Non pace, ma spada!

spadaQuello che molti ancora non hanno compreso è che Gesù non è venuto a metter pace sulla terra, ma spada, cioè divisione. E questo perchè se si crede che l’unica via per andare in cielo sia Gesù Cristo è inevitabile che ci si facciano dei nemici su questa terra. Ma pensate forse che Gesù Cristo sia venuto per unire le religioni? O per dare la cosiddetta ‘libertà religiosa’ ai popoli? Ma a quale Gesù avete creduto?

Gesù Cristo, colui nel quale io ho creduto per la grazia di Dio, un giorno disse queste parole : ‘Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me; e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà. Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.’ (Matteo 10:34-40) Ma non sono forse chiare le parole di Gesù? E dunque perchè molti che si definiscono Cristiani non credono alle parole del Cristo? Perchè molti non credono affatto in questo Gesù, ma in un altro, quello che gli ha presentato il serpente antico!

Fratelli e sorelle nel Signore, la pace che il Signore è venuto a portare sulla terra non è quella fra gli uomini ma è quella che si ha con Dio. E questo perché se da un lato il Signore divide gli uomini a motivo della fede, dall’altro, sempre a motivo della fede, li unisce con Dio. Noi oggi quantunque abbiamo l’inimicizia del mondo eppure, per la grazia di Dio, abbiamo pace con Dio per mezzo di Cristo Gesù. Non fatevi dunque ingannare da coloro che procacciano unione con i cattolici romani, con i testimoni di geova, con i mormoni, e cosi via; facendovi credere che questa sia la volontà di Dio. Lasciateli perdere, sono ciechi, guide di ciechi. State sani.

Salvatore Larizza

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Cattolici Romani, la confessione al prete non vi riconcilia con Dio

Ascoltatemi, Cattolici Romani, vi è stato insegnato che la confessione al prete è il sacramento della riconciliazione perché il prete mediante la sua assoluzione riconcilia l’uomo con Dio.

Ma questa affermazione è falsa perché l’uomo può riconciliarsi con Dio direttamente mediante Cristo Gesù senza il bisogno di nessun mediatore terreno.

I vostri teologi per sostenere che i preti hanno in loro la parola della riconciliazione per riconciliare gli uomini con Dio, come l’avevano prima di loro gli apostoli, prendono le seguenti parole di Paolo ai Corinzi: “Iddio… ha posta in noi la parola della riconciliazione” (2 Corinzi 5:19); ma voglio farvi notare che questa parola della riconciliazione che avevano gli apostoli non si riferisce affatto alla formula assolutoria dei preti: ‘Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo’, che essi rivolgono ai confessanti dopo avere udito la loro confessione, perché gli apostoli non confessavano e non assolvevano né i peccatori e neppure i credenti quando essi si rendevano colpevoli ma li esortavano a ravvedersi e a fare pace con Dio.

L’apostolo Paolo spiega in che consisteva questa parola della riconciliazione quando dice: “Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: Siate riconciliati con Dio” (2 Corinzi 5:20). Gli apostoli quindi non obbligavano gli uomini a confessarsi a loro, come fanno i preti, ma li esortavano a riconciliarsi con Dio, il che è tutt’altra cosa!
Loro facevano la loro ambasciata esortando gli uomini a ravvedersi e a credere nel Vangelo; mentre Colui che li aveva mandati assolveva coloro che accettavano le loro parole. Questa è una ulteriore prova che la confessione auricolare al prete non ha fondamento scritturale e che per sostenerla i teologi cattolici romani fanno ricorso ad arbitrarie interpretazioni scritturali.

Dunque, anch’io come Paolo vi annuncio la parola della riconciliazione, scongiurandovi a ravvedervi e a credere nel Vangelo, perché è soltanto mediante il ravvedimento e la fede nella morte espiatoria di Cristo e nella sua resurrezione, che si viene riconciliati con Dio.
E una volta ottenuta la riconciliazione, dovete uscire immediatamente dalla Chiesa Cattolica Romana ed unirvi ad una Chiesa Evangelica Pentecostale che annuncia tutto il consiglio di Dio, dove la prima cosa che dovete fare è farvi battezzare per immersione nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, perché il battesimo da voi ricevuto da bambini non è valido.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/11/cattolici-romani-la-confessione-al-prete-non-vi-riconcilia-con-dio/