Libro – La Massoneria smascherata

copertina-libro-massoneria-smascherata-724x1024Fratelli nel Signore, ecco un altro mio libro confutatorio: si intitola ‘La massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche’. E’ un libro particolare, diverso per certi aspetti da tutti gli altri, e capirete il perchè leggendolo e studiandolo. La sua lettura e il suo studio vi richiederanno parecchio tempo e impegno, ma sappiate che questo è un libro molto importante che ognuno di voi deve leggere. Vi avverto da subito che questo è un libro che contiene informazioni e notizie che produrranno in voi sbigottimento, e tanta rabbia e tristezza. Ma nello stesso tempo sono sicuro che esso vi farà gioire ed esultare nel Signore e vi farà ringraziare Dio perchè smaschera una delle più potenti ed efficaci macchinazioni di Satana contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, colonna e base della verità.
Un’ultima cosa: molti di voi leggendo questo libro scopriranno di essere stati MASSONIZZATI, in quanto la Chiesa o la Denominazione o l’Associazione di cui fanno parte è sotto l’influenza o il controllo della Massoneria. A costoro dico: Ravvedetevi e separatevi immediatamente da coloro che vi hanno MASSONIZZATI.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.
Giacinto Butindaro

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Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/12/17/libro-la-massoneria-smascherata/

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Pastore ADI ad incontro ecumenico

Tommaso Fiorentini, pastore della chiesa ADI di Gallipoli, ha partecipato (come si può vedere dalla locandina sotto) alla ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ tenutasi dal 18 al 25 gennaio 2012 presso il Monastero ss. Trinità (delle Clarisse Cappuccine) di Alessano (provincia di Lecce).
Che dire? Ancora una volta dobbiamo riscontrare che purtroppo l’ecumenismo sta continuando ad avanzare anche nelle Assemblee di Dio in Italia.
Come potete vedere, ormai ci sono buoni rapporti di vicinato tra le ADI e la Chiesa Cattolica Romana. Una vergogna, uno scandalo vedere e sentire queste cose.
Fratelli che frequentate Chiese ADI, uscite e separatevi dalle ADI perchè i vostri pastori hanno deciso di condursi e di farvi condurre in maniera indegna del Vangelo di Cristo, perchè trasgrediscono e vi fanno trasgredire l’ordine divino: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/03/06/pastore-adi-ad-incontro-ecumenico/

Da: http://www.diocesiugento.org/

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Rispondo a Tommaso Fiorentini, pastore della Chiesa ADI di Gallipoli

INTRODUZIONE

 

Oggi 18 Marzo 2012 ho ricevuto un commento del pastore ADI Tommaso Fiorentini al mio articolo ‘Pastore ADI ad incontro ecumenico’, che ho fatto passare con una mia risposta. Ecco qui di seguito il suo commento e la mia risposta.

‘In riferimento a quanto sopra, è opportuno precisare che il pastore Tommaso Fiorentini non ha partecipato alla “settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”,nè alla celebrazione dei vesperi. L’intervento del pastore si è limitato ad una breve conferenza tenutasi sabato 21 gennaio alle ore 19,30. I contenuti della conferenza riguardavano la lettura di un brano del Vangelo di Giovanni, richiamando l’attenzione dei presenti su come L’Iddio Trino ha concorso per la salvezza dell’umanità. Richiamando particolarmente l’attenzione su Gesù quale unico mediatore tra Dio e gli uomini . I Timoteo 2:5. E quale unico nome sotto il cielo, dato agli uomini per essere salvati. Atti 4:12. Un intervento prettamente di tipo evangelistico, realtà che può essere confermata da decine di testimoni. Per tanto si prega il signor Giacinto Butindaro a prendere accurata visione di quanto è stato esposto. Stimiamo che dare un messaggio dell’ Evangelo di Cristo, indipendentemente dal luogo, non abbia nulla di scandaloso ne di vergognoso. Rom. 1:16. Si è in armonia con il mandato di Cristo: ” Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura”Mar. 16:15. Possiamo affermare con certezza che da questo episodio non emergerà alcun elemento che faccia pensare a ” rapporti di vicinato” tra le A.D.I. e la Chiesa Cattolica Romana. Per le opportune e necessarie correzioni. Tommaso Fiorentini

MIA RISPOSTA

Ti rispondo brevemente Tommaso:

TU DICI: In riferimento a quanto sopra, è opportuno precisare che il pastore Tommaso Fiorentini non ha partecipato alla “settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, nè alla celebrazione dei vesperi.
IO RISPONDO: E’ FALSO che tu non abbia partecipato alla ‘settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’; la locandina parla chiaro, Sabato 21 Gennaio in serata, dopo la celebrazione dei Vespri, tu hai tenuto una conferenza al monastero SS. Trinità in Alessano. Evidentemente non sai quale sia il significato del verbo partecipare e quindi te lo spiego. ‘Partecipare’ – secondo il dizionario ‘Zingarelli’ significa ‘Essere presente a un qualsiasi avvenimento che interessi una cerchia più o meno ampia di persone: p. a una cerimonia, a una festa, a un banchetto, a una congiura, a una manifestazione, alla rivoluzione ….’. Tu quindi essendo stato presente quella sera, e avendo tenuto un discorso in occasione di questo evento ecumenico, HAI PARTECIPATO, e con te naturalmente a quanto vedo hanno partecipato anche altri membri della Chiesa ADI di cui tu sei pastore.

TU DICI: L’intervento del pastore si è limitato ad una breve conferenza tenutasi sabato 21 gennaio alle ore 19,30. I contenuti della conferenza riguardavano la lettura di un brano del Vangelo di Giovanni, richiamando l’attenzione dei presenti su come L’Iddio Trino ha concorso per la salvezza dell’umanità. Richiamando particolarmente l’attenzione su Gesù quale unico mediatore tra Dio e gli uomini . I Timoteo 2:5. E quale unico nome sotto il cielo, dato agli uomini per essere salvati. Atti 4:12. Un intervento prettamente di tipo evangelistico, realtà che può essere confermata da decine di testimoni.
IO RISPONDO: Prettamente di tipo evangelistico? E questo tuo intervento sarebbe un messaggio evangelistico portato ai Cattolici Romani in quella circostanza? Guarda che nel tuo intervento non hai detto niente che i Cattolici Romani non dicano nelle loro omelie ‘evangelistiche’, in quanto quello che hai detto tu lo dicono anche i Cattolici Romani quando ‘evangelizzano’. Ma lo sai come evangelizzava Gesù? Dicendo alle turbe ‘RAVVEDETEVI E CREDETE ALL’EVANGELO’ (Marco 1:15). E a me non pare che tu abbia predicato il ravvedimento ai Cattolici Romani, come non pare nemmeno che tu abbia comandato loro di convertirsi dai loro idoli (in quanto i Cattolici Romani sono degli idolatri) all’Iddio vivente e vero, come facevano gli apostoli agli idolatri del loro tempo. Ecco cosa dissero per esempio Paolo e Barnaba agli abitanti di Listra, che al pari dei Cattolici Romani di oggi adoravano gli idoli: “Vi predichiamo che da queste cose vane vi convertiate all’Iddio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi” (Atti 14:15). E men che meno pare che tu abbia loro detto di uscire dalla Chiesa Cattolica Romana, secondo che è scritto: “Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:17-18). Quindi nel tuo intervento, mancano delle parti fondamentali che non devono mancare nell’evangelizzazione ai Cattolici Romani. E d’altronde tu sei andato ad un incontro ecumenico, ad un incontro che era incentrato sull’unità dei Cristiani, e quindi evidentemente il tuo messaggio doveva unire i Cristiani delle ADI e i ‘Cristiani’ della Chiesa Cattolica Romana. E difatti hai portato proprio il messaggio giusto per ricordare ai Cattolici Romani che anche loro sono dei Cristiani. E’ come se tu avessi parlato a persone che erano già Cristiane. Mi pare fin troppo evidente questo. Le tue parole sono solo la solita polvere che voi pastori delle ADI gettate negli occhi dei credenti per ingannarli, quando vi trovate con le spalle al muro, ossia quando venite smascherati. Ma ormai conosciamo molto bene le vostre stolte strategie.

TU DICI: Per tanto si prega il signor Giacinto Butindaro a prendere accurata visione di quanto è stato esposto.
IO RISPONDO: Il Signor Giacinto Butindaro, come lo chiami, ha già da tempo preso visione di quanto ha esposto nel suo articolo, e non ritiene di dover modificare neppure una virgola, visto poi che tu hai confermato pienamente di avere partecipato a quell’incontro ecumenico. Semmai sei tu che devi esaminare il tuo operato e ravvederti di quanto hai fatto, che rimane una vergogna e uno scandalo agli occhi di Dio.

TU DICI: Stimiamo che dare un messaggio dell’ Evangelo di Cristo, indipendentemente dal luogo, non abbia nulla di scandaloso ne di vergognoso. Rom. 1:16. Si è in armonia con il mandato di Cristo: ”Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura”Mar. 16:15.
IO RISPONDO: Innanzi tutto ti ripeto che non sei andato a predicare ai Cattolici Romani il ravvedimento e la conversione dagli idoli a Dio, ma semplicemente un messaggio ecumenico che anche i Cattolici Romani predicano nei loro incontri, e quindi un messaggio che unisce Evangelici e Cattolici Romani; invece che andare a predicargli il messaggio che produce subito una divisione tra noi e loro, tra noi e i peccatori. Quindi non sei andato proprio a fare quello che Dio comanda di fare verso i Cattolici Romani. E quindi non sei per niente in armonia con quello che Dio ha comandato di dire agli idolatri.
Poi c’è un’altra cosa da dire: tu dici praticamente che non importa il luogo dove si predica. Ma vedi, qui non è solo il luogo ma anche il contesto in cui tu hai parlato, infatti la locandina apparsa sul sito della diocesi dice ‘Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani’, il che fa capire chiaramente che i partecipanti si stimano vicendevolmente dei Cristiani. Come possiamo dunque noi Cristiani partecipare ad eventi che si auspicano un’unità con degli idolatri, perchè tali sono i Cattolici Romani? Io infatti non riconosco affatto il ‘Cristianesimo’ della Chiesa Cattolica Romana come tale, in quanto di fatto è paganesimo, e quindi non posso partecipare ad un incontro che si prefigge di unire dei Cristiani con degli idolatri, cioè dei credenti con dei non credenti, e difatti è scritto: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:14-16). Ecco dunque perchè ti ripeto che quello che avete fatto è vergognoso e scandaloso: perchè vi siete messi con degli infedeli, con degli idolatri, sotto un giogo che non è per noi. Ecco perchè siete da biasimare.
Tu dirai: ‘Ma guarda che io non sono ecumenico!’ A parole lo puoi dire, ma i fatti dimostrano il contrario. E poi considera per un momento la reazione di quelli che leggono la locandina dove vedono il tuo nome tra i partecipanti a quell’evento: cosa diranno? cosa penseranno? Non diranno e penseranno forse che sei ecumenico? Certo che sì! E perchè questo? Perchè vedranno il tuo nome in quella locandina che parla di ‘Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani’ tenutasi in quel monastero e quindi penseranno giustamente che tu sei un pastore evangelico ecumenico come lo sono tanti altri.
E qui ti voglio spiegare una cosa che evidentemente in tanti anni ‘di ministerio’ non hai ancora imparato, e cioè che la Scrittura ci comanda di astenerci da ogni specie o forma di male. Ascolta cosa dice l’apostolo Paolo: “Astenetevi da ogni specie di male” (1 Tessalonicesi 5:22). Quindi non solo da ciò che è manifestamente male, ma anche da quello che sembra male, o può portare a sospettare il male. Ti faccio un esempio, se tu ti recassi da solo in casa di una giovane donna che vive da sola per portarle il messaggio dell’Evangelo, sbaglieresti, perchè la tua visita può essere pure animata da un buon proposito, ma farebbe subito insospettire e pensare al male. Hai capito?
Nel caso specifico vostro, che siete andati in quel monastero in occasione di quell’evento ecumenico. Tu puoi dire tutto quello che vuoi: che vuoi che i cattolici romani siano salvati, che tu non preghi a Maria come fanno i Cattolici Romani, che sei andato là a parlare di Gesù; ma rimane il fatto che sei andato in un luogo nemico del Vangelo e dove ci sono degli idolatri, ad un incontro che portava la dicitura ‘SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI’, e quindi che aveva come tema principale l’unità tra i Cristiani o meglio dove si procacciava l’unità tra Evangelici e Cattolici Romani, e dato che voi avete partecipato a questo evento ciò vuol dire che siete di quelli che partecipate a queste iniziative in vista dell’unità tra Evangelici e Cattolici. Questo è quello che si evince dalla vostra partecipazione in sè stessa. Avete quindi partecipato ad un’opera infruttuosa delle tenebre, il che la Parola ci vieta di fare (cfr. Efesini 5:11). Ma evidentemente voi quell’iniziativa cattolica romana non la giudicate come la giudica la Parola di Dio.
Ma poi c’è un’altra cosa da non sottovalutare: chi vi ha visto partecipare a quell’evento, penserà anche che fa bene a continuare a recarvisi per prostrarsi davanti agli idoli muti e seguire gli altri riti papisti. Certo, tu dirai che l’idolo è nulla, ed hai ragione, ma ti sei dimenticato che per la propria conoscenza può perire il debole.
Ascolta cosa dice l’apostolo Paolo ai santi di Corinto: “Quanto alle carni sacrificate agl’idoli, noi sappiamo che tutti abbiamo conoscenza. La conoscenza gonfia, ma la carità edifica. Se alcuno si pensa di conoscer qualcosa, egli non conosce ancora come si deve conoscere; ma se alcuno ama Dio, esso è conosciuto da lui. Quanto dunque al mangiar delle carni sacrificate agl’idoli, noi sappiamo che l’idolo non è nulla nel mondo, e che non c’è alcun Dio fuori d’un solo. Poiché, sebbene vi siano de’ cosiddetti dèi tanto in cielo che in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, nondimeno, per noi c’è un Dio solo, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per la gloria sua, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale siam noi. Ma non in tutti è la conoscenza; anzi, alcuni, abituati finora all’idolo, mangiano di quelle carni com’essendo cosa sacrificata a un idolo; e la loro coscienza, essendo debole, ne è contaminata. Ora non è un cibo che ci farà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno; e se mangiamo, non abbiamo nulla di più. Ma badate che questo vostro diritto non diventi un intoppo per i deboli. Perché se alcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio d’idoli, la sua coscienza, s’egli è debole, non sarà ella incoraggiata a mangiar delle carni sacrificate agl’idoli? E così, per la tua conoscenza, perisce il debole, il fratello per il quale Cristo è morto. Ora, peccando in tal modo contro i fratelli, e ferendo la loro coscienza che è debole, voi peccate contro Cristo. Perciò, se un cibo scandalizza il mio fratello, io non mangerò mai più carne, per non scandalizzare il mio fratello” (1 Corinzi 8:1-13).
Dunque, come puoi vedere, nel caso vostro specifico, se voi che avete conoscenza vi sedete con degli idolatri in un tempio di idoli come è quel monastero, senza riprovare l’idolatria e senza dire ai presenti di convertirsi da quegli idoli a Dio, e uscire dalla Chiesa Cattolica Romana, anzi portando un messaggio che mette d’accordo sia Evangelici che Cattolici, è evidente che se in mezzo a quei cattolici presenti c’è qualcuno che vuole convertirsi al Signore, voi gli sarete d’intoppo in quella maniera, e non di sprono o di incoraggiamento, e questo perchè vi hanno visti là, a fare comunella con gli idolatri cattolici romani.
Ecco dunque un caso in cui la conoscenza gonfia, e voi siete gonfi, e questo si evince anche da come rispondete. Non avete per niente quel sentimento di umiltà di riconoscere che avete sbagliato, e questo perchè siete arroganti.
Ma lo sai che nelle ADI alcune decine di anni fa se un pastore faceva quello che hai fatto tu, veniva messo immediatamente fuori comunione con una lettera circolare? Il fatto è però che anche nelle ADI le cose sono cambiate in peggio e adesso purtroppo nelle ADI c’è un ecumenismo strisciante e quindi ci sono buoni rapporti di vicinato tra ADI e Chiesa Cattolica Romana. Basta considerare che alcuni anni fa Renato Mottola, pastore della Chiesa ADI di Matinella, durante un culto di dedicazione del nuovo locale di culto ha invitato a parlare dal pulpito un prete, ed era presente nell’occasione persino il presidente delle ADI! Guarda il video qua sotto.

TU DICI: Possiamo affermare con certezza che da questo episodio non emergerà alcun elemento che faccia pensare a ”rapporti di vicinato” tra le A.D.I. e la Chiesa Cattolica Romana.
IO RISPONDO: Vi state ingannando grandemente, perchè ci sono abbastanza elementi in questo episodio che fanno pensare a buoni rapporti di vicinato tra le ADI e la Chiesa Cattolica Romana.
Vi esorto quindi a ravvedervi e a convertirvi dalle vostre vie tortuose, perchè tali sono le vie che state battendo. Non ho niente da aggiungere, tranne che ancora una volta ho dovuto riscontrare quanto doppi e ipocriti siete nel vostro modo di agire e di parlare.
Ma Dio è giusto e vi renderà sicuramente secondo le vostre opere.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/03/18/rispondo-a-tommaso-fiorentini-pastore-della-chiesa-adi-di-gallipoli/

 

Guardatevi dal lievito di Alton Garrison

Fratelli nel Signore che frequentate Chiese ADI, vi ho già messo abbondantemente in guardia da Alton Garrison, Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America, che – se il Signore lo permetterà – sarà il predicatore ufficiale da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), durante il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI; ma torno a mettervi in guardia da questo uomo.

 

Ho da poco tempo infatti ricevuto e letto il suo libro ‘Building the Winning Team’ ossia ‘Costruire la Squadra Vincente’, e avendo trovato in esso alcuni falsi insegnamenti mi sono trovato costretto a scrivervi di nuovo.

Innanzi tutto però è bene che teniate a mente che l’anno di pubblicazione di questo libro è il 1998, quando lui era pastore della Prima Chiesa delle Assemblee di Dio a North Little Rock, nell’Arkansas (infatti fu pastore di quella chiesa dal 1986 al 2001 – http://ag.org/top/About/Leadership/index.cfm), dove lui portò strategie nuove nella predicazione che portarono la chiesa nel tempo a sperimentare una significante crescita numerica. E per rendervi conto di quali sono queste strategie vi esorto a vedere questivideo realizzati proprio da quella Chiesa.
In secondo luogo dovete tenere a mente che lui conferma di essere stato influenzato dal ribelle Rick Warren, in quanto dice che un certo esempio da lui usato nel libro è adattato dal materiale sviluppato da Rick Warren per il suo libro ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’). Ecco la foto che prova ciò.

In terzo luogo tenete a mente che in questo libro l’autore spiega come essere dei vincenti insegnanti della Scuola domenicale e conduttori di piccoli gruppi di credenti, infatti è importante proprio per costoro questo suo libro. In altre parole, Garrison spiega loro praticamente cosa fare per aiutare con successo i credenti a diventare spiritualmente maturi, cioè discepoli perchè lui dice che ‘un credente maturo è chiamato un discepolo’ (Alton Garrison, Building the Winning Team, Gospel Publishing House, Springfield, Missouri, 1998, pag. 17).

Ma veniamo ora ai falsi insegnamenti che ho riscontrato in questo suo libro.

Un discepolo di Cristo è uno che paga la decima

Nello spiegare cinque fondamentali abitudini che hanno e devono avere i discepoli del Signore, e quindi i credenti maturi, Garrison afferma che una di queste è il pagare la decima (le altre sono: leggere la Bibbia, pregare, frequentare regolarmente le riunioni della Chiesa, e testimoniare o evangelizzare), infatti afferma:
‘Un discepolo è caratterizzato dall’obbedienza nel dare a Dio. Molti credenti non pagano la decima; inoltre, i predicatori sono riluttanti ad affrontare le loro congregazioni su ciò. Essi temono di alienarsele o di apparire avidi. Ma pagare la decima è un comando di Dio per il credente: “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno” (Levitico 27:30) … Pagare la decima è un tratto distintivo caratteristico della qualità del discepolo …. Secondo le stesse parole di Gesù, un individuo che è riluttante a diventare uno che paga la decima ed un donatore, semplicemente non può essere un discepolo’ (Ibid., pag. 22,23).
Queste affermazioni sono molto gravi, in quanto fanno credere che un discepolo di Cristo non può essere tale se non paga la decima sulle sue entrate, il che è assolutamente falso in quanto da nessuna parte nel Nuovo Testamento Gesù Cristo il Figlio di Dio ha insegnato ai suoi discepoli a dargli la decima: non lo ha fatto mentre era sulla terra, e neppure dopo che fu assunto in cielo trasmettendo questo ordine tramite gli apostoli.
Ci sono sì dei passi nel Nuovo Testamento che parlano della decima, ma essi non comandano ai santi di pagare la decima. Vediamoli da vicino questi passi.
– Gesù disse agli scribi e ai Farisei: “Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre” (Matteo 23:23).
Si noti innanzi tutto che Gesù parlava a persone che erano sotto la legge, e poi che Gesù dicendo ‘senza tralasciare le altre’ non si è limitato a dire che gli Ebrei dovevano pagare la decima ma anche che dovevano osservare gli altri precetti della legge. Se noi quindi dovessimo fare nostro questo passo dovremmo non solo metterci a pagar la decima ma anche ad osservare il sabato, astenerci dai cibi impuri della legge, osservare tutte le feste ebraiche, ecc. ecc. Ma a questo punto noi ricadremmo sotto il giogo della legge da cui siamo stati affrancati. Vuole questo il Signore? No, infatti Paolo dice ai Galati: “Cristo ci ha affrancati perché fossimo liberi; state dunque saldi, e non vi lasciate di nuovo porre sotto il giogo della schiavitù!” (Galati 5:1). Occorre dunque stare attenti affinché tramite il precetto della legge sulla decima non cadiamo sotto il giogo pesante della legge. Badate bene che il fatto che alcuni dicano che il Signore non ha mai disapprovato il precetto della decima non è una buona ragione per doverlo osservare infatti se è per questo Gesù non ha detto neppure di non osservare il sabato, di non festeggiare la Pasqua, e di non fare circoncidere i propri figli maschi. Che faremo allora? Ci metteremo ad osservare il sabato, le feste ebraiche, e la circoncisione perchè Gesù non li disapprovò? Così non sia, sapendo che tutte queste cose sono solo un ombra di cose che dovevano avvenire.
– Lo scrittore agli Ebrei dice: “Or quelli d’infra i figliuoli di Levi che ricevono il sacerdozio, hanno bensì ordine, secondo la legge, di prendere le decime dal popolo, cioè dai loro fratelli.. e poi qui, quelli che prendono le decime son degli uomini mortali; ma là le prende uno di cui si attesta che vive” (Ebrei 7:5,8).
Innanzi tutto bisogna dire che “quelli che qui prendono le decime” (Ebrei 7:8), erano dei Leviti (quindi dei Giudei di nascita), che, quando l’epistola fu scritta, ancora prendevano le decime dagli altri Giudei, secondo l’ordine della legge di Mosè, quindi, siccome che noi non siamo dei Giudei di nascita che sono sotto la legge e fra di noi Gentili non ci sono dei discendenti della tribù di Levi, questo non ci riguarda. Qualcuno dirà: ‘Ma qui è scritto: “Qui, quelli che prendono le decime”, perciò se il verbo è al presente, significa che anche sotto la grazia i santi in Cristo dovevano pagare la decima!’ Rispondo dicendo che il verbo non è al presente solo quando la Scrittura parla della decima, ma anche quando parla dei doni e dei sacrifici i quali venivano ancora offerti (in quel tempo) nel santuario terreno in Gerusalemme dai sacerdoti Giudei, infatti nella stessa epistola è scritto: “Ci sono quelli che offrono i doni secondo la legge, i quali ministrano in quel che è figura e ombra delle cose celesti..” (Ebrei 8:4,5) ed ancora: “Ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati…” (Ebrei 10:11); oltre a ciò, notate in queste scritture l’espressione “secondo la legge”, perchè essa si riferisce alla legge di Mosè e non a quella di Cristo, infatti i Leviti prendevano le decime dal popolo per ordine di Mosè, e i sacerdoti offrivano i doni e i sacrifici nel tempio, sempre secondo la legge di Mosè, ma ricordatevi che quelli che facevano ciò erano dei Giudei di nascita che erano ancora sotto la legge e che non erano ancora stati affrancati da essa come invece lo siamo stati noi da Cristo Gesù. Ma allora a questo punto, siccome che anche in relazione ai sacrifici di becchi offerti dai Giudei per i loro peccati, il verbo è al presente, noi pure dovremmo presentare su qualche altare ed in qualche santuario terreno dedicato al culto di Dio sacrifici di bestie grasse per i nostri peccati! Così non sia, perchè è altresì scritto nella medesima epistola: “Si offrono doni e sacrifici che non possono, quanto alla coscienza, rendere perfetto colui che offre il culto..” (Ebrei 9:9), ed anche: “Poiché la legge, avendo un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, rendere perfetti quelli che s’accostano a Dio” (Ebrei 10:1), ed ancora che “noi abbiamo un altare del quale non hanno diritto di mangiare quelli che servono il tabernacolo” (Ebrei 13:10). Il fatto dunque che i sacerdoti e i Leviti anche dopo che Gesù fu assunto in cielo, offrivano doni e sacrifici per i peccati e prendevano le decime dal popolo, non significa affatto che i Gentili, sotto la grazia, facevano o dovevano fare (in quel tempo) quelle medesime cose, benchè quelle cose venivano eseguite dai sacerdoti e dai Leviti in ubbidienza alla legge che Dio diede a Mosè per tutto Israele.
Vorrei ora ritornare brevemente sul fatto dei sacerdoti Leviti, perchè? Perchè quando si parla della decima si rischia di dimenticare che secondo la legge erano i Leviti che dovevano riscuotere le decime dalle mani del popolo e nessun altro lo poteva fare. Non si può dunque separare la riscossione della decima dal sacerdozio Levitico perchè sono cose unite. E’ come un pò la riscossione di certe tasse che compie lo Stato Italiano, non si può parlarne senza fare riferimento agli Uffici e alle persone preposti dalla legge italiana a compierla. Così è della decima, non si può parlarne senza parlare dei sacerdoti Leviti preposti da Dio sotto la legge a riscuoterla dalle mani del popolo. Dio aveva infatti detto a Mosè: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: ‘Parlerai inoltre ai Leviti e dirai loro: Quando riceverete dai figliuoli d’Israele le decime che io vi do per conto loro come vostro possesso, ne metterete da parte un’offerta da fare all’Eterno: una decima della decima; e l’offerta che avrete prelevata vi sarà contata come il grano che vien dall’aia e come il mosto che esce dallo strettoio. Così anche voi metterete da parte un’offerta per l’Eterno da tutte le decime che riceverete dai figliuoli d’Israele, e darete al sacerdote Aaronne l’offerta che avrete messa da parte per l’Eterno. Da tutte le cose che vi saranno donate metterete da parte tutte le offerte per l’Eterno; di tutto ciò che vi sarà di meglio metterete da parte quel tanto ch’è da consacrare. E dirai loro: Quando ne avrete messo da parte il meglio, quel che rimane sarà contato ai Leviti come il provento dell’aia e come il provento dello strettoio. E lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è la vostra mercede, in contraccambio del vostro servizio nella tenda di convegno” (Numeri 18:25-31). Stando dunque così le cose, per ordinare la decima ai credenti occorrerebbe che ci fossero nel nostro mezzo dei sacerdoti Leviti perchè è a loro che Dio aveva ordinato di prelevare le decime, da cui a loro volta essi dovevano prelevare una decima. Ci sono questi sacerdoti che svolgono le funzioni prescritte dalla legge? No, quindi la decima non va ordinata ai credenti. La cosa si potrebbe fare se noi fossimo ancora sotto la legge e avessimo dei sacerdoti leviti nel nostro mezzo, ma siccome non ci sono queste condizioni nessuno ha il diritto di ordinare la decima.
E a questo punto vorrei farvi notare che neppure Gesù Cristo ordinò il pagamento della decima ai suoi discepoli, e questo perchè Gesù era della tribù di Giuda e non di Levi, e quindi se lo avesse fatto avrebbe trasgredito la legge. Gesù avrebbe commesso un peccato se avesse comandato ai suoi discepoli di pagargli la decima delle loro entrate, non aveva il diritto di farlo. Avete mai pensato a questo? Se non lo avete mai fatto, pensateci attentamente. E non solo Gesù Cristo, ma neppure Paolo ordinò la decima e questo perchè egli era della tribù di Beniamino. Paolo ha sì detto che coloro che annunciano il Vangelo devono vivere del Vangelo, ma vivere del Vangelo non significa vivere delle decime perchè le decime fanno parte della legge e non del vangelo. A me pare invece che alcuni che predicano il Vangelo vogliono vivere della legge ordinando la decima. E’ un controsenso questo che però purtroppo alcuni non vedono.
Alla luce dunque della Scrittura, Garrison mente contro la verità quando afferma che uno dei tratti caratteristici di un discepolo di Cristo è il pagare la decima. Lui praticamente ha aggiunto ai comandamenti di Cristo, uno che lui non ha dato ai Suoi discepoli.
State dunque attenti, fratelli, perchè questo predicatore non si propone di fare altro – con questo suo insegnamento sulla decima – che farvi ricadere sotto la legge. Non vi fate ingannare dai suoi vani ragionamenti a tal proposito, perchè quello che lui afferma è smentito in maniera categorica dalla Sacra Scrittura. Quello che afferma Garrison sulla decima è un insegnamento falso, che però serve alle ADI soprattutto in questo periodo in cui molte chiese ADI hanno visto decrescere le offerte in denaro dei loro membri.

Bisogna predicare in una maniera positiva

Garrison afferma che moltissimi predicatori e insegnanti dicono le cose in una maniera negativa, e che non si rialzano le persone mortificandole (ibid., pag. 80)! E quindi bisogna evitare di biasimare o riprendere le persone per i peccati che commettono, biasimo e riprensione che lui chiama ‘critica’ e che secondo lui rende le persone diffidenti o chiuse! E allora spiega come insegnare: ‘Gesù è venuto a predicare la buona notizia. Quando tu stai preparando una lezione, domandati: E’ questa lezione una buona notizia? Insegni ancora contro il peccato? Certamente. Il problema è, noi abbiamo peccato; la promessa è, noi possiamo essere perdonati. “Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23). Voi potete insegnare contro l’adulterio o potete insegnare sul come rendere il vostro matrimonio impermeabile a relazioni amorose illecite. Promuovete l’alternativa positiva! Mostrate alle persone come cambiare!’ (Ibid., pag. 80-81). Come bisogna fare allora per insegnare su un passaggio biblico negativo? Invece che dire ‘Voi avete bisogno di …’ si deve dire ‘Noi abbiamo bisogno di …’ (Ibid., pag. 81).
Dunque il messaggio ai monitori e ai pastori nella pratica è: non predicate contro l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana e neppure contro gli idolatri, ma insegnate piuttosto che bisogna adorare Dio in ispirito e verità! Non predicate contro le mondane concupiscenze e le passioni giovanili e quindi contro coloro che si abbandonano ad esse, ma dite soltanto che dobbiamo essere santi! Non predicate contro la menzogna e coloro che la amano e la praticano in mezzo alla Chiesa, ma dite piuttosto che dobbiamo dire la verità! Non predicate contro la fornicazione (a cui sempre più credenti si abbandonano nelle Chiese), ma dite soltanto che i rapporti sessuali sono solo per marito e moglie! Non predicate contro l’adulterio e gli adulteri (che sono peraltro sempre in aumento anche nelle Chiese), ma dite soltanto che i coniugi devono essere fedeli l’uno all’altro! Non predicate contro la frode e coloro che la praticano, ma dite che dobbiamo essere onesti! Scegliete la parte positiva! E naturalmente di questi esempi se ne possono fare tanti altri! Ma che va cianciando Garrison?
Ma non è forse scritto che gli apostoli ripresero severamente quei credenti che si erano sviati o abbandonati alla dissolutezza, e che lo fecero non includendosi tra i meritevoli di biasimo?
Non disse forse l’apostolo Paolo ai santi di Corinto: “Ed io, fratelli, non ho potuto parlarvi come a spirituali, ma ho dovuto parlarvi come a carnali, come a bambini in Cristo. V’ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo? Quando uno dice: Io son di Paolo; e un altro: Io son d’Apollo; non siete voi uomini carnali?” (1 Corinzi 3:1-4), ed ancora: “E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!” (1 Corinzi 5:2)? Notate che li definì gonfi e carnali, e quindi fu severo, o come direbbe Garrison, negativo! Li mortificò? Sì ma per rialzarli. Perchè esistono circostanze in cui bisogna parlare come faceva Paolo per indurre i credenti a rialzarsi! Avete notato poi che Paolo non si incluse tra i gonfi e i carnali?
E non disse forse Giacomo ai santi: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio. Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia? Ma Egli dà maggior grazia; perciò la Scrittura dice: Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà” (Giacomo 4:4-10), ed ancora: “A voi ora, o ricchi; piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso! Le vostre ricchezze son marcite, e le vostre vesti son rôse dalle tignuole. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro a voi, e divorerà le vostre carni a guisa di fuoco. Avete accumulato tesori negli ultimi giorni. Ecco, il salario dei lavoratori che han mietuto i vostri campi, e del quale li avete frodati, grida; e le grida di quelli che han mietuto sono giunte alle orecchie del Signor degli eserciti. Voi siete vissuti sulla terra nelle delizie e vi siete dati ai piaceri; avete pasciuto i vostri cuori in giorno di strage. Avete condannato, avete ucciso il giusto; egli non vi resiste” (Giacomo 5:1-6)? Anche qui notate con quali parole dure Giacomo si rivolse ai credenti corrotti chiamandoli gente adultera, peccatori, doppi d’animo, e dicendo ai ricchi che frodavano i loro operai del loro salario “piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso”! Anche lui dunque usò un parlare che secondo Garrison è negativo! E avete notato che anche nel caso di Giacomo egli non si incluse tra i peccatori e i doppi d’animo?
No, il ragionamento di Garrison è assolutamente sbagliato, perchè non suscita negli uditori nessuno sdegno e nessuna riprovazione verso il peccato, come anche nessun timore di Dio! E’ vero che dobbiamo predicare il rimedio al peccato e alla vita di peccato, ma questo non si può fare senza parlare contro i peccati in maniera franca ed anche contro coloro che li commettono annunciando i giudizi di Dio che piomberanno su di essi se non si ravvederanno. Gli apostoli ce lo hanno insegnato, come anche i profeti prima di loro. La strategia di Garrison è evidente, non accusare nessuno, ma parlare solo in maniera positiva per evitare che quei credenti che vivono in maniera disordinata e ribelle si arrabbino e si infurino o si impauriscano! Proprio quello che ci vuole nelle ADI in questo tempo, in cui abbondano i ribelli e i dissoluti!

Bisogna incoraggiare le persone e non mortificarle

Garrison afferma: ‘Gesù disse cose negative agli ipocriti Farisei, non ai non frequentatori di chiesa [in inglese sono chiamati ‘unchurched’]. Perchè Egli mortificò i Farisei? Egli lo fece perchè essi dicevano sempre cose negative a tutti gli altri. Non siate negativi! Non dite soltanto la cosa come essa è. Tutti sanno com’è. Ditela come può essere. Le parole incoraggianti creano eccitazione nella mente dell’ascoltatore’ (ibid., pag. 81).
Ora, innanzi tutto Garrison mente quando fa capire che Gesù disse cose negative (cioè che rivolse parole di biasimo o riprensione perchè questo lui intende per ‘cose negative’) solo ai Farisei, in quanto in Matteo è scritto quanto segue: “Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute. Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere. E però vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, ella sarebbe durata fino ad oggi. E però, io lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua” (Matteo 11:20-24), ed in Luca: “E affollandosi intorno a lui le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figliuol dell’uomo sarà per questa generazione. La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone. I Niniviti risusciteranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui v’è più che Giona” (Luca 11:29-32). Dunque Gesù fu duro e severo anche con le turbe impenitenti e non solo con gli ipocriti Farisei.
E poi che vuol dire Garrison quando afferma che i Farisei dicevano sempre cose negative a tutti gli altri? Pare che voglia dire che i Farisei erano negativi nel parlare perchè riprendevano e biasimavano tutti quelli che non osservavano la tradizione dei padri, e quindi noi dobbiamo stare attenti a non diventare negativi come loro riprendendo e biasimando quelli che trasgrediscono la Parola di Dio! Certamente, i Farisei erano anche negativi nel parlare nel senso da me spiegato prima, ma non tutto quello che essi dicevano agli altri era sbagliato agli occhi di Dio, altrimenti Gesù non avrebbe detto alle turbe e ai suoi discepoli: “Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno” (Matteo 23:3).
La ragione per cui Gesù rimproverò severamente i Farisei risiede nella loro ipocrisia, nella loro malvagità, e nel loro non avere misericordia.
Devo dire che su questo punto, Garrison ha voluto creare confusione nel lettore, perchè le sue affermazioni sono false, ambigue e oscure. Ma d’altronde lui deve portare avanti le sue idee, che ha assimilato da Rick Warren, e quindi non può essere molto chiaro. Comunque, conoscendo quali siano le perverse idee di Rick Warren, si comprende che Garrison vuole che i predicatori cambino modo di parlare e di predicare, che cambino il loro vocabolario dal pulpito: in peggio naturalmente! E questo lo si capisce molto meglio quando si sente Garrison stesso predicare e insegnare!
Poi, c’è un’altra cosa, da come parla Garrison pare che le comunità siano formate solo da persone scoraggiate e afflitte! I disordinati, che danno motivo di scandalo, ossia quelli che devono essere ripresi severamente ed anche pubblicamente mancano all’appello! I disordinati invece esistono, e Paolo comanda di ammonirli!
Fratelli, l’apostolo Paolo disse a Timoteo: “Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno: Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4:1-4), ed a Tito: “Poiché vi son molti ribelli, cianciatori e seduttori di menti, specialmente fra quelli della circoncisione, ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno. Uno dei loro, un loro proprio profeta, disse: ‘I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri’. Questa testimonianza è verace. Riprendili perciò severamente, affinché siano sani nella fede, non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltan le spalle alla verità” (Tito 1:10-14).
Altro che non essere negativi, altro che dire parole incoraggianti! Qui bisogna prendere la verga della correzione in questi tempi così malvagi ed usarla del continuo in mezzo alla Chiesa, dove abbondano quelli che non sopportano la sana dottrina, che sono ribelli, cianciatori e seduttori di menti. Ma che va cianciando Alton Garrison?
Attenzione dunque al messaggio subdolo che vuole trasmettervi Alton Garrison, fratelli, perchè porta lontano dalla dottrina di Dio!

Ricorso ad aiuti audiovisivi

Qual’è la maniera più efficace per trasmettere agli altri una verità? Per Garrison ci sono molti metodi, tra cui gli aiuti audiovisivi a cui lui dedica un paragrafo. Egli afferma infatti: ‘La nostra memoria viene aumentata quando noi vediamo le informazioni. Molti differenti aiuti visivi possono essere utilizzati per aumentare la comprensione. I punti del sermone o della lezione possono essere visualizzati su uno schermo usando video proiettori o convenzionali proiettori da muro. I punti possono essere illustrati con un breve video clip o uno sketch eseguito dai membri della classe. Usare una varietà di metodi e di mezzi di comunicazione aiuta a rendere il messaggio memorabile. Questo è efficace a tutti i livelli d’età. Quando insegnate ai bambini, voi potete usare video, arti, argilla, carte da colorare, pupazzi, o canzoni per rinforzare l’argomento centrale. Quando insegnate ai giovani, potete usare video, articoli correnti tratti dalle riviste e dai giornali, il teatro, e video musicali per aiutare ad illustrare il vostro messaggio’ (Ibid., pag. 96).
Eccoci dunque arrivati ad un punto chiave e fondamentale di tutto il discorso di Garrison, i metodi da usare per trasmettere la Parola di Dio ai bambini e ai ragazzi. Questa è la metodologia che lui dice viene influenzata dal mondo, e come potete vedere lo è! Per Garrison infatti la Chiesa può ricorrere a parodie, scene teatrali, arti dello spettacolo di ogni genere, pupazzi, musica moderna e così via. E tutto questo perchè il messaggio usando questi mezzi viene reso memorabile!
Ma non è forse scritto che lo Spirito della verità ci ricorderà tutto quello che Gesù ha detto? Io così leggo: “Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto” (Giovanni 14:26). E quindi è evidente che chi predica la parola di Dio, deve credere che lo Spirito Santo provvederà a ricordare il messaggio all’uditore! E chi lo crede, certamente non farà ricorso agli aiuti audiovisivi proposti da Garrison! Ma quando mai gli apostoli si appoggiarono su aiuti audiovisivi per rendere il loro messaggio memorabile? Ma che va cianciando Garrison?
Notate poi che secondo Garrison, questi metodi aumentano la comprensione di un argomento biblico trattato! Falso, perchè i pupazzi, il teatro, le parodie, e la musica moderna ‘cristiana’, non fanno altro che creare confusione! Questo è una cosa certa.
E non solo, essi portano la corruzione nella Chiesa, perchè adottando questi metodi la Chiesa si conforma al mondo disubbidendo al comandamento: “E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà” (Romani 12:2).

Conclusione

E’ dunque evidente che il messaggio di Garrison per i monitori ed anche per i conduttori contiene del lievito da cui guardarsi, per evitare alla corruzione e alla confusione di entrare nella Chiesa e guastarla.
State attenti ai suoi vani ragionamenti e ai suoi sofismi. Rigettateli, perchè sono molto dannosi alla Chiesa, e difatti il danno che essi fanno si può vedere nelle Assemblee di Dio USA che sono oltremodo mondane, carnali e corrotte.
Comunque, voglio che sappiate che anche nelle Assemblee di Dio USA ci sono dei fratelli che stanno lottando e si stanno opponendo a questo andazzo e conformismo al mondo che i dirigenti di questa denominazione approvano e promuovono.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Roma, 4 Ottobre 2011

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Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/04/guardatevi-dal-lievito-di-alton-garrison/

 

ADI: i morti in Cristo non sono in cielo con il Signore Gesù

Fratelli nel Signore, le Assemblee di Dio in Italia insegnano che coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo ma vanno in un luogo appartato, dove non sono realmente con il Signore. In altre parole, essi si trovano in una sorta di anticamera del cielo e non vedono il Signore, che vedranno solo al Suo ritorno! Detto ancora in altre parole, i morti in Cristo non incontrano Cristo in cielo e non godono quindi della Sua reale (o letterale) presenza con loro.

 

Confesso che fino all’altro giorno non sapevo che le ADI insegnassero questo. Qualcuno forse si chiederà come l’ho scoperto o meglio come Dio me l’ha fatto scoprire, e allora lo racconto.

Il 3 Ottobre 2011 ricevo sul mio telefono cellulare un messaggio da parte di un fratello che frequenta una Chiesa ADI – un fratello peraltro che non conosco di persona – che mi dice: ‘… sono dispiaciuto che ieri il pastore abbia detto che mia mamma non è con Gesù ma in un luogo di aspettazione. Tu fratello insegni la verità. Grazie’.

Pensando che il fratello avesse capito male quello che aveva detto il pastore, gli telefono per parlare a voce con lui, ma mi conferma che ha detto proprio così, e che questo è l’insegnamento di quel pastore.

A questo punto, dato che la cosa era a me sconosciuta e mi pareva incredibile, mi metto in contatto con una persona fuoriuscita dalle ADI che conosce molto bene le dottrine ADI, che mi ha confermato che le ADI insegnano questa dottrina dicendo che il suo ex pastore affermava che ‘coloro che muoiono sono in una ‘saletta’ anti ingresso e non vedono il Signore’.

Allora il 5 Ottobre contatto un fratello che è stato pastore nelle ADI e gli chiedo: ‘… dato che sei stato pastore delle ADI. Ti risulta che viene insegnato dai pulpiti ADI che quando un Cristiano muore, si diparte dal corpo ma va in un luogo appartato, ma non è con il Signore in cielo. In altre parole, che si trova in una sorta di saletta anti ingresso e non vede il Signore, perché lo vedrà solo al suo ritorno?…’. La sua risposta è stata prima per iscritto: ‘Sì, vero’, e poi a voce: ‘I morti in Cristo vanno in un luogo di attesa, tipo un’anticamera del cielo, in attesa di andare in cielo quando Gesù tornerà. Già godono delle benedizioni del cielo ma non è ancora il cielo. Non vedono il Signore, ma lo vedranno al suo ritorno’.

Cerco delle conferme nei libri e negli articoli delle ADI, e sul sito della Chiesa ADI di Modugno (Bari), trovo un file pdf dal titolo ‘Che cosa viene dopo la morte?’ in cui a proposito dello stato intermedio dei morti in Cristo si legge quanto segue: ‘Ora, tutti i salvati che muoiono, vanno direttamente nel Paradiso di sopra, ove Cristo è a sedere ….. È ovvio che il luogo d’attesa è superiore allo stato attuale del credente. In esso il redento gusta una più intensa comunione con il Signore, ciò sottintende la coscienza di “essere con Cristo”‘.

Da: http://www.adimodugno.it/evangelici/che-cosa-viene-dopo-la-morte.html

Notate come venga detto che questa più intensa comunione con il Signore che il credente morto godrà sottintende la coscienza di ‘essere con Cristo’, per cui il fatto che sottintende la coscienza di essere con Cristo vuol dire che egli non è realmente con Cristo o che Cristo non è realmente presente con esso. La volontà di non dire chiaramente che egli non è con Cristo e quindi non lo vede, o che Cristo non è presente con il credente morto, è evidente.

Ho trovato anche una conferma in uno scritto dal titolo ‘Cose di gran lunga migliori’, di Eliseo Cardarelli, pastore ADI, apparso su Risveglio Pentecostale. Ecco cosa afferma Cardarelli dove parla di ‘una comunione migliore’: ‘….E di essere con Cristo …’ E’ una espressione significativa. Nelle sue epistole, l’apostolo Paolo, per descrivere la vita nuova e la comunione spirituale dei credenti con il loro Signore qui sulla terra, utilizza ripetutamente l’espressione ‘in Cristo’. Mentre oggi noi siamo ‘in Cristo’, cioè viventi in Lui, spiritualmente ricchi in Lui, protetti in Lui, consolati in Lui, vittoriosi in Lui, ed Egli è con noi: ‘…. ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente’ (Matteo 28:20), un giorno noi saremo ‘con Lui’ (Risveglio Pentecostale, Settembre 2010, pag. 5).

Avete notato come anche qui non viene detto che i morti in Cristo sono realmente con il Signore e lo vedono, come neppure che Gesù è letteralmente presente con loro ed essi quindi godono e beneficiano della Sua reale presenza? Infatti il Cardarelli dice praticamente questo, che come adesso sulla terra noi godiamo comunione con Cristo in quanto Lui è con noi, benchè Egli non sia fisicamente presente con noi e noi non lo vediamo, così dopo la morte noi saremo con il Signore in una maniera simile, cioè godremo comunione con Lui (una più intensa o migliore comunione con lui) benchè non ci sarà la sua presenza con noi e quindi non lo vedremo. E questo perchè noi saremo con Cristo e lo vedremo solo al ritorno di Cristo dal cielo, solo allora infatti potremo dire di essere realmente con Cristo, o detto in altre parole, solo allora potremo dire che Cristo sarà presente con noi.

Vorrei però che notaste ancora una volta l’astuzia che viene usata per presentare il loro falso insegnamento.

Qualcuno si domanderà: ‘Come mai le ADI sostengono ciò?’ A motivo del rapimento segreto, altra falsa dottrina che loro insegnano, che loro dicono è la venuta di Cristo per la Sua Chiesa, da distinguersi dalla venuta di Cristo con la Sua Chiesa alla fine della grande tribolazione dopo alcuni anni. Per cui la presenza di Cristo con i Suoi inizierà al rapimento.
Farò parlare le ADI tramite un loro libro, affinché vi rendiate conto personalmente di ciò.

Nel libro Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, al capitolo 6 intitolato ‘La seconda venuta ed il giudizio’ è scritto: ‘Il termine Parousia è quello più frequentemente usato per indicare la seconda venuta di Cristo. Essa ricorre ventiquattro volte nel Nuovo Testamento. Pietro la usò anche in relazione alla prima venuta del Signore – senza dubbio un evento storico. ‘… vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (Parousia) del nostro Signore Gesù Cristo’ (II Pietro 1:16). Mentre l’idea base della parola è ‘presenza’, essa significa molto di più di questo. Come ha detto Louis Berkhof (1873-1957. Uno dei maggiori insegnanti di teologia sistematica della Chiesa Cristiana Riformata. Di origine olandese, ha svolto la maggior parte del suo ministerio negli U.S.A. fino al termine dei suoi giorni. N.d.E.): ‘Essa indica la venuta che precede la presenza’. Si riferisce ad una presenza corporea piuttosto che spirituale. La parola fu anche applicata a Paolo. I suoi detrattori dissero di lui: “Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza fisica (Parousia) è debole e la sua parola è cosa da nulla” (II Corinzi 10:10 – Vers. N.R.). Quando nei tempi antichi un re o un imperatore progettavano di visitare una città, venivano fatti dei preparativi accurati, come ai nostri giorni, per la parousia dell’importante visitatore. I primi cristiani avevano familiarità con questa parola e la impiegavano in quel senso per descrivere l’arrivo di Cristo come Re dei re in potenza e gloria. ‘La parousia di Cristo denota la Sua venuta dal Cielo, che consisterà nell’apparizione della Sua gloria, per il rapimento della Sua chiesa …. la speranza dei credenti’. Il termine parousia, quindi, si riferisce alla venuta di una persona ed alla sua susseguente presenza. Questo ci assicura che quando il nostro Signore ritornerà, Egli verrà per la Chiesa (Matteo 24:37-42; 1 Tessalonicesi 4:15-17; II Tessalonicesi 2:1). ‘In questo contesto, tale parola riguardante la venuta di Cristo per rapire la chiesa, non implica semplicemente la Sua momentanea ‘apparizione’ per i santi, ma la Sua presenza con loro fino al momento della successiva manifestazione al mondo unitamente alla chiesa (Apocalupsis)’ (Vine’s. Dizionario Espositivo dei Termini Biblici, Thomas Nelson Publishers, 1985). La promessa della seconda venuta del nostro Signore segnerà per noi l’inizio delle gioie del Cielo. Ciò equivarrà ad essere con Cristo, la qual cosa è di gran lunga migliore’ (J. Oswald Sanders, Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, ADI-Media, 1999, pag. 114-115).

Notate come le ADI sostengano piuttosto chiaramente che la presenza di Cristo con i santi in cielo avrà inizio al cosiddetto rapimento della Chiesa che – come ho detto innanzi – è una delle due fasi in cui loro suddividono il ritorno di Cristo, perchè l’altra fase avverrà alla fine della grande tribolazione e consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo con la Sua Chiesa per regnare sulla terra mille anni.

Quindi per le ADI, le parole di Paolo “essere con Cristo” (Filippesi 1:23), si adempiranno realmente quando avverrà il rapimento segreto e non prima di allora, cioè tra la morte e la resurrezione. Vorrei però ricordarvi che quando Paolo disse quelle parole si riferiva soltanto al suo essere con Cristo immediatamente dopo la morte, e non al suo essere con Cristo dopo la resurrezione, cosa confermata dalle parole che disse prima e da quelle che disse dopo. Ascoltate le parole di Paolo: “Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire guadagno. Ma se il continuare a vivere nella carne rechi frutto all’opera mia e quel ch’io debba preferire, non saprei dire. Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi” (Filippesi 1:21-24).

Veniamo ora alla confutazione di questa ennesima falsa dottrina delle ADI, che devo dire toglie qualcosa di reale ai morti in Cristo esattamente come fa un’altra loro falsa dottrina verso coloro che muoiono nei loro peccati, infatti mentre nel caso degli empi le ADI sostengono che gli empi non sono tormentati da nessun fuoco reale presente nell’Hades, in merito allo stato intermedio dei morti in Cristo essi sostengono che costoro non sono realmente con Cristo e quindi non lo vedono, in altre parole le ADI hanno ‘tolto’ la reale presenza di Cristo alle anime di coloro che sono morti in Cristo, rendendola quindi allegorica o simbolica. Questo si capisce dal fatto che nello scritto di Eliseo Cardarelli le parole che indicano l’essere con Cristo dopo la morte vengano messe tra virgolette.

Che dire? Quello che le ADI insegnano è una menzogna, menzogna che contrista grandemente i cuori dei santi. Le parole degli apostoli non lasciano spazio ai vani ragionamenti che fanno le ADI, infatti Paolo afferma: “Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore” (Filippesi 1:23), il che lascia chiaramente intendere che lui desiderava dipartirsi dal corpo perchè la sua dipartenza avrebbe segnato il passaggio ad una vita di gran lunga migliore, in quanto egli sarebbe stato CON Cristo, ossia assieme a Lui, e quindi lo avrebbe visto in tutta la sua bellezza e gloria. In altre parole, Paolo desiderava dipartirsi dal corpo perchè sapeva che avrebbe goduto da subito della presenza di Cristo con lui in cielo.

E che sia così, Paolo lo conferma ai santi di Corinto quando dice: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). Notate infatti che Paolo afferma che l’abitare nel corpo significa essere assenti dal Signore e non vederlo perchè noi camminiamo per fede e non per vista, mentre il partire dal corpo significa andare ad abitare con il Signore e vederlo, perchè in cielo non si cammina per fede ma per vista in quanto vedremo il Signore. E’ di una chiarezza quello che dice l’apostolo Paolo che non necessita alcun approfondimento. Se dunque andremo ad abitare con il Signore, è evidente che questo implica la Sua presenza con noi in cielo.

A conferma delle parole di Paolo, abbiamo anche queste scritte da Giovanni nel libro dell’Apocalisse: “E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra? E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro” (Apocalisse 6:9-11).

Ora, come potete leggere, le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola erano in cielo, e precisamente sotto l’altare. Dobbiamo quindi domandarci dove si trova l’altare in cielo. La risposta è davanti al trono di Dio, secondo che è scritto più avanti: “E quando l’Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz’ora. E io vidi i sette angeli che stanno in piè davanti a Dio, e furon date loro sette trombe. E un altro angelo venne e si fermò presso l’altare, avendo un turibolo d’oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, unendosi alle preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo al cospetto di Dio. Poi l’angelo prese il turibolo e l’empì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra; e ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto” (Apocalisse 8:1-5).

Dunque, l’altare è davanti al trono di Dio, e quindi praticamente davanti al Signore Gesù Cristo in quanto Gesù è seduto alla destra del trono di Dio, secondo che dice lo scrittore agli Ebrei: “Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto” (Ebrei 8:1-2). E non potrebbe essere altrimenti, perchè la Scrittura afferma che Gesù Cristo alla destra di Dio intercede per i santi (Romani 8:34), e sull’altare che si trova davanti al trono di Dio ci sono proprio le preghiere dei santi che salgono nel cospetto di Dio perchè fatte nel nome di Gesù Cristo.
Quindi, quelle anime di persone morte in Cristo, potevano vedere non solo Colui che sedeva sul trono, ma anche Colui che era seduto alla sua destra. E se potevano vederlo loro allora, lo possono vedere anche tutti coloro che muoiono in Cristo adesso. Dio non ha riguardi personali, e quindi non si può pensare che solo quelle anime potevano vedere Dio e il Signore Gesù Cristo. Ed infatti Giovanni afferma che: “Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all’Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all’Agnello. E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Amen! All’Iddio nostro la benedizione e la gloria e la sapienza e le azioni di grazie e l’onore e la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen. E uno degli anziani mi rivolse la parola dicendomi: Questi che son vestiti di vesti bianche chi son dessi, e donde son venuti? Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. Perciò son davanti al trono di Dio, e gli servono giorno e notte nel suo tempio: e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pasturerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Iddio asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro” (Apocalisse 7:9-17). Ora, come si può chiaramente vedere, anche costoro erano morti in Cristo e si trovavano davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello, e quindi erano con il Signore e potevano vederlo. La Sua presenza era con essi.

Aggiungiamo a quanto detto sino a qua, le seguenti parole che Gesù rivolse al Padre in preghiera per i suoi discepoli: “Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo” (Giovanni 17:24), che fanno intendere che i discepoli di Cristo quando muoiono vanno in cielo a dimorare con Cristo e vedono la Sua gloria; e la visione che Stefano ebbe poco prima di morire in Cristo, secondo che è scritto: “Essi, udendo queste cose, fremevan di rabbia ne’ loro cuori e digrignavano i denti contro di lui. Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figliuol dell’uomo in piè alla destra di Dio” (Atti 7:54-56), che fa capire che se Gesù si fece vedere da Stefano poco prima che egli si dipartisse dal corpo, è evidente che una volta salito in cielo con la sua anima Gesù non si sarebbe ‘nascosto’ dalla sua vista!

Dunque, fratelli, rigettate questo falso insegnamento delle ADI sullo stato dei morti in Cristo, e dite assieme a Giobbe: “E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio” (Giobbe 19:26), aggiungendogli ‘e il Suo Figliuolo Gesù Cristo’ perchè la Scrittura attesta in maniera inequivocabile che noi vedremo sia Dio che il Suo Figliuolo che sta alla sua destra.

Siate consolati, amati fratelli, sapendo che i vostri familiari o parenti morti in Cristo, sono veramente con Cristo in cielo, godendo già da ora la Sua presenza e quindi vedendo il Suo volto. E la stessa cosa riguarderà voi quando vi dipartirete dal corpo, se avrete perseverato fino alla fine nella fede, in quanto in quel preciso giorno andrete in cielo (e non in una sorta di anticamera del cielo) a stare con il nostro Signore Gesù Cristo. Nessuno di costoro dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Esorto tutti coloro che frequentano Chiese ADI ad incalzare i loro pastori, e costringerli a dire pubblicamente quello che essi intendono realmente quando affermano che quando si muore si va con il Signore, perchè in realtà essi mentono sapendo di mentire quando parlano in questa maniera. E poi, ritiratevi da queste Chiese, perchè ormai è palese che le ADI contrastano sfacciatamente la verità, insegnando un numero impressionante di menzogne e ingannando così le anime. Le ADI si sono create una dottrina loro, che contrasta la dottrina di Dio.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con voi.

Giacinto Butindaro

Commenti presi da Facebook

Nicola Iannazzo – I pastori delle ADI non ci finiscono più di stupire… Al ladrone in croce Gesù disse: ”In veritá ti dico che oggi sarai CON ME in paradiso” (Luca 23:42) Negare quest’affermazione di Gesù significa farlo bugiardo!

Maria Rapisarda – Interessante argomento, ottima spiegazione, grazie fratello Giacinto! Mai stato chiaro questo punto nelle ADI, e ha creato tanta confusione nella chiesa, perchè questa loro teoria non ha supporto biblico.

Giuseppe Palamara – Pian piano le ADI diranno che esiste pure il purgatorio, di questo passo, visto che parlano di un posto di attesa. Che Dio illumini i credenti sinceri, che frequentano le ADI.

Angelo Oliveri – I “pastori”ADI non provano vergogna.

Carmine Capasso – Ma invece di chiamarsi adi questi qua, perchè non si chiamano testimoni di Geova? questa è la cosa più grave che abbia m,ai sentito da chi si dice salvato e illuminato, l’apostolo Paolo disse che per lui il partire era molto meglio, perchè stava con Gesù in cielo, vergognatevi

Andrea Agate – E poi magari loro si lamentano dei cattolici che parlano del purgatorio…che comunque resta una dottrina falsa…mah!

Giovanna Pestellini – fratello Giacinto ti ricordi che ti dissi che un ex pastoreADI affermava che i bambini morti andavano in un luogo appartato per essere ammaestrati nelle Sritture? Informati se anche questa stranezza è una DOTTRINA ADI cioè se è confermata da altri pastori ADI. Chiedo a tutti di collaborare a riguardo .La pace e la guida DEL SIGNORE sia con noi

Giovanni Massari – Be, mi pare evidente che per essere schiavi e seguaci della chiesa cattolica dovevano inventarsi una specie di purgatorio per non contrastare la chiesa cattolica. Ormai le adi come altre sette, per sopravvivere economicamente e avere ricchezze e potere devono sottomettersi alla chiesa cattolica….

Enzo Mercurio – Non sapevo che esistessero dei fratelli che vogliono aspettare un poco prima di incontrare il Signore

Gian Michele Tinnirello – RINGRAZIO DIO CHE MI HA LIBERATO DALLE ADI … Ma come si fa a dire queste cose.. Il fuoco nell’ades l’hanno tolto adesso hanno tolto pure il Signore nel cielo..

Giuseppe Piredda – Questa dottrina STRANA delle ADI è stata difficile scovarla, perchè SI VERGOGNANO di insegnarla palesemente davanti a tutto il mondo. Questa loro titubanza ci fa pensare che non sono sicuri neppure loro di quello che credono, e sapendo che molti membri non la pensano come loro l’annunciano di SOPPIATTO, come fanno i falsi dottori, infatti è scritto:
II Pietro 2:1 “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi FALSI DOTTORI CHE INTRODURRANNO DI SOPPIATTO eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.”

Ciro Langella – ANTICAMERA????????????????​??? … Da domani i credenti delle ADI dovranno cambiare la parolo del cantico che dice…io ho una casa si trova nel ciel dove dimora il santo agnel ……con gesu noi sarem in …..io ho un anticamera che si trova nel ciel dove un giorno nella seconda fase del ritorno di gesu io saro…e cosi via, non scherziamo fratelli delle ADI NON SCHERZATE RAVVEDETEVI DALLO SVIAMENTO DOTTRINALE SIATE BEREANI ATTI 17:11, IDDIO VI LIBERI NELLA VERITA

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/07/adi-i-morti-in-cristo-non-sono-in-cielo-con-il-signore-gesu/

Le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren

Fratelli nel Signore, specialmente voi che frequentate Chiese ADI, voglio che sappiate che le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren.
La notizia è apparsa sulla nota rivista Time US il 27 Maggio 2008 all’interno dell’articolo dal titolo ‘Rick Warren Goes Global’ scritto da David Van Biema.

 

Ecco quello che viene detto:

‘Warren è particolarmente eccitato dai coinvolgimenti attivi di alcune delle persone più prominenti nella comunità Evangelica. ‘Un tipo diceva: ‘Io prenderò il Mozambico’, ed un altro: ‘Io prenderò la Nigeria’, ha detto felicemente, aggiungendo che si è già assicurato gli impegni personali da parte di influenti leaders nell’Esercito della Salvezza e nelle Assemblee di Dio (la più grande denominazione Pentecostale). Ha riferito: ‘Hanno detto che loro sono in ballo, e devono farsi seguire dai loro comitati’

Da: http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1809833,00.html

Chi possono essere questi influenti leaders delle AOG che hanno deciso di appoggiarlo e di portare i loro comitati con loro? Non mi meraviglierei se uno di essi fosse il suo grande amico George Wood (nella foto sopra Rick Warren stringe la mano a George Wood durante una intervista che quest’ultimo gli ha fatto), che è stato eletto Sovraintendente Generale delle Assemblee di Dio USA nell’agosto 2007.

Questa notizia suscita una grandissima preoccupazione, innanzi tutto perchè ‘il piano della pace’ ideato da Rick Warren è un piano diabolico che si prefigge di portare la Chiesa di Dio ad alleanze condannate dalla Parola di Dio, e poi perchè in una maniera o nell’altra le Assemblee di Dio in Italia sono influenzate dalle Assemblee degli Stati Uniti visto i buoni rapporti che esistono fra loro.

Ora vi trascrivo qua di seguito quello che ho scritto tempo fa a proposito di questo piano ideato da Rick Warren.

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Warren nel Maggio del 2008 ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione.
Questa coalizione internazionale è formata da Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni; e coopererà in una strategia globale chiamata ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Questo piano ha avuto l’appoggio anche del cantante Bono degli U2.
Di questa coalizione fanno parte tra gli altri anche Cattolici Romani, omosessuali, seguaci del New Age, Ebrei e Mussulmani, perchè per Warren vanno tutti bene. A proposito dei Mussulmani, Warren ha dichiarato che l’Iddio del Corano e l’Iddio della Bibbia sono lo stesso Dio! Considerate dunque quanto sia ignorante quest’uomo. Naturalmente questa coalizione e tutto questo piano sono presentati con parole prese dalla Bibbia, ma il cui significato viene volutamente distorto da Rick Warren.

E’ interessante notare che il ‘P.E.A.C.E. Plan’ fu lanciato da Rick Warren nell’aprile del 2005 davanti a decine di migliaia di persone cantando – accompagnato dal suo gruppo di lode – la canzone Purple Haze (letteralmente ‘stordimento viola’) di Jimi Hendrix (che è una delle sue più celebri canzoni), che dice quanto segue:

Una nebbia viola mi riempie il cervello.
Da un po’ le cose non sembrano più le stesse.
Comportandosi in un modo buffo, ma non so perché.
Scusami se bacio il cielo.

Una nebbia vola tutt’attorno.
Non so se vado su o giù.
Sono su di giri o in depressione?
Comunque sia, quella ragazza mi ha stregato.

Aiutami!
Aiutami!
Oh, no, no!

Una nebbia viola mi riempie gli occhi.
Non so se è giorno o notte.
Mi fai andare fuori, fuori di testa.
È già domani, o è solo la fine del tempo

Ooh. Aiutami
Ah, sì. Nebbia viola
Oh, no,no.
Oh, aiutami.
Dimmi, piccola, dimmelo!
Non posso andare avanti e indietro in questo modo.
Mi stai facendo andare fuori di testa.
Donna.
No, è troppo doloroso, baby
Nebbia viola.’

Il cantante Jimi Hendrix era posseduto da demoni e dato all’occultismo, secondo quanto riporta Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista in un suo scritto dal titolo ‘Il rock e l’occulto’.
Ecco cosa dice:
‘L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [Cfr. D. Henderson, Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973)]:
– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».
– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio»’.
Ora, un pastore che canta una canzone che esalta il male – ‘purple haze’ infatti è il nome di due tipi di droga, un genere di LSD e una varietà di marijuana; e uno dei versi più citati della canzone, excuse me while I kiss the sky (‘scusami mentre bacio il cielo’) può essere letto in quest’ottica, poiché to kiss the sky è un diffuso eufemismo per riferirsi agli effetti della cannabis – non può che essere una persona corrotta che ama il male anziché il bene.

Ma veniamo a questa coalizione ed al suo piano. E’ evidente che ci troviamo davanti ad un piano che non ricalca affatto quello che ci ordina di fare la Parola di Dio, in quanto Cristo ha ordinato di predicare il ravvedimento e la remissione dei peccati a tutte le genti (Luca 24:47), e coloro che si ravvedono devono essere esortati ad uscire (2 Corinzi 6:17-18) dal mezzo dei Cattolici Romani, dei Mussulmani e così via.

Certamente le opere buone fanno parte della volontà di Dio verso di noi (Efesini 2:10), e quindi i santi le devono praticare verso tutti, principalmente verso quelli della famiglia dei credenti (Galati 6:10), come dice Paolo ai Galati. Ma Rick Warren le presenta sotto una ottica diversa, perchè le usa come pretesto per creare una unione illecita tra credenti e non credenti, e poi con lo scopo di trasformare il mondo in un mondo migliore dove regnerà la giustizia e la pace in vista del ritorno di Cristo, quindi quello che Warren si propone è una sorta di riforma sociale e non la salvezza dei peccatori. E questo perchè il piano di Rick Warren si fonda sulla teologia del dominio, che è una eresia. Noi ci aspettiamo prima della venuta di Cristo – in base a quello che dice la Bibbia – che le cose peggiorino nel mondo, in quanto la malvagità aumenterà e l’amore di molti si raffredderà, e poi ci aspettiamo carestie, terremoti, guerre, il sorgere di molti falsi profeti, la persecuzione dura e feroce da parte degli increduli, e altre cose di cui parla la Bibbia (Matteo 24 e Luca 21). Non ci aspettiamo un mondo migliore prima del ritorno di Cristo e non procacciamo quindi nessuna riforma sociale, e nessun piano mondiale di pace, come Rick Warren, che promuovendo tutto ciò non solo illude se stesso ma illude anche tante anime. Leggi la mia confutazione della teologia del dominio, per capire come essa si opponga nettamente alla volontà di Dio verso di noi.

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Alla luce di ciò dunque, esorto i fratelli timorati di Dio che frequentano Chiese ADI a tenere bene aperti sia gli occhi che le orecchie. State molto attenti, e ricordatevi che i falsi ministri del Vangelo INTRODUCONO la dissolutezza, la ribellione e le eresie SEMPRE di soppiatto.

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Guardatevi da Alton Garrison che le ADI hanno invitato all’incontro giovanile ADI-IBI di Fiuggi

Fratelli nel Signore che siete membri delle Assemblee di Dio in Italia, sul sito delle Assemblee di Dio in Italia, nella sezione ‘Appuntamenti’ si legge quanto segue:
‘INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI – Da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), presso la tensostruttura del PalaFiuggi, eretta in Via IV Giugno, si terrà il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI. Predicatore ufficiale sarà il fratello Alton Garrison, Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America’ (http://www.assembleedidio.org/attivita.php).

Mi sono dunque trovato a scrivervi questa lettera per mettervi severamente in guardia da questo predicatore, in quanto egli si propone di corrompere la Chiesa di Dio, cioè di farla prostituire con il mondo. In altre parole egli si propone di trasformare la Chiesa di Dio in una Chiesa mondana per piacere al mondo. Questa è la sua strategia evangelistica per far crescere la Chiesa sia qualitativamente che quantitativamente.

In un suo scritto dal titolo ‘The Case for Change’, presente nella lettera ai ministri delle Assemblee di Dio USA datata Gennaio 2011 (http://ag.org/top/General_Superintendent/Ministers_Letter/2011_Issue_01.pdf, pag. 2-4), infatti Alton Garrison presenta in maniera molto chiara il suo pensiero a tale riguardo.

Garrison innanzi tutto dice che nel 1986, dopo aver fatto per 18 anni l’evangelista itinerante, divenne pastore di una Chiesa delle Assemblee di Dio a North Little Rock, nell’Arkansas, e che quella Chiesa che aveva contato tra i 450 e i 600 membri per circa 35 anni, lui capì che aveva bisogno di un cambiamento per aumentare di numero.

E allora lui spiega prima il bisogno di un cambiamento, citando addirittura Rick Warren che è uno dei pastori più corrotti di questa era in America (portatore di eresie e di molta corruzione nelle Chiese evangeliche moderne), a supporto di questa tesi, il che mostra che lui è rimasto sedotto dalle dottrine distruttive di Rick Warren; poi spiega il cambiamento pieno di significato (purposeful change), e poi passa a parlare dei piani strategici che secondo lui in un senso sono uguali per tutte le Chiese ma in un altro senso variano da chiesa a chiesa e dice: ‘Una Chiesa potrà avere una musica d’adorazione tradizionale, un’altra una musica d’adorazione contemporanea, un’altra una musica dal gusto country, ed un’altra ancora una musica d’adorazione che sembra rock-’n-roll. Le Chiese di Atti 2 perseguono lo stesso fine attraverso mezzi differenti. La Bibbia determina il fine che noi perseguiamo, ma la cultura locale forma i mezzi che noi usiamo mentre lo perseguiamo. Un altro modo per dire ciò è che la Parola determina la sostanza del nostro messaggio ma il mondo influenza lo stile della nostra metodologia’ (pag. 3). E poi avviandosi verso la fine spiega nella pratica come devono agire i pastori per apportare questo cambiamento nella chiesa che pasturano, e dice che un pastore non deve imporre il cambiamento ma guidarlo, e dice che i leaders ‘aiutano le persone a scoprire da loro stessi il bisogno di un cambiamento piuttosto che imporre loro il cambiamento’, e poi dice che i leaders devono spiegare ai membri di chiesa che il costo dei cambiamenti vale i vantaggi che da essi verranno, per cui ‘le persone faranno quei cambiamenti se esse comprendono che nel fare le cose differentemente si avranno come risultato vantaggi più grandi per il regno’ (pag. 3).

Come potete vedere da voi stessi, questo Garrison è una volpe il cui fine è quello di portare la corruzione nella Chiesa dell’Iddio vivente, perchè vuole portarla a conformarsi al mondo. I suoi ragionamenti non lasciano spazio ad alcun dubbio. L’ho definito ‘una volpe’ perchè usa l’astuzia infatti dice che i pastori non devono imporre il cambiamento ai membri di Chiesa, ma aiutare quest’ultimi a scoprire da loro stessi il bisogno di un cambiamento, e così nessuno potrà accusare i pastori di avere imposto il cambiamento. Evidentemente anche secondo lui Gesù ci ha comandato di essere astuti come i serpenti, come dicono tanti pastori delle ADI, quando invece ci ha ordinato di essere prudenti come i serpenti. E poi parlando in questa maniera, Garrison mostra proprio di avere un modo di agire che non è quello di un servo del Signore che si studia di avere una buona coscienza davanti a Dio e agli uomini, in quanto Paolo dice: “Abbiam rinunziato alle cose nascoste e vergognose, non procedendo con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo nel cospetto di Dio” (2 Corinzi 4:2). Ma lui come anche tanti pastori ADI queste parole di Paolo le rigetta!

Questo predicatore dunque incita la Chiesa a trasgredire il comandamento datoci da Dio tramite l’apostolo Paolo: “E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà” (Romani 12:2), e quello datoci tramite l’apostolo Pietro: “E, come figliuoli d’ubbidienza, non vi conformate alle concupiscenze del tempo passato quand’eravate nell’ignoranza; ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo” (1 Pietro 1:14-16).

E nell’incitare a fare questo, non fa altro che cercare di far diventare la Chiesa di Dio nemica di Dio, in quanto chi vuole essere amico del mondo diventa nemico di Dio, come dice Giacomo ai santi: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio. Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia?” (Giacomo 4:4-5).

Un’ultima cosa, ma non meno importante; Alton Garrison fa parte dell’Empowered21 Global Council, che è un gruppo di ‘Leaders Cristiani Internazionali’, diretto da Jack Hayford e Billy Wilson.
Nella dichiarazione di fede di questa associazione si legge che tra gli scopi di questo gruppo c’è quello di ‘unire assieme intergenerazionalmente il movimento globale ripieno di Spirito con lo scopo di cercare un fresco spandimento dello Spirito Santo nel ventunesimo secolo’ (To Unite the Global Spirit-filled movement together intergenerationally for the purpose of seeking a fresh outpouring of the Holy Spirit in the 21st Century), e poi anche quello di ‘scoprire contemporanei metodi, vocabolario, grazia spirituale e favore relazionale di cui c’è bisogno per impegnare ogni generazione a vivere investiti di autorità dallo Spirito’ (To Discover contemporary methods, vocabulary, spiritual grace and relational favor needed for engaging every generation in Spirit-empowered living), e poi quello di ‘testimoniare una maggiore convergenza e collaborazione tra ministeri investiti di autorità dallo Spirito che si trovano per il mondo’ (To Witness greater convergence and collaboration of Spirit-empowered ministries around the world). – http://empowered21.com/index.php/purpose/

Vediamo adesso da chi è formata la leadership dell’Empowered21 Global Council per capire con chi si è messo questo predicatore delle Assemblee di Dio USA.
E.A. Adeboye (The Redeemed Christian Church of God – http://www.rccg.org); Lisa Bevere (Messenger International – http://www.messengerinternational.org); Charles Blake (Church of God in Christ – http://www.cogic.org); Isak Burger (Apostolic Faith Mission – http://www.afm-ags.org); Glenn Burris, Jr. (Int’l Church of the Foursquare Gospel – http://www.foursquare.org); Ron Carpenter Sr. (Int’l Pentecostal Holiness Church – http://www.iphc.org); Lazarus Chakwera (Assemblies of God Malawi); Rick Ciaramitaro (Windsor Christian Fellowship – http://www.windsorchristianfellowship.com); Michael Coleman (Integrity Media – http://www.integritymedia.com); Kenneth Copeland (Kenneth Copeland Ministries – http://www.kcm.org); Margaret Court (Victory Life Centre – http://www.victorylifecenter.com.au); Raymond Culpepper (Church of God – http://www.churchofgod.org); Daniel de León (Templo Calvario – http://www.tcsocal.com); Ulf Ekman (Word of Life Church – http://www.ulfekman.org); Chady El-Aouad (Abundant Life Church and Ministries – http://www.chadyelaouad.com); Ingolf Ellssel (Pentecostal European Fellowship); Jeff Farmer (Open Bible Churches – http://www.openbible.org); David Ferguson (Intimate Life Ministries – http://www.greatcommandment.net); Jentezen Franklin (Free Chapel Church – http://www.freechapel.org); Claudio Freidzon (King of Kings Church – http://www.claudiofreidzon.com); Jonás González (Enlace- http://www.enlace.org); Mart Green (ORU Board of Trustees – http://www.martgreen.net); Prince Guneratnam (Calvary Church – >www.calvarychurch.org.my); Jack Hayford (Jack Hayford Ministries – http://www.jackhayford.org); Marilyn Hickey (Marilyn Hickey Ministries – http://www.marilynandsarah.org); Wayne Hilsden (King of Kings Community Jerusalem – http://www.kkcj.org); Al Hollingsworth (Boss Global Inc. – http://www.bossthemovement.com); Rob Hoskins (One Hope – http://www.onehope.net); Brian Houston (Hillsong Church – http://www.myhillsong.com); Cindy Jacobs (Generals International – http://www.generals.org); Young Hoon Lee (Yoido Full Gospel Church – english.fgtv.com); Dennis Lindsay (Christ for the Nations – http://www.cfni.org); Ron Luce (Teen Mania Ministries – http://www.teenmania.com); Gordon McDonald (Pentecostal Holiness Church – http://www.phcc.ca); Robert Morris (Gateway Church – http://www.gatewaypeople.com); Niko Njotorahardjo (Gereja Bethel Indonesia – http://www.hmministry.com); Oreste Pesare (Int’l Catholic Charismatic Renewal Services – http://www.iccrs.org); Gordon Robertson (Christian Broadcasting Network – http://www.cbn.com); Samuel Rodríguez, Jr. (Nat’l Hispanic Christian Leadership Conference – http://www.nhclc.org); Greg Surratt (Seacoast Church – http://www.seacoast.org); Vinson Synan (Regent University – http://www.regent.edu); Matthew K. Thomas (Central India Outreach – http://www.matthewkthomas.org); David Wells (Pentecostal Assemblies of Canada – http://www.paoc.org); Mark Williams (Church of God – http://www.churchofgod.org); Billy Wilson (International Center for Spiritual Renewal – http://www.icfsr.org); George Wood (Assemblies of God – http://www.ag.org). http://empowered21.com/index.php/leadership
Ecco alcuni di questi ‘leaders’ con cui collabora Garrison così come appaiono nella pagina web qua sopra menzionata.

Come potete vedere, c’è di tutto in questa lista: predicatori e predicatrici della prosperità e quindi servi e serve di mammona, predicatori ecumenici, donne ‘pastore’ che sono anche false profetesse, ed anche Oreste Pesare che è un cattolico romano.

E’ evidente dunque che questo Alton Garrison ha un sentimento ecumenico. E non poteva essere altrimenti, dato che come abbiamo visto è promotore di un cambiamento in peggio della Chiesa di Dio.
Alton Garrison costituisce dunque un grosso pericolo per le Assemblee di Dio, sia per quelle americane che per quelle Italiane dato che è stato invitato a parlare ai giovani a Fiuggi.
Devo però confessare che non mi meraviglio più di tanto di questo invito rivolto proprio a lui, perchè è risaputo che la ‘linea Loria’, o meglio la linea delle ADI post Toppi, è proprio quella di Garrison, che peraltro le Assemblee di Dio USA seguono già da diversi anni. E se guardate alcuni dei video che ho posto sul mio blog concernenti le Assemblee di Dio USA vi renderete conto meglio di ciò.

Dunque, anche in Italia le Assemblee di Dio sentono la necessità di un cambiamento, ma di un cambiamento in peggio, perchè sentono sempre maggiormente il desiderio di conformarsi al mondo, adottando strategie di evangelizzazione moderne che non sono bibliche, musica di adorazione nuova o meglio mondana, e così via. E chissà? Forse sentono anche la necessità di diventare ecumenici, magari per il momento solo a livello spirituale per poi passare più avanti ad un ecumenismo diciamo pratico. E chi meglio di Alton Garrison potrà confermarli in questa strada tortuosa in cui non c’è pace, e camminando nella quale ci si fa nemici di Dio?

L’apostolo Paolo disse: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18), e tra costoro c’è pure Alton Garrison perchè costui contrasta l’insegnamento degli apostoli ed usa parole dolci ma finte, e ragionamenti vani, per ingannare i santi.

Dunque, fratelli, vi esorto a guardarvi da Alton Garrison, e se avete figli non mandateli a questo raduno, perchè l’influenza che esercita costui sulle Chiese e sui pastori è diabolica. Sappiate che coloro che accettano questo suo insegnamento sul cambiamento, diventano nemici di Dio.

Una parola finale. Fratelli, è evidente che le ADI stanno peggiorando sempre di più, questo lo andiamo ripetendo da tempo, perchè i fatti lo dimostrano. La cosa più triste però è che i ‘conduttori’ non vogliono per niente cambiare in meglio, ma proseguire per la loro strada storta, in quanto sono superbi e non vogliono per niente umiliarsi davanti a Dio. Non indugiate quindi, uscite e separatevi dalle Chiese ADI che hanno come pastori uomini che non vogliono ubbidire alla Parola di Dio ma vogliono ubbidire agli uomini.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/08/31/guardatevi-da-alton-garrison-che-le-adi-hanno-invitato-allincontro-giovanile-adi-ibi-di-fiuggi/