Il logo della pagina Facebook del M.A.D

Apparentemente sembra non ci sia niente di strano nel logo presente sulla pagina facebook del M.A.D. (Ministero Assemblee di Dio) ma in realtà non è così, infatti il logo non è altro che ‘la tavola rotonda di re Artù’ con una forma rotonda (su cui è scritto in grande M.A.D) che copre il centro della tavola dove c’è una croce celtica. Osservate attentamente l’originale dell’immagine alla vostra sinistra e il logo del M.A.D alla destra.

Che cosa è la tavola rotonda di re Artù? ‘Nel ciclo arturiano, la Tavola Rotonda era il tavolo del castello di Camelot a cui i Cavalieri e Re Artù sedevano per discutere questioni di cruciale importanza per il reame. In alcune versioni, anche il Mago Merlino aveva un posto. Alcune opere del ciclo arturiano attribuiscono la creazione della Tavola Rotonda allo stesso Merlino, ma non mancano altre versioni. La circolarità della tavola ha evidentemente il significato che tutti i Cavalieri della Tavola Rotonda erano uguali e nessuno godeva di particolari privilegi; l’uso di simili soluzioni per evitare conflitti presso i gruppi Celtici antichi è documentato anche da altre fonti. Secondo la tradizione, un posto alla tavola, detto siège périlleux (“seggio pericoloso”) era riservato da Merlino al cavaliere di purissimo cuore destinato a trovare il Graal; chiunque altro vi si sedesse era condannato a morte istantanea. La sedia rimase vuota a lungo, fino a essere occupata da Galahad, figlio illegittimo di Lancillotto. Dalla tradizione non emerge in modo chiaro e univoco quanti fossero i cavalieri che sedevano alla Tavola, né alcuna indicazione su quanto fosse grande’.
Da: http://www.comprensivocarpinord.it/studenti/di_cavaliere_in_cavaliere/testi/C_arturiano.htm

Il Graal o Santo Graal sarebbe la coppa utilizzata da Gesù quando instituì la Cena nella notte in cui fu tradito.

Come ho detto prima, al centro della tavola c’è una croce celtica che negli ambienti esoterici ha un significato occulto. Ecco infatti cosa si legge su mitiemisteri.it nella sezione esoterismo-simboliesoterici:
La croce celtica, detta anche druidica, rappresenta il più alto simbolo della conoscenza iniziatica degli antichi druidi, ed il massimo compendio della loro scienza simbolo contemplato dai Druidi come sigillo del Sapere e dei 4 elementi della natura che confluiscono al centro di un cerchio che è simbolo del quinto elemento, della quinta essenza. Si tratta di un classico pentacolo, agente attivamente in corrispondenza con il cosmo. Questo emblema cimrico è costruito sul rapporto sacro dei numeri. É anche una ruota solare o ruota di Luce. La croce rappresenta sia i quattro punti cardinali, sia le due vie sacre che ogni popolo o individuo può percorrere. I quattro punti cardinali rappresentano: l’Est, dove sorge il sole, è il potere spirituale, la luce, la vita stessa e la conoscenza; il Sud, con i suoi venti caldi, la buona stagione, le cose che crescono; l’Ovest il tramonto il buio i misteri ma anche la rinascita; il Nord il freddo, le prove materiali che ci temperano e migliorano. Le due linee che si incrociano e il loro punto di intersezione rappresenta l’equilibrio. Le due vie sacre: quella orizzontale, percorribile materialmente e quella verticale, percorribile spiritualmente (che unisce la terra al cielo). La croce nel cerchio (croce indiana) unisce le due precedenti simbologie in un unico simbolo. Il simbolo della croce è ricollegabile al numero tre, un potente simbolo esoterico legato alla nascita-crescita-morte, uomo-donna-prole, ecc. che ritroviamo nell’idea della fecondità simboleggiata dalla croce, ed esemplifica come le energie e le forme materiali si muovano spesso in un sistema binario o doppio, capace di generare una terza energia molto potente. La raffigurazione stilizzata di due persone di sesso diverso che si uniscono intimamente fra loro per dar vita a una nuova creatura, ci induce a riflettere su un altro significato della Croce, e cioè la risoluzione dialettica degli opposti (maschio/femmina; vita/morte; verticale/orizzontale; razionalità/intuizione, ecc.). Tali opposti sono le due braccia della croce, che venendo assorbite in un unico contesto, cioè la Croce stessa, appaiono non più antitetici, bensì complementari fra loro’.
Da: http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/simboli_esoterici.html

Su Wikipedia si legge quanto segue sul suo significato: ‘Il significato più comunemente assegnato a questo simbolo è quello solare, unito ad un significato di tramite e collegamento tra mondo terreno e mondo celeste, dovuto al fatto che sovente l’asse orizzontale viene ricondotto alla rappresentazione della dimensione terrena mentre quello verticale alla dimensione celeste. Nell’analisi del simbolo della croce celtica è importante porre attenzione al centro della croce, il punto fisso che tutte le tradizioni sono concordi a designare simbolicamente come il Polo, perché è attorno ad esso che si effettua la rotazione del mondo, rappresentata generalmente dalla ruota, sia presso i Celti sia presso i Caldei e gli Indù. Il centro, il punto fisso, è il Chakravarti o monarca universale: letteralmente è colui che fa girare la ruota, colui cioè che, posto al centro di tutte le cose, ne dirige il movimento senza parteciparvi egli stesso, o che secondo l’espressione di Aristotele, ne è il motore immobile. Secondo René Guenon si tratta di un simbolo di movimento, che indica una rotazione intorno ad un centro immobile. La forza vorticosa di rivoluzione ciclica sviluppatasi dal centro, motore immobile, porta ad una trasposizione in chiave metapolitica che rimanda al capo di un popolo, che deve essere l’Essere puro per ordinare in modo sacro la società che è destinato a governare senza che, però, gli umori e le pulsioni inferiori della massa lo possano turbare
Da: http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_celtica

Ecco un ingrandimento del centro della foto originale dove si vede bene la croce celtica.

A questo punto le seguenti domande sono inevitabili: ‘Come mai quelli del M.A.D. hanno preso proprio l’immagine della tavola rotonda di Re Artù per rappresentare la loro organizzazione? Come mai, dico, hanno fatto ricorso all’immagine che rappresenta una leggenda, perchè poi in definitiva si tratta di una leggenda o di un mito? Come mai un simbolo di una leggenda che peraltro comprende non pochi lati oscuri, che hanno a che fare con l’occultismo?’

Concludo dicendo questo: la Parola di Dio ci comanda di schivare le favole profane e da vecchie (1 Timoteo 4:7), come anche di astenerci da ogni mala apparenza (1 Tessalonicesi 5:22), per cui è doveroso da parte di noi figliuoli di luce attenerci a quello che dice la Parola.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/04/16/il-logo-della-pagina-facebook-del-m-a-d/

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Il M.A.D. e l’adire alle vie legali contro i diffamatori dei ministri di culto

Nello Statuto dell’Ente di culto M.A.D., che sta per Ministero Assemblee di Dio, con sede a Napoli (e il cui comitato esecutivo è composto dal Moderatore Vincenzo D’Avanzo, dal segretario Edoardo Piacentini, dal Tesoriere Luca Sala, e dal componente Ciro Piccolo), e che in base a quello che si legge sul loro sito è ‘una comunione spirituale, cristiana e fraterna di Ministri, servitori dell’evangelo come Paolo, l’apostolo, che lo era anche della chiesa; “al prezzo di molte sofferenze, egli lavorava e combatteva per lei, e annunciava i divini misteri, nascosti ai savi e agli intelligenti, ma rivelati al più giovane credente” ‘, ed anche ‘servizio a Dio, cooperazione secondo l’ufficio dato da Dio a ciascuno dei suoi per annunziare nella sua pienezza la Parola di Dio’, si legge che l’Ente di culto M.A.D. si propone tra le altre cose ‘la tutela sulla diffamazione verso i ministri di culto aderenti, onde salvaguardare la loro reputazione e la loro onorabilità, stabilendo anche di adire a vie legali’ (Statuto M.A.D., articolo 7. 1 – http://www.ministeroad.org/).

Ora, fratelli, come potete ben vedere, nello statuto di questo Ente di culto, si legge espressamente che esso si propone di querelare coloro che diffamano i ministri di culto che aderiscono al M.A.D., che in base alle loro stesse parole sono servitori dell’evangelo come l’apostolo Paolo che in base all’ufficio dato da Dio a ciascuno di essi annunziano la Parola di Dio nella sua pienezza. Ma questo loro proposito è assolutamente contrario alla dottrina di Dio, e adesso ve lo dimostro.

Innanzi tutto spieghiamo cosa significa ‘diffamare’, per coloro che non lo sanno. Diffamare significa: ‘Nuocere alla reputazione di qualcuno diffondendo maldicenze sul suo conto’, in altre parole significa calunniarlo, cioè accusarlo falsamente.

Stabilito ciò, dobbiamo considerare come si è comportato Gesù Cristo, il nostro Maestro e Signore, quando fu diffamato o calunniato, sì perchè Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fu diffamato, ed anche pesantemente dai suoi nemici. Vediamole dunque queste diffamazioni o calunnie che furono lanciate dagli uomini contro il Giusto e il Santo.

Ecco cosa dissero contro Gesù Cristo per denigrarlo e rovinare la sua reputazione.
– che era un mangione ed un beone, oltre che un amico dei pubblicani e dei peccatori, secondo che disse Gesù stesso: “È venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori!” (Matteo 11:19);
– che era un peccatore, infatti i Farisei dissero al cieco nato dopo che questi fu guarito da Gesù: “Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quell’uomo è un peccatore” (Giovanni 9:24);
– che cacciava i demoni per l’aiuto di Satana, secondo che è scritto: “Costui non caccia i demonî se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demonî” (Matteo 12:24);
– che era Beelzebub, secondo che disse Gesù ai suoi discepoli: “Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!” (Matteo 10:25)
– che aveva uno spirito immondo, secondo che è scritto: ” …. dicevano: Ha uno spirito immondo” (Marco 3:30).
– che era un seduttore, secondo che è scritto: “Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine!” (Giovanni 7:12; cfr. Matteo 27:63);
– che bestemmiava, secondo che è scritto: “I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. Gesù disse loro: Molte buone opere v’ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate voi? I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio” (Giovanni 10:31-33);
– che era fuori di sè, cioè pazzo, secondo che è scritto: “Or i suoi parenti, udito ciò, vennero per impadronirsi di lui, perché dicevano: È fuori di sé” (Marco 3:21-22);
– che vietava di pagare le tasse a Cesare, secondo che è scritto: “Poi, levatasi tutta l’assemblea, lo menarono a Pilato. E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiam trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e che vietava di pagare i tributi a Cesare, e diceva d’esser lui il Cristo re” (Luca 23:1-2).

Come reagì il Maestro a tutte queste false accuse, cioè a tutte queste diffamazioni? Ricorse forse alle vie legali contro i suoi diffamatori o calunniatori, o li minacciò di farlo? No, niente di tutto ciò. Egli sopportò pazientemente, rimettendosi “nelle mani di Colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:23), cioè nelle mani dell’Iddio e Padre suo.

E noi, suoi discepoli, siamo chiamati a seguire le sue orme, secondo che dice l’apostolo Pietro: “Ma se facendo il bene, eppur patendo, voi sopportate pazientemente, questa è cosa grata a Dio. Perché a questo siete stati chiamati: poiché anche Cristo ha patito per voi, lasciandovi un esempio, onde seguiate le sue orme; egli, che non commise peccato, e nella cui bocca non fu trovata alcuna frode; che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; che, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:20-23).

Paolo, che fu costituito da Dio apostolo dei Gentili, seguì le orme di Cristo anche in questo, infatti disse ai santi di Corinto a proposito delle sofferenze che lui e i suoi collaboratori pativano per amore degli eletti: “Poiché io stimo che Dio abbia messi in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo divenuti uno spettacolo al mondo, e agli angeli, e agli uomini. Noi siamo pazzi a cagion di Cristo; ma voi siete savî in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete gloriosi, ma noi siamo sprezzati. Fino a questa stessa ora, noi abbiamo e fame e sete, noi siamo ignudi, e siamo schiaffeggiati, e non abbiamo stanza ferma, e ci affatichiamo lavorando con le nostre proprie mani; ingiuriati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; diffamati, esortiamo; siamo diventati e siam tuttora come la spazzatura del mondo, come il rifiuto di tutti” (1 Corinzi 4:9-13). Avete notato cosa dice l’apostolo? “Diffamati, esortiamo”, e non “diffamati, portiamo i nostri diffamatori davanti al tribunale’.

Peraltro, l’apostolo Paolo si compiaceva nelle sofferenze che pativa a motivo di Cristo, secondo che disse: “Io mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo” (2 Corinzi 12:10), e questo perchè quando egli era debole allora era forte, cioè la potenza di Cristo si manifestava in lui. Ecco perchè dinnanzi alle diffamazioni che subiva a motivo di Cristo, non cercava di portare i suoi diffamatori dinnanzi ai tribunali di Cesare ma si limitava ad esortarli! E non è forse quello che fece anche Gesù quando lo accusarono di avere uno spirito immondo, secondo che è scritto: “E gli scribi, ch’eran discesi da Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub, ed è per l’aiuto del principe dei demonî, ch’ei caccia i demonî. Ma egli, chiamatili a sé, diceva loro in parabole: Come può Satana cacciar Satana? E se un regno è diviso in parti contrarie, quel regno non può durare. E se una casa è divisa in parti contrarie, quella casa non potrà reggere. E se Satana insorge contro se stesso ed è diviso, non può reggere, ma deve finire. Ed anzi niuno può entrar nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l’uomo forte; allora soltanto gli prederà la casa. In verità io vi dico: Ai figliuoli degli uomini saranno rimessi tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha remissione in eterno, ma è reo d’un peccato eterno. Or egli parlava così perché dicevano: Ha uno spirito immondo” (Marco 3:22-30)?

Quindi, siccome l’apostolo Paolo ebbe a dire ai santi: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (1 Corinzi 11:1), ed anche: “Siate miei imitatori, fratelli, e riguardate a coloro che camminano secondo l’esempio che avete in noi” (Filippesi 3:17), ed ancora: “Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e vedute in me, fatele; e l’Iddio della pace sarà con voi” (Filippesi 4:9), studiamoci di seguire l’esempio di Paolo e dei suoi fedeli collaboratori. E questo perchè essi insegnavano e praticavano la dottrina di Dio che è in Cristo Gesù.

Alla luce dunque dell’esempio di Gesù Cristo e di quello degli apostoli e delle sane parole degli apostoli, le suddette parole dello statuto del M.A.D. devono essere rigettate e riprovate con forza perchè contrastano la verità che è in Cristo Gesù.

Coloro che le hanno approvate ed approvano insegnano una dottrina diversa, e vi ricordo a tale proposito le dure parole dell’apostolo Paolo contro chi insegna una dottrina diversa: “Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno” (1 Timoteo 6:3-5).

Fratelli, non associatevi con coloro che non si attengono alla dottrina degli apostoli, e non prendono ad esempio la loro condotta, anzi guardatevi e ritiratevi da essi, come dice l’apostolo Paolo ai santi di Roma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18).

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/04/15/il-m-a-d-e-ladire-alle-vie-legali-contro-i-diffamatori-dei-ministri-di-culto/

‘One Two Three Sciamanìn’, lo squallido video apprezzato da Edoardo Piacentini

Il 7 Marzo 2011 il pastore pentecostale Edoardo Piacentini, segretario del M.A.D.(Ministero Assemblee di Dio) di cui è Moderatore il suo amico Vincenzo D’Avanzo, sulla sua bacheca di Facebook [che è pubblica] ha pubblicato il seguente video dal titolo ‘One Two Three Sciamanìn’ – di cui nelle informazioni presenti su Youtube viene detto ‘il video è una parodia del più famoso “Three” di Britney Spears, nelle intenzioni una goliardata fra amici, piuttosto che un gesto di irriverenza nei confronti della popolare star americana….‘ – che come potrete vedere è pieno di stoltezza e volgarità – un video veramente disgustoso sotto tutti gli aspetti – , per farlo conoscere alla fratellanza e nel suo commento che ha postato sotto di esso lo ha definito simpatico e ha fatto i complimenti a coloro che lo hanno realizzato.

Le sue precise parole sono state queste: ‘Videoclip realizzato dal mio carissimo amico e collega Fedele Dalessandro di Putignano (BA), molto esilarante e simpatico, una parodia del più famoso “Three” di Britney Spears in lingua pugliese. Complimenti’.

Ecco il significato delle parole dialettali di questo video (che mi sono fatto tradurre):

‘Andiamocene
1, 2 e 3 che noi dobbiamo andare via,
ma se non dobbiamo andare non andiamo.
3, 2, 1 ciao compare Giovanni cosa hai sotto?
Ho il tubo dell’acquedotto
Baciami il cu .. o
Statevi [parola non comprensibile] che hai sbagliato
Non ho sbagliato piu’ apri gli occhi, prenditi le orecchie
1, 2 e 3 che noi dobbiamo andare via ma se non dobbiamo andare non andiamo.
3, 2, 1 ciao compare Giovanni
cosa hai sotto?
Ho il tubo dell’acquedotto
Baciami il cu .. o
Statevi [parola non comprensibile] che hai sbagliato. Non ho sbagliato piu’.

Che dire? Mentre la Bibbia ci comanda di riprovare le opere infruttuose delle tenebre, questo uomo, che si vanta di avere un ministerio pastorale di alcuni decenni e che si ritiene maturo nella fede, elogia persone che hanno compiuto un’opera infruttuosa delle tenebre – che quindi è dal diavolo, il principe di questo mondo – FACENDO LORO I COMPLIMENTI! Che cosa significa ‘complimenti’? Secondo il dizionario della lingua italiana questa espressione ‘esprime compiacimento, ammirazione, apprezzamento’. In questa maniera dunque il Piacentini elogia e si compiace in cose che noi figliuoli della luce dobbiamo riprovare con franchezza, andando perciò apertamente contro la Parola di Dio. Nel libro del profeta Isaia è scritto delle persone come lui: “Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20).

Io sono pienamente persuaso che queste parole di ammirazione e apprezzamento del Piacentini verso questa opera del diavolo, mostrano chiaramente quello che c’è nel suo cuore, perchè dall’abbondanza del cuore parla la bocca (cfr. Matteo 12:34), e quindi confermano che questo uomo non è nè maturo e neppure spirituale. E’ evidente infatti che con questi suoi complimenti pubblici ha mostrato di amare il mondo e le sue concupiscenze. Che dice infatti la Scrittura? “Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amor del Padre non è in lui. Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo. E il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno” (1 Giovanni 2:15-17). Che fa invece il Piacentini? Lui si complimenta per questo video disgustoso e vomitevole.

Giudicate voi fratelli: ‘Considerate giusto che un pastore si complimenti con delle persone del mondo per avere compiuto questa cosa sconveniente e disgustosa, e la presenti alla Chiesa di Dio quindi con un commento di approvazione? Ma non è forse scritto che il vescovo deve essere un esempio al gregge, santo, assennato e amante del bene(cfr. 1 Pietro 5:3; Tito 1:8)?’ E poi dico io, se un pastore chiama molto simpatico un video che è vergognoso e squallido, che discernimento può avere? Come potrà far conoscere al gregge la differenza che c’è tra ciò che è puro e ciò che è impuro, tra ciò che è santo e ciò che è profano?

Ecco spiegato dunque perchè costui ci calunnia anche pubblicamente, cianciando contro di noi con male parole, perchè noi riproviamo cose storte e perverse che lui invece approva. Lui in altre parole fa parte di coloro che hanno mutato la grazia di Dio in dissolutezza, e fanno della libertà una occasione alla carne, e che quindi si irritano molto nel sentire noi e altri riprovare quelle opere infruttuose delle tenebre che loro apprezzano. Ma nella loro astuzia riescono a far credere a coloro che non conoscono le Scritture – che sono tanti in mezzo alle Chiese – che loro cercano il bene del popolo di Dio, mentre noi il suo male.

Nessuno di costoro vi seduca fratelli con i loro vani ragionamenti: teneteli d’occhio e ritiratevi da essi. Costoro sono d’intoppo alla Chiesa in quanto mettono sulla via dei santi, che è una via santa, delle pietre d’intoppo. Ben diceva il profeta Isaia di costoro: “O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare!” (Isaia 3:12).

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/03/17/one-two-three-sciamanin-lo-squallido-video-apprezzato-da-edoardo-piacentini/

Settimana ecumenica con Massimo Aquilante, presidente della FCEI

Celebrazione liturgica ecumenica vissuta con la comunità della parrocchia di San Giovanni di Avezzano il 18 gennaio 2011. Ad essa hanno partecipato il vescovo dei Marsi Pietro Santoro, il prete ortodosso Daniel Mititelu, il parroco don Franco Tallarico, e il pastore metodista Massimo Aquilante, che è il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). Ascoltate quest’ultimo in particolare al minuto 30, quando durante la preghiera comune dice: ‘…. Cristo è la nostra pace, Egli ci ha riconciliati al Padre come unico corpo sulla croce, ci raduniamo nel Suo nome, e condividiamo la Sua pace. La pace del Signore sia sempre con voi’. Ecco come si svolgono le riunioni ecumeniche a cui partecipano anche tanti pastori pentecostali, tra cui Edoardo Piacentini. Qui i pastori che vi partecipano si sentono ed affermano di essere ‘un solo corpo’ con gli idolatri Cattolici Romani, e quindi rifiutano di evangelizzarli affinchè si ravvedano, e si convertano dagli idoli al Signore Gesù Cristo, uscendo dalla Chiesa Cattolica Romana. Nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.
Ravvedetevi e convertitevi voi – sia pastori pentecostali che non pentecostali – che vi siete dati all’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana. Tornate alla Parola di Dio dalla quale vi siete allontanati. E a voi che frequentate queste Chiese Evangeliche condotte da pastori ecumenici dico: ‘Uscitevene, esse calpestano la Parola di Dio e sono destinate ad andare di male in peggio’.

Giacinto Butindaro

Settimana ecumenica from Angelo Croce on Vimeo.

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/07/settimana-ecumenica-con-massimo-aquilante-presidente-della-fcei/

 

Il pastore pentecostale Edoardo Piacentini invoca la benedizione di Dio su ordinandi sacerdoti

– Cliccare nella foto per ingrandire –

Edoardo Piacentini, in un commento su Facebook, e precisamente nella bacheca dell’evento di una ordinazione di preti della Chiesa Cattolica Romana in Francia, ha scritto quanto segue in lingua francese il 7 maggio 2010 alle ore 21.40 (questo commento si trova qua in basso, ma noi per ragioni di spazio lo abbiamo messo in cima):

“Dieu bénira ces ordinands et ta vie grandement cher frère. Une embrassade fraternelle”

che tradotto significa:

“Dio benedirà questi ordinandi e la tua vita grandemente caro fratello. Un fraterno abbraccio.”

Qui ecco un video con delle foto dell’evento:

Che dire? Veramente scandaloso e molto preoccupante che un pastore evangelico pentecostale invochi la benedizione di Dio su una ordinazione che è in abominio nel Suo cospetto, perchè sono stati ordinati degli uomini idolatri, che pretendono di rimettere i peccati agli uomini e di offrire Cristo stesso ogni giorno nella messa in propiziazione per i peccati dei vivi e dei morti, e che insegnano che si viene salvati per opere e non per grazia, per citare solo alcune delle tante cose abominevoli nel cospetto di Dio che fanno i sacerdoti della Chiesa Cattolica Romana.

Poi notate anche i toni fraterni (‘caro fratello’, ‘abbraccio fraterno’) con cui si esprime nei confronti di chi lo ha invitato all’evento, che se fosse un Cattolico Romano (non possiamo dire con assoluta certezza che sia un Cattolico Romano in quanto non sappiamo da chi esattamente il Piacentini ha ricevuto questo invito, ma le probabilità che si tratti di un cattolico romano ci sono tutte) mostrano chiaramente come lui si pone nei confronti dei Cattolici Romani, cioè che praticamente li considera dei fratelli.

Alla luce di ciò quindi si comprende bene il perchè lui frequenta le riunioni ecumeniche a cui viene invitato: non per evangelizzare i cattolici romani affinchè si convertano ed escano dalla Chiesa Cattolica Romana – come lui falsamente sostiene e vuole furbescamente fare credere ai semplici -, ma per ricercare l’unità con loro.

Questo uomo è quindi molto pericoloso per la fratellanza: guardatevi e ritiratevi da lui, e da tutti coloro che approvano e incoraggiano questo suo operare.

Ricordatevi che la Scrittura ci comanda:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

E questo pastore ha fatto proprio questo: si è messo con gli infedeli.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/01/11/il-pastore-pentecostale-edoardo-piacentini-invoca-la-benedizione-di-dio-su-ordinandi-sacerdoti/

 

Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini da parte del fratello Nicola Iannazzo

Fratelli nel Signore, come voi saprete in data 24/12/2010 ho pubblicato una notizia intitolata “Ecumenismo in Irpinia”dove viene mostrato un articolo apparso su “Irpinianews” in cui siamo venuti a conoscenza di una celebrazione ecumenica svoltasi presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poi l’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri.

Questa notizia fu diffusa primariamente sul Blog del fratello Giacinto Butindaro “Chi ha orecchi da udire oda” a questo link. Leggiamo dall’articolo di “Irpinanews” alcuni stralci di quel che avvenne in quel giorno in quella cattedrale:

“…I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tuttocondito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani.”

Avremmo perciò voluto conoscere il testo di quella breve meditazione letta dal Piacentini quel giorno casomai avesse esortato al ravvedimento gli astanti leggendo che sò, ad esempio il passo: “…Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna…” (Esodo 20:4)

Accompagnato magari poi dal passo: “Non v’illudete; …né i fornicatori, né gl’idolatri, … erederanno il regno di Dio” (1° Corinzi 6:9,10)

E poi ancora: “…E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.” (Atti 2:40)

Ma noi non sappiamo in quel giorno cosa lesse Edoardo Piacentini a quei rappresentanti religiosi in quanto dal blog del fratello Giacinto veniamo a sapere che un fratello di nome Pierluigi che lo contattò personalmente richiedendogli il testo di quel breve messaggio lo sta ancora aspettando. Ecco il commento del fratello Pierluigi (leggibile anche a questo link):

Written by pierluigi p. about 3 weeks ago.

“Pace Giacinto, volevo avvertirti che io su facebook ho avuto a che fare con tale insegnante, Edoardo Piacentini, e gli chiesi spiegazioni di tutte le foto simili a questa che mostrava nel suo profilo, mi ha detto quindi cosa ha fatto: un incontro ecumenico, ed era anche molto convinto di aver fatto bene, allora gli chiesi il testo della sua predicazione, chiedendo che potessi venire edificato anche io del suo messaggio che a suo dire era davvero importante e coraggioso, dopo mesi e mesi sono ancora qui che sto aspettando…”

Perciò in conseguenza alla pubblicazione di questi articoli sui nostri blog, Edoardo Piacentini avrebbe dovuto giustificare pubblicamente alla fratellanza i fatti di quel giorno, dimostrando che effettivamente si trattò di “evangelizzazione” rendendoci noto il testo della meditazione biblica letta da lui in quel giorno alla presenza di quei rappresentanti delle altre confessioni religiose,cosa che non fece perché NON poteva farlo, in quanto dall’articolo e dalle foto postate è evidente che la sua presenza nella cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi non fosse affatto “un’evangelizzazione” bensì è apparsa piuttosto chiaramente come una “comunione” con gl’idolatri…

… Perciò avrebbe anche dovuto dire qualcos’altro.

Avrebbe quindi dovuto anche giustificare perché non si fosse limitato a “evangelizzarli” ma avesse poi anche pregato e cantato con degl’idolatri, cosa che i primi cristiani quando evangelizzavano, dalle Sacre Scritture vediamo non fecero mai…

Avrebbe anche dovuto poi spiegarci quali fossero i “gesti simbolici” fatti per “chieder l’unità” con gl’idolatri.

E soprattutto avrebbe anche dovuto spiegarci quale genere di “Unità” chiese a Dio con gl’idolatri dato che il VERO corpo di Cristo quest’unità già la possiede, in quanto l’Apostolo Paolo ci esorta a “conservare” l’unità… non a ricercarla ancora, secondo che è scritto:

“…vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta… studiandovi di CONSERVARE L’UNITA’ dello Spirito col vincolo della pace. V’è un corpo unico ed un unico Spirito.” (Efesini cap.4:1,4).

Da quel che leggiamo nell’epistola di Paolo agli Efesini quindi, il vero Corpo di Cristo non deve affatto cercare l’unità, ma deve piuttosto CONSERVARLA… col vincolo della pace, secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…” Ma con chi? “…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22)

… non di certo con gli idolatri Cattolici Romani oppure Ortodossi che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi!

Ma tutto questo Piacentini non l’ha fatto, ed ecco invece apparire una sua nota leggibile a questo Link per chi abbia un account su facebook intitolata: “Giacinto Butindaro, chi è costui?” pubblicata da Edoardo Piacentini il giorno giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 9.21, che io reputo quindi come la sua risposta indiretta al primo sopracitato post di Giacinto Butindaro.

Ora avendo letto questa nota (essendo pubblica e non privata) ed avendo riscontrato in essa delle affermazioni non solo errate ma a mio avviso anche false e calunniose, mi trovo costretto a rivolgere altresì pubblicamente alcune domande a questo pastore reputando mio diritto chiedergli alcuni chiarimenti perché ce ne dia giustificazione, altrimenti trattasi di calunnia e la calunnia come sappiamo, è un grave peccato, tantopiù se fatta da un servitore di Dio!

Prima però leggiamo la sua nota su facebook (gli errori grammaticali nel testo sono originali e non messi di proposito) a cui seguirà la mia lettera aperta rivolta a lui personalmente che mi sono incaricato di comunicargli inviandogli il link di questo post attraverso la messaggistica di facebook chiedendogli di prenderne atto:

“Giacinto Butindaro, chi è costui?”

“Nel capitolo 8 dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni leggiamo che don Abbondio, fingendosi malato, mentre sfogliava un libro si fermò leggendo il nome di un antico filosofo greco, Carneade, che gli era sconosciuto. Per tale motivo si chiese: “Carneade! Chi era costui?” Una domanda che è rimasta impressa nella mente dei lettori di questa opera letteraria molto conosciuta, per cui mi sono chiesto anch’io chi fosse questo Giacinto Butindaro che scrive contro tutto e tutti e che inasprisce sempre i nostri cuori con i suoi giudizi temerari.

Spesso leggiamo articoli molto polemici a firma di questo Giacinto Butindaro, che da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità, ma spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).

Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina. Spesso i suoi commenti si concludono con l’invito ad allontanarsi dai fratelli oggetto dei suoi giudizi temerari, giungendo a definirli il cancro dell’Evangelo. Ma il vero cancro dell’Evangelo è proprio lui, quest’uomo Giacinto che ha il nome di un fiore profumato, ma non emana alcun odore gradevole.

Nella Scrittura leggiamo che è satana l’accusatore dei fratelli, e lui, guidato da questo serpente velenoso, prossimo alla condanna definitiva, destinato a vivere per l’eternità nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, non fa altro che gettare fango su coloro che si prodigano per l’avanzamento del regno di Dio, per la propagazione dell’Evangelo, per riconciliare a Dio il mondo e coloro che sono nel peccato.

A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno!

Per non parlare dei suoi studi che lasciano alquanto perplessi i lettori che conoscono Dio e la Sua Parola, perchè questo falso dottore insegna che tutto è peccato, giungendo persino ad affermare, ad esempio, che se una donna convertita osa depilarsi pecca, perchè Dio l’ha creata con i peli ed ella deve restare così… Egli ha una vera e propria fobia verso le donne credenti, perchè le vorrebbe imbavagliate, mentre leggiamo nella profezia di Gioele e negli Atti degli Apostoli che lo Spirito Santo è stato sparso sia sui servi sia sulle serventi. La Chiesa è formata da uomini e donne di valore ed il grande mandato, di predicare l’Evangelo ad ogni creatura, Gesù l’ha affidato sia ai suoi discepoli uomini sia ai suoi discepoli donne. Si può discutere se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità, ma non zittirle del tutto, come fa lui.

Non c’è un’organizzazione religiosa che non sia nell’errore, non c’è un ministro di culto che sia in sintonia con lo Spirito Santo, non c’è pastore ervangelico che insegni la verità, secondo il Butindaro pensiero. E’ una vergogna, è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui.

Cari nella grazia, preghiamo per quest’uomo e per coloro che lo seguono, affinchè la grazia del nostro Signore Gesù possa manifestare quelle virtù cristiane che mancano in essi, il frutto dello Spirito che è amore, allegrezza, pace, benignità, lentezza all’ira, fede, mansuetudine, autocontrollo e bontà. Preghiamo, inoltre, che il cancro della critica e del giudizio non si diffondi più ulteriormente ed andiamo avanti servendo il Signore, senza scoraggiarci se qualche sedicente falso dottore trova sempre un motivo per criticare il nostro impegno ed i nostri sforzi per diffondere la verità dell’Evangelo in ogni ambiente ed in ogni luogo.

Ricordiamoci che il Signore Gesù più volte, soprattutto nell’Evangelo di Giovanni, afferma di essere venuto non per giudicare ma per salvare e per fare la volontà del Padre. Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi… Dio ci benedica”

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“Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini”:

Agli inizi della tua nota hai criticato il fratello Giacinto Butindaro dicendo che lui non ha alcuna comunità quando hai detto: “…da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità…”, eppure dovresti sapere che fin dagli inizi del cristianesimo i credenti si riunivano nelle case celebrando i loro culti al Signore senza per questo essere colpevoli di qualche peccato. Perciò vorrei chiederti:

1 ) Secondo te è peccato riunirsi insieme ad altri santi per svolgere il proprio culto al Signore in una casa?

2 ) Di Prisca ed Aquila nella Bibbia leggiamo: “Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d´opera in Cristo Gesù, i quali per la vita mia hanno esposto il loro proprio collo; ai quali non io solo ma anche tutte le chiese dei Gentili rendono grazie. Salutate anche la chiesa che è in casa loro. (Romani 16:3,5)

3 ) Quale comunità avevano Prisca ed Aquila? Come mai Paolo non li rimproverò di settarismo per il fatto che v’era una chiesa in casa loro e non li criticò affatto come invece fai tu verso chi si riunisce nelle case per svolgere il proprio culto al Signore, mentre l’Apostolo Paolo addirittura li elogiò dicendo che anche tutte le chiese dei Gentili convertiti rendevano grazie per loro?

4 ) Gesù Cristo disse: “…dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.” (Matteo 18:20); Se con Prisca ed Aquila non vi fossero stati altri fratelli, ma solo loro due radunati nel Nome di Gesù, credi che il Signore fosse presente in mezzo a loro? Credi che le parole di Gesù di Matteo 18:20 valgano ancora oggi?

5 ) Ma forse con quel “…non ha nemmeno una comunità…” tu intendevi dire che lui non “cura” nemmeno una comunità? Ma dimmi, la comunità locale appartiene forse a chi la cura? Non appartiene a Cristo? Perché dici …non ha… nemmeno una comunità”? La chiesa dei fedeli che il Signore ti ha affidato in sorte appartiene forse a te? E’ di tua proprietà? Perciò cos’è questo tuo linguaggio? Non è forse un linguaggio errato e fuorviante verso coloro che non conoscono le Sacre Scritture?

6 ) Ma poi, sempre tornando all’esempio biblico di Prisca ed Aquila, l’Apostolo Paolo disse forse: Salutate anche la LORO chiesa… che è in casa loro.” (Romani 16:3,5) ? A me non risulta…  Da quel che leggo, Paolo non reputava appartesse a qualcuno la chiesa che era in casa loro!  Infatti si limitò a scrivere: Salutate anche la chiesa che è in casa loro.” (Romani 16:3,5). La chiesa è del Signore, secondo che è scritto: “…edificherò la MIA Chiesa” (Matteo 16:18). Perciò che cos’è questo linguaggio che adotti?

7 ) Vorresti far credere che occorre esser conduttore di una chiesa locale per poter esprimere un giudizio verso chi si conduce disordinatamente come invece hai fatto tu recandoti presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) non di certo ad “evangelizzare” ma piuttosto a svolgere una “celebrazione ecumenica” che non era altro che aver “comunione” con gl’idolatri?

8 ) Ritornando a Butindaro hai scritto di lui che: “…spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).” Perciò dimmi, vorresti farci credere che fece questo verso di te, e cioè che lui “sospettò il male” quando ha mostrato pubblicamente che non sei andato ad evangelizzare ma ad aver “comunione” con gl’idolatri, il 18 gennaio del 2010?

9 ) Infatti hai scritto: “…A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno! “.Ma ci vorresti spiegare dove sta scritto nella Bibbia che la predicazione del vangelo consista anche nel “cantare” insieme agl’idolatri? Puoi citarmi un solo esempio tratto dalle Sacre Scritture a tal proposito? Posso capire “cantare” con EX idolatri solo DOPO che loro si siano ravveduti ed abbiano mostrato dei frutti degni del ravvedimento, ma non PRIMA… come invece hai fatto tu!

10 ) Anche per quel che riguarda quest’altra tua affermazione: “…Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina…” Rileggiti le prime domande che ti ho posto, poiché su questo soggetto hai dimostrato tu “chiaramente” di non conoscere le Scritture…

11 ) Per quel che riguarda il tema delle donne fai una grande confusione… Mischi il battesimo con lo Spirito Santo sparso sui servi e sulle serventi con il divieto alla donna di insegnare e avere un ministerio di Pastorato, anche se poi ammetti : “…se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità…”. Poi però lo critichi nuovamente dicendo cose assurde e non vere come quel: “…le vorrebbe imbavagliate”, oppure quando dici che lui vorrebbe: “…zittirle del tutto”. Perciò per il fatto che lui esorti all’ubbidienza alla Parola di Dio che vieta alla donna d’insegnare nelle Assemblee dei santi (1° Corinzi 14:34,38; 1° Timoteo 2:11,15) ed a procacciare la santificazione (1° Timoteo 2:9,10; 1° Pietro 3:3,4) arrivi per questo a chiamarlo addirittura: “…falso dottore” ! Ma sappi che di tutto questo dovrai renderne conto a Dio! Perciò ti esorto a ravvederti di questo tuo parlare stolto!

12 ) Cosa dire poi di quando dici: “…è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui… ” Posso solo dire che qui se c’è qualcuno che calunnia e getta fango sui fratelli sei proprio tu! Infatti Giacinto e suo fratello hanno dimostrato con prove e fatti concreti il tuo peccato di fare “comunella” con gl’idolatri cattolici romani ed ortodossi, mentre tu non puoi provare un solo peccato dei fratelli Butindaro, limitandoti solo a lanciare verso di loro accuse ingiuriose senza alcun fondamento!

13 ) Concludi infine dicendo: “Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi…“ Ti ricordo che quando l’Apostolo Pietro fu ripreso PUBBLICAMENTE dall’Apostolo Paolo perché era uscito dalla sana dottrina costringendo i Gentili a giudaizzare (capitolo due della lettera ai Galati), ebbene lui non si ribellò come fai tu dicendo che Paolo fosse un falso dottore senza una comunità ed un emissario di satana che accusa i fratelli gettando fango pubblicamente sui servitori di Dio! Ma tacque comprendendo d’aver sbagliato, e più tardi parlò di Paolo in questi termini senza portargli alcun rancore ma chiamandolo “…il nostro caro fratello Paolo”“…ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l´ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.”(2° Pietro 3:15,16). No, io tutto questo in te non l’ho visto! Ho visto solo un linguaggio ingiurioso, offensivo e calunnioso verso dei servitori di Dio che han fatto quello che avresti dovuto fare tu a quei rappresentanti religiosi il 18 gennaio 2010, e cioè denunciare le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11) ed i loro peccati di idolatria! Ed invece ti sei scagliato contro chi ti ha ripreso per il tuo bene!

Accetta quindi il mio consiglio, imita l’Apostolo Pietro che accettò la riprensione e si pentì di ciò che fece.

Occorre umiltà è vero, ma se l’ebbe l’Apostolo Pietro ti reputi forse superiore a lui nell’ammettere di esser stato vittima della seduzione ecumenica? Poiché di seduzione infatti si tratta, infatti sono proprio i Cattolici Romani a spedire gli inviti ai pastori evangelici a partecipare a queste celebrazioni ecumeniche in nome dell’amore e della falsa unità che loro vorrebbero farci credere non esista nella chiesa.Mentre la vera chiesa del Signore è già unita!

Pensaci bene, sei stato infatti tu a proporre loro di portargli un messaggio di evangelizzazione, oppure hai ricevuto tu l’invito a partecipare a questa “celebrazione ecumenica”? Son persuaso che l’evangelizzato invece sei stato proprio tu…  sei stato tu ad esser stato sedotto e sei stato tu che ti sei lasciato sedurre, dall’inganno ecumenico che il Cattolicesimo Romano sta portando avanti da diversi anni!

Ripeto fino a stancare, la “Vera” chiesa del Signore è già unita! Studiamoci di“conservare” questa unità col vincolo della pace, camminando non solo in carità come giustamente viene predicato, ma anche in verità! Quella verità che può anche ferire quand’essa viene infranta e che può anche condannare coloro che la calpestano!

Perciò ancora una volta ti ripeto, procacciamo la pace secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…”

Ma con chi?

“…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22) 

… non di certo con coloro che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi come si può vedere alle pareti di questo tempio di idoli!

Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Tratto da : http://nicolaiannazzo.wordpress.com/2011/01/10/%E2%97%8F-lettera-aperta-al-pastore-evangelico-edoardo-piacentini/

Che dire? Ancora una volta riscontriamo l’avanzamento dell’ecumenismo tra i Pentecostali in Italia, che è contrario al sentimento dello Spirito di Dio, in quanto va contro le parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Guardatevi e ritiratevi dunque da tutti coloro che sono animati da questo spirito ecumenico, in quanto sono d’intoppo sia ai credenti che agli increduli danneggiando così la causa del Vangelo. Leggi la mia approfondita confutazione dell’ecumenismo a questa pagina.

Giacinto Butindaro

Per capire meglio questo incontro, vi propongo questa testimonianza di un altro ‘pastore’ evangelico presente all’incontro:

Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48) RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48)
RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

Il 18 gennaio ’10 ha visto insieme nella Cattedrale di Sant’ Angelo dei Lombardi, cristiani provenienti dai territori delle Diocesi di Ariano Irpino e Lacedonia, Avellino e Sant’ Angelo dei Lombardi.
E proprio come ha affermato S.E. Mons. Giovanni D’Alise, si è percepita in modo tangibile la presenza dello Spirito Santo, Spirito che ci accoglieva tutti insieme ed ha permesso l’accoglienza reciproca gli uni degli altri nel nome dell’unico e comune Salvatore e Signore Gesù Cristo, Cattolici, Evangelici ed Ortodossi.

Il tema che ha ispirato la riflessione e la preghiera per “l’Unità dei cristiani” del 2010, oggetto della Celebrazione Ecumenica, è quello della comune testimonianza cristiana come condizione per l’efficacia della missione ricevuta: annunciare che Cristo ci ha riconciliati a Sé e con il Padre.

Come testo biblico è stato proposto l’intero capitolo del Vangelo di S. Luca (Luca 24, 1-53) che riporta gli episodi delle apparizioni di Cristo risorto ai discepoli. Il versetto centrale del tema è: “Di queste cose mi siete testimoni”(Luca 24,48). Gesù richiede la testimonianza a tutti i discepoli che si trovano insieme.

I fatti di cui i discepoli sono i testimoni, i “martiri di queste cose” (màrtyres toùt?n), testimoni con la parola e con la vita, alcuni fino alla morte, comporta la promessa di una assistenza potente dall’alto (ex hýpsous dýnamin), l’assistenza della Grazia: “Ed ecco che io mando sopra di voi il Promesso dal Padre mio” (Luca 24, 49). Egli illuminerà, fortificherà, darà consistenza alla parola che così diviene testimonianza di vita. E’ nell’unità che vengono inviati a proclamare quanto hanno visto e sentito.

Tale tema è stato proposto dal gruppo ecumenico della Scozia, il quale ha pensato di rinnovare a noi, cristiani di oggi, lo stesso invito. La situazione è indebolita dalla divisione, ma anche in questa situazione i cristiani sono chiamati a rendere oggi quella testimonianza comune che è loro possibile. Testimonianza che è possibile su temi comuni come la carità ed il servizio verso il prossimo ed i minimi di questa terra

Tra tutte le espressioni del Cristianesimo vi è una vera comunione di fede, un’unità già presente in Cristo seppur nella diversità delle divisioni umane. Come rappresentante di una Chiesa Evangelica, non posso se non gioire del cammino intrapreso e contribuire affinché la Chiesa tutta, si prepari e sia pronta per il ritorno del Signore Gesù Cristo.

Il sentimento provato alla fine della Celebrazione di San Angelo dei Lombardi, può essere riassunto con lo stesso sentimento provato dai due discepoli lungo la via verso Emmaus: ”Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando Egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?” (Luca 24,32 Trad.LDC) L’augurio è che questo fuoco possa continuare ad ardere nei singoli ma diventare un incendio di amore per Dio e per il prossimo.

Paolo Dott. Longo
Responsabile della
Chiesa Cristiana Evangelica
Dell’Esercito della Salvezza

http://hirpusmephitis.blogspot.com/2010/01/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei.html

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/12/20/ecumenismo-in-irpinia/


Ecumenismo in Irpinia

Fratelli nel Signore, in base al seguente articolo apparso su Irpinianews.it , nel mese di Gennaio del 2010 si è tenuto una celebrazione ecumenica presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poil’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri. Il tema guida per gli incontri della settimana (18-25 Gennaio), proposto per tutte le chiese del mondo è stato il seguente: “Voi sarete testimoni si tutto ciò” tratto dal vangelo di Luca al capitolo 24. I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tutto condito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani.

In queste foto alcuni momenti dell’incontro ecumenico

Che dire? Ancora una volta riscontriamo l’avanzamento dell’ecumenismo tra i Pentecostali in Italia, che è contrario al sentimento dello Spirito di Dio, in quanto va contro le parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Guardatevi e ritiratevi dunque da tutti coloro che sono animati da questo spirito ecumenico, in quanto sono d’intoppo sia ai credenti che agli increduli danneggiando così la causa del Vangelo. Leggi la mia approfondita confutazione dell’ecumenismo a questa pagina.

Giacinto Butindaro

Per capire meglio questo incontro, vi propongo questa testimonianza di un altro ‘pastore’ evangelico presente all’incontro:

Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48) RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48)
RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

Il 18 gennaio ’10 ha visto insieme nella Cattedrale di Sant’ Angelo dei Lombardi, cristiani provenienti dai territori delle Diocesi di Ariano Irpino e Lacedonia, Avellino e Sant’ Angelo dei Lombardi.
E proprio come ha affermato S.E. Mons. Giovanni D’Alise, si è percepita in modo tangibile la presenza dello Spirito Santo, Spirito che ci accoglieva tutti insieme ed ha permesso l’accoglienza reciproca gli uni degli altri nel nome dell’unico e comune Salvatore e Signore Gesù Cristo, Cattolici, Evangelici ed Ortodossi.

Il tema che ha ispirato la riflessione e la preghiera per “l’Unità dei cristiani” del 2010, oggetto della Celebrazione Ecumenica, è quello della comune testimonianza cristiana come condizione per l’efficacia della missione ricevuta: annunciare che Cristo ci ha riconciliati a Sé e con il Padre.

Come testo biblico è stato proposto l’intero capitolo del Vangelo di S. Luca (Luca 24, 1-53) che riporta gli episodi delle apparizioni di Cristo risorto ai discepoli. Il versetto centrale del tema è: “Di queste cose mi siete testimoni”(Luca 24,48). Gesù richiede la testimonianza a tutti i discepoli che si trovano insieme.

I fatti di cui i discepoli sono i testimoni, i “martiri di queste cose” (màrtyres toùt?n), testimoni con la parola e con la vita, alcuni fino alla morte, comporta la promessa di una assistenza potente dall’alto (ex hýpsous dýnamin), l’assistenza della Grazia: “Ed ecco che io mando sopra di voi il Promesso dal Padre mio” (Luca 24, 49). Egli illuminerà, fortificherà, darà consistenza alla parola che così diviene testimonianza di vita. E’ nell’unità che vengono inviati a proclamare quanto hanno visto e sentito.

Tale tema è stato proposto dal gruppo ecumenico della Scozia, il quale ha pensato di rinnovare a noi, cristiani di oggi, lo stesso invito. La situazione è indebolita dalla divisione, ma anche in questa situazione i cristiani sono chiamati a rendere oggi quella testimonianza comune che è loro possibile. Testimonianza che è possibile su temi comuni come la carità ed il servizio verso il prossimo ed i minimi di questa terra

Tra tutte le espressioni del Cristianesimo vi è una vera comunione di fede, un’unità già presente in Cristo seppur nella diversità delle divisioni umane. Come rappresentante di una Chiesa Evangelica, non posso se non gioire del cammino intrapreso e contribuire affinché la Chiesa tutta, si prepari e sia pronta per il ritorno del Signore Gesù Cristo.

Il sentimento provato alla fine della Celebrazione di San Angelo dei Lombardi, può essere riassunto con lo stesso sentimento provato dai due discepoli lungo la via verso Emmaus: ”Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando Egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?” (Luca 24,32 Trad.LDC) L’augurio è che questo fuoco possa continuare ad ardere nei singoli ma diventare un incendio di amore per Dio e per il prossimo.

Paolo Dott. Longo
Responsabile della
Chiesa Cristiana Evangelica
Dell’Esercito della Salvezza
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Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/12/20/ecumenismo-in-irpinia/