Vittorio Fiorese non mette la Trinità tra le dottrine fondamentali

Ecco Vittorio Fiorese che sotto la tenda ‘Cristo è la risposta’, durante un culto fatto in collaborazione con la Chiesa Antitrinitariana di Pietro Zanca (di Palermo), spiega quali sono le cose FONDAMENTALI che sono necessarie per l’unità tra i Cristiani (min. 5:15). Come si può vedere tra di esse MANCA LA TRINITA’. E non poteva essere altrimenti, perchè là c’erano degli ANTITRINITARIANI con cui lui collabora. Che vergogna, che scandalo!

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/09/30/vittorio-fiorese-non-mette-la-trinita-tra-le-dottrine-fondamentali/

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Il battesimo in acqua va ministrato nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo che sono tre persone e non tre titoli

Introduzione

L’insegnamento del battesimo nel solo nome di Gesù su cui mettono molta enfasi i Pentecostali unitariani (cioè quei Pentecostali che negano la Trinità) è il seguente. ‘Per i credenti Unità, il battesimo nel nome di Gesù segue il modello apostolico, afferma la loro fede che Dio è uno, che Egli si incarnò nel suo Figliuolo Gesù Cristo, e che Egli ora dimora in noi per mezzo del suo Spirito. Il battesimo nel nome di Gesù Cristo esprime la fede nell’Incarnazione, l’autentica vita umana di Gesù, la morte del Figliuolo di Dio sulla croce per i nostri peccati, e la remissione dei peccati per mezzo del nome di Gesù’ (J. L. Hall e David K. Bernard, editors, Doctrines of the Bible [Dottrine della Bibbia], Hazelwood, MO (USA), 1998, pag. 197).
A sostegno del battesimo nel solo nome di Gesù essi citano questi passi: Atti degli Apostoli 2:38; 8:16; 10:48; 19:5. Come spiegano allora l’ordine di Gesù di battezzare nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo? In questa maniera: essi dicono che ‘Gesù usò il nome singolare, per indicare che c’è un solo nome salvezza (only one salvation name) per i tre titoli di Padre, Figliuolo, e Spirito Santo. Quel nome fu chiaramente inteso dai discepoli essere Gesù, perché senza una singola eccezione l’unico nome che essi usarono nel battesimo fu quello di Gesù, che essi usarono con Signore o Cristo’ (ibid., pag. 196). Come dire insomma che il fatto che negli Atti sia detto più volte che gli apostoli battezzarono nel nome di Gesù, sta a dimostrare che essi credevano come loro che oltre a Gesù non c’era la persona del Padre e dello Spirito Santo, ma solo Gesù. Anche per gli apostoli dunque il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo erano semplicemente dei titoli o delle manifestazioni del solo vero Dio, cioè Gesù. Essi non fecero altro che intendere rettamente le parole di Gesù, il quale sapeva molto bene che oltre a lui nella Divinità non c’era né la persona del Padre e neppure quella dello Spirito Santo!! Ecco dunque perché gli apostoli – secondo gli Unitariani – non battezzavano usando la formula ‘nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo’ perché non credevano in una Trinità di persone divine ma in una trinità di manifestazioni. La formula trinitaria è di origine pagana e non apostolica, il suo uso ‘cominciò dopo l’era apostolica, probabilmente in congiunzione con lo sviluppo della dottrina della trinità’ (ibid., pag. 195).

Confutazione

Noi non accettiamo la dottrina unitariana sul battesimo nel solo nome di Gesù perché nel Vangelo scritto dall’apostolo Matteo sono scritte queste parole: “E Gesù accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate” (Matt. 28:18-20). Quindi è Gesù Cristo che ha comandato di battezzare nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo; perciò il battesimo nel nome delle tre Persone della Divinità non può essere reputato da nessuno non valido perché in questo caso chi lo fa si mette contro le parole di Gesù. Ora, è vero che la formula battesimale ‘nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo’ è l’unica volta che compare in tutte le Scritture del Nuovo Testamento, ma questo non costituisce affatto un motivo per reputarla senza valore o passata. Per quanto riguarda poi il fatto che esiste solo un passo della Scrittura che dice esplicitamente di battezzare nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, ritengo opportuno ricordarvi queste cose.

L’ordine di chiamare gli anziani da parte dell’infermo affinché essi preghino su lui ungendolo d’olio nel nome del Signore è presente anch’esso solo una volta in tutto il Nuovo Testamento, ma non per questo esso viene trascurato o sottovalutato.

L’ordine per la donna di velarsi il capo quando prega o profetizza al fine di non disonorare il suo capo, è anch’esso presente una volta sola in tutto il Nuovo Testamento, ma rimane pure sempre un ordine del Signore valido per tutte le sorelle di qualsiasi chiesa sulla faccia di tutta la terra.

Il seguente ordine: “Sia la vedova iscritta nel catalogo quando non abbia meno di sessant’anni: quando sia stata moglie d’un marito solo, quando sia conosciuta per le sue buone opere: per avere allevato figliuoli, esercitato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso ad ogni opera buona” (1 Tim. 5:9-10); è anch’esso presente solo una volta in tutte le Scritture del Nuovo Patto, eppure lo reputiamo verità al pari di tutti gli altri.

Per sminuire il battesimo amministrato nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, gli Unitariani affermano che non c’è nessun esempio negli Atti degli apostoli che lasci pensare che gli apostoli battezzassero usando questa formula. Ora, è vero che nel libro degli Atti degli apostoli, a riguardo di diversi battesimi è detto che i credenti furono battezzati nel nome di Gesù Cristo perché le seguenti Scritture lo attestano.

– “I quali, essendo discesi là, pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo; poiché non era ancora disceso sopra alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signor Gesù” (Atti 8:15-16).

– “E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo” (Atti 10:48).

– “Udito questo, furon battezzati nel nome del Signor Gesù…” (Atti 19:5).

Ma tutto ciò non ci porta ad escludere che quei credenti furono battezzati nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, per questa ragione. Perché quello di battezzare gli uomini nel nome delle Tre persone divine era un ordine e non qualcosa di facoltativo per gli apostoli, e poi perché anche questo ordine doveva essere da loro trasmesso ai fedeli secondo che è scritto: “Insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate” (Matt. 28:20). Ribadiamo con forza quindi che il battesimo amministrato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo è perfettamente scritturale perché ha il pieno appoggio delle parole di Cristo Gesù e della dottrina degli apostoli.

Un altra cosa che vogliamo dire a favore della formula trinitaria da usare nel battesimo e che non è menzionata espressamente negli Atti degli apostoli è questa. Gli Unitariani affermano che ‘ogni volta che la Bibbia descrive la formula usata ad un attuale battesimo, essa descrive sempre il nome di Gesù’ (David Bernard, op. cit., pag. 24) e citano le parole di Pietro il giorno della Pentecoste, il battesimo dei Samaritani, quello che ricevettero Cornelio e quelli di casa sua, quello dei discepoli ad Efeso e quello ricevuto da Paolo per mano di Anania. Ma noi diciamo: ‘Se il fatto che ci sia scritto che i credenti furono battezzati nel nome di Gesù Cristo o del Signore Gesù significa che questa è la retta formula da usare nel battesimo, che cosa si deve dedurre dal fatto che alcune volte nello stesso libro degli Atti degli apostoli non viene affatto detto che coloro che credettero furono battezzati nel nome di Gesù Cristo o nel nome del Signor Gesù? Per esempio dell’eunuco è scritto che “Filippo lo battezzò” (Atti 8:38) e basta; di Lidia è detto che “fu battezzata con quei di casa” (Atti 16:15) e basta; del carceriere di Filippi è scritto che “fu battezzato lui con tutti i suoi” (Atti 16:33) e basta; che diremo dunque? Che in questi battesimi Filippo e Paolo non usarono nessuna formula battesimale perché essa non è menzionata e perciò noi non siamo obbligati ad usare una formula quando battezziamo? Così non sia! E che dire poi del fatto che di alcuni credenti negli Atti non è neppure detto che essi furono battezzati? Per esempio sia dei credenti di Tessalonica che di quelli di Berea non viene detto che essi furono battezzati. Che diremo dunque? Che essi non furono affatto battezzati solo perché non vi è espressamente scritto che ricevettero il battesimo e quindi non è necessario amministrare il battesimo a chi crede nel Signore? Così non sia. Se cominciassimo a ragionare in questa maniera diventeremmo un pò come i Cattolici romani che dicono che dato che in alcuni casi non è detto che i credenti furono battezzati per immersione o che secondo loro le circostanze erano tali da non permetterlo si può battezzare pure per aspersione e i bambini pure. O persino come tanti credenti che dicono che le lingue non accompagnano necessariamente la ricezione dello Spirito Santo perché negli Atti non c’è scritto che i Samaritani si misero a parlare in altre lingue quando ricevettero lo Spirito Santo. Bisogna dunque stare attenti a non arrivare alla conclusione che gli apostoli dopo la Pentecoste non battezzavano usando la formula trinitaria solamente perché non c’è scritto che i credenti erano battezzati nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo.

Un altro esempio scritturale per spiegare quello che stiamo dicendo è questo. Noi sappiamo che l’apostolo Paolo ai Corinzi alla fine di una delle epistole che gli scrisse dice: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor. 13:13). Leggendo però le altre sue epistole si noterà che egli le termina in un’altra maniera, cioè dicendo: “La grazia del Signor Gesù sia con voi” (1 Cor. 16:23) o: “La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi” (Rom. 16:20) o “con lo spirito vostro” (Fil. 4:23). Che diremo dunque? Che Paolo voleva che con i santi di Corinto oltre la grazia di Cristo ci fosse anche l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo, mentre voleva che con i santi delle altre città ci fosse solo la grazia di Cristo? Così non sia: diciamo solamente che lo Spirito Santo lo ha sospinto a scrivere in una maniera differente le ultime parole ai santi di Corinto e basta; pur avendo egli il desiderio che anche con gli altri santi ci fosse oltre che la grazia di Cristo anche l’amore di Dio e la comunione dello Spirito.

Un altra cosa che vogliamo dire su questo fatto della formula da usare nel battesimo su cui tanta enfasi mettono gli Unitariani, è la seguente. Ora, essi dicono che quando Gesù disse ai suoi di battezzare “nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo” volle dire di battezzare nel suo nome, cioè nel nome di Gesù, perché “nome” è al singolare e il Padre il Figliuolo e lo Spirito Santo non sono nomi propri ma solo titoli, e il nome di Gesù invece è un nome proprio; in sostanza questo nome singolare menzionato da Gesù non sarebbe altro che il nome di Gesù Cristo, quindi il battesimo va ministrato solo nel nome di Gesù. Ma ciò non è vero perché – come ho dimostrato in altra occasione – il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo sono tre persone e non tre titoli che si riferiscono a Cristo infatti Paolo alla fine di una sua lettera ai Corinzi dice: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor. 13:13). Non è chiaro che Gesù Cristo, Dio Padre e lo Spirito Santo sono tre persone distinte l’una dall’altra? Se Gesù Cristo fosse contemporaneamente Dio Padre e lo Spirito Santo oltre che il Figliuolo, perché mai Paolo parla della grazia di Cristo, dell’amore di Dio Padre e della comunione dello Spirito Santo?

Diciamo anche questo: se il Padre il Figliuolo e lo Spirito Santo fossero stati solo dei titoli di Gesù non ci sarebbe stato bisogno per Gesù di dare loro questo ordine; perché egli si sarebbe limitato a dire di battezzare le genti nel suo nome. Quando per esempio egli aprì la mente ai suoi discepoli per intendere le Scritture egli disse loro che “nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti” (Luca 24:47) e non nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo; quindi anche nel caso dell’ordine di battezzare per logica avrebbe dovuto limitarsi a dire di battezzare nel suo nome. Ma questo non avvenne, perché egli citò sia il Padre che il Figliuolo che lo Spirito Santo. Il fatto dunque di averli citati separatamente è una chiara prova che Gesù quantunque credeva nell’unicità di Dio non pensava affatto di essere sia il Padre che lo Spirito Santo oltre che il Figliuolo. Il fatto dunque che nella formula battesimale ordinata da Gesù ai suoi discepoli “nome” sia al singolare attesta che i tre, cioè il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo sono uno stesso Dio ma nello stesso tempo tre persone distinte. E quindi rigettiamo l’idea che Gesù abbia voluto dire con quelle parole che gli apostoli dovevano battezzare solo nel suo nome proprio perché esso ‘racchiudeva’ anche il titolo del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo.

Noi battezziamo usando le parole ‘io ti battezzo nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo’, piuttosto che le parole ‘io ti battezzo nel nome del Signor Gesù Cristo’; e questo in base alle parole dette da Gesù ai suoi discepoli riferite da Matteo. Per certo battezzando usando le parole ‘nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo’ noi battezziamo nel nome del Signore Gesù, cioè per conto di e con l’autorità di Cristo, come fecero gli apostoli, perché ubbidiamo al suo preciso ordine. In questa maniera si invoca sul credente il nome del Padre che è colui che ci ha attirato al Figliuolo, il nome del Figliuolo che ci ha rivelato il Padre, e il nome dello Spirito Santo che è Colui che ci ha convinto quanto al peccato, al giudizio e alla giustizia e ci ha vivificati con Cristo e per il quale gridiamo: Abba! Padre.

Quando si parla del battesimo degli Unitariani (non di tutti però) bisogna tenere presente due cose; innanzi tutto che per loro il battesimo ha il potere di rimettere i peccati e perciò chi non è battezzato non è salvato, e poi che il loro morboso attaccamento alla formula battesimale ‘nel nome di Gesù’ escludendo il Padre e lo Spirito Santo è dovuto alla loro negazione della Trinità e alla loro dottrina che secondo loro Gesù è sia il Padre che il Figliuolo che lo Spirito Santo che sono solo tre titoli del solo Dio (è da notare però che in realtà fu dalla nuova formula battesimale ‘nel nome di Gesù’ che derivò la dottrina antitrinitaria di quei Pentecostali e non il contrario). Mettendo assieme le cose si può quindi ben capire il perché essi abbiano in avversione il battesimo amministrato nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo (usando la formula battesimale trinitaria), e perché insistono così tanto nel dire che noi dobbiamo essere ribattezzati nel solo nome di Gesù per essere salvati.

Quindi non è semplicemente una questione di formula battesimale diversa, perché c’è qualcosa di più dietro ciò; cioè l’eresia che il battesimo lava i peccati (il battesimo con la formula ‘nel nome di Gesù Cristo’ naturalmente e non quello nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo) e l’eresia che nega la Trinità, per cui gli Unitariani errano grandemente.

Possiamo dire che gli Unitariani hanno finito per attribuire la salvezza delle persone ad un rito da farsi con la formula ‘nel nome di Gesù’ più che alla fede nel nome di Cristo; insomma tra di loro il battesimo con questa specifica formula ha un potere che il battesimo nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo non possiede per cui alla fin fine non è la fede in Cristo quella che salva ma il battesimo amministrato con una formula diversa (che poi bisogna dire che anche dopo avere ricevuto il battesimo in acqua uno tra loro non può dire di essere salvato fino a quando non riceve il battesimo con lo Spirito Santo, perchè è solo con questo altro battesimo che per loro si nasce di nuovo – quindi altra eresia unitariana). Con questo non vogliamo affatto dire che la formula da usare nel battesimo non sia importante, ma solo che non è quella che salva come non è il battesimo in se stesso che salva, ma la fede nel nome di Cristo Gesù. Questa è la cosa che dobbiamo predicare con forza (perché è la sola via di salvezza per gli uomini) come hanno fatto gli apostoli prima di noi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/08/11/il-battesimo-in-acqua-va-ministrato-nel-nome-del-padre-del-figliuolo-e-dello-spirito-santo-che-sono-tre-persone-e-non-tre-titoli/

La tenda ‘Cristo è la Risposta’ e la sua collaborazione con gli antitrinitariani

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che Vittorio Fiorese, direttore della Tenda evangelistica ‘Cristo è la Risposta 2’, collabora con un pastore antitrinitariano di nome Pietro Zanca, di Palermo, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale Pentecostale (C.C.E.I.P), che si riunisce in Via dei Cantieri 20, Palermo.

Vittorio ha fatto predicare Zanca sotto la tenda e Zanca ha fatto predicare il Fiorese presso la comunità di cui è pastore. L’annuncio dei seguenti eventi presente sul sito di Pietro Zanca conferma ciò.

La collaborazione di Fiorese con lo Zanca è anche confermata da queste parole di Fiorese durante il suo sermone dei primi di Luglio 2010 nella comunità di Pietro Zanca, dal titolo ‘Sii forte e coraggioso’:
‘Siamo stati qui a Bagheria, giusto alcuni giorni, ma il Signore ci ha messo anche nel cuore di ritornare penso fra un anno, se Dio ci apre di nuovo le porte, e sicuramente avremo anche l’opportunità col pastore Pietro Zanca, CHE CI SIAMO INCONTRATI VARIE VOLTE, di SERVIRE IL SIGNORE INSIEME e vedere la Sua benedizione scendere in queste contrade …’
(Tratto da: http://www.sermoni.net/sermoni_file/Vittorio_Fiorese.htm)

La Trinità ‘declassata’

Ora, quelli della tenda professano la dottrina della Trinità, infatti sul sito internazionale della tenda si legge ‘We believe in one triune God existent in three persons, Father, Son and Holy Spirit’, cioè: ‘Noi crediamo in un Dio trino esistente in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo’ (tratto da: http://www.citatoday.com/christ_is_the_answer/what_we_believe.asp), ma Pietro Zanca non professa affatto la dottrina della Trinità, infatti egli fa parte dei cosiddetti ‘Gesù solo’, cioè di coloro che dicono che esiste solo Gesù, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e quindi non esiste una Trinità di persone.

Ecco quello che ha scritto Pietro Zanca nel suo scritto ‘Un solo Dio – Gesù solo o Unitari?’: ‘Non c’è un verso che parla della terminologia Trinità o di tre Persone in Uno, tali affermazioni vengono fuori dal Concilio Ecumenico di Nicea. La Bibbia, non dice ciò! Essa ci parla di Manifestazioni e di un’Unica Persona Spirito che si rivela in modo Molteplice (Colonna di Fuoco, Colonna di Nuvola, Angelo dell’Eterno, Colomba, Padre, Figliolo, etc.), ma in quanto alla Sua Essenza è Spirito Eterno, cioè lo Spirito Santo Padre, Manifestato in Carne nel Corpo-Figliolo e sotto il Nome di Gesù Cristo’ (pag. 5), e durante una sua predicazione ha detto: ‘‘… non esiste una Trinità di persone divine … non vi sono tre persone divine! Vi è un solo Dio, una sola Persona divina …’. (Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/)

A questo punto è bene far presente che Vittorio Fiorese porta avanti la massima enunciata da Agostino di Ippona, che è la seguente: ‘Nelle cose fondamentali, unità, nelle cose secondarie, libertà e in tutte le cose, carità’, e che lui va proclamando ogni qualvolta ne ha l’occasione.

Dunque, se lui si è unito a Pietro Zanca, e collabora con lui nell’evangelizzazione, ciò vuol dire che pur credendo nella Trinità non la ritiene una dottrina fondamentale, ma secondaria. I fatti lo dimostrano molto chiaramente. E questo va a scontrarsi con il pensiero di Agostino stesso, per il quale la dottrina professata da Pietro Zanca, che è una vecchia eresia, va rigettata da ogni Cristiano, e difatti nel suo libro ‘Sulle eresie’ Agostino ha incluso nella lista degli eretici sia i Noeziani che i Sabelliani:
‘36. I NOEZIANI erano così chiamati per via di un certo Noeto, il quale affermava che il Cristo, nella sua stessa persona, sarebbe sia il Padre, sia lo Spirito Santo. … 41. I SABELLIANI si dice abbiano avuto origine da quel Noeto di cui abbiamo parlato sopra. Alcuni autori, infatti, dicono che Sabellio fu suo discepolo. Ma non so dire per quale motivo Epifanio computi come due eresie le loro dottrine, poiché, come ci è evidente, può essere avvenuto che codesto Sabellio sia stato più noto, e che, quindi, da lui questa eresia abbia avuto la sua denominazione più usuale. Infatti difficilmente essi sono conosciuti da qualcuno con il nome di Noeziani; invece come Sabelliani sono sulla bocca di tutti. Alcuni li chiamano Prasseani, da Prassea, ma avrebbero potuto chiamarli anche Ermogeniani, da Ermogene: questi due, infatti, Pràssea ed Ermògene, professano la stessa dottrina e si sa che sono stati in Africa. Né, perciò, le loro dottrine formano più sette, ma sono molteplici nomi di una sola setta, derivati dai sopraddetti personaggi, che furono i più conosciuti in quella eresia, come Donatisti è sinonimo di Parmenianisti, e Pelagiani lo è di Celestiani. Per qual ragione sia avvenuto che il sopraddetto vescovo Epifanio abbia messo i Noeziani e i Sabelliani non come due nomi di una sola eresia, ma come due eresie distinte, non mi è stato possibile trovarne una chiara spiegazione: infatti le differenze che ci potrebbero essere fra di esse, egli le ha rivelate così oscuramente, nell’intento, forse, di essere breve, che io non riesco a capirle. Ed invero precisamente su questo punto [del suo scritto], che corrisponde a quello in cui noi ci troviamo adesso, il vescovo nel trattare dei Sabelliani, posti a così grande distanza dai Noetiani, dice: ” I Sabelliani professano un credo simile a quello di Noeto, fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “. Tale asserzione come può riferirsi ai Sabelliani, i quali sono diventati noti proprio perché dicono che il Padre ha patito, sì da essere denominati più frequentemente Patripassiani che Sabelliani? Ma se era intenzione di Epifanio che si intendessero i Noezioni là dove dice ” fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “, quale lettore potrebbe, davanti ad una frase così ambigua, riconoscervi costoro? O come si possono rilevare quelli che tra di essi affermano che il Padre non ha patito, dal momento che dicono che la stessa persona è Padre, e Figlio, e Spirito Santo? Filastrio, vescovo di Brescia, a sua volta, nel suo voluminoso libro sulle eresie, nel quale si credette in dovere di raccogliere centoventotto eresie, pone i Sabelliani subito dopo i Noeziani, e dice: ” Sabellio, discepolo di costui, seguì parimenti la stessa dottrina del suo maestro. Perciò [i suoi seguaci] furono anche chiamati Sabelliani, oltre che Patripassiani; ed ancora Prasseani da Pràssea, ed Ermogeniani da Ermògene; questi due eretici furono in Africa. Essi e i loro seguaci vennero espulsi dalla Chiesa cattolica “. Senza dubbio questo autore ha detto che quegli stessi eretici che professavano la dottrina di Noeto, vennero, in seguito, chiamati Sabelliani, e ha ricordato anche gli altri nomi della medesima setta. Ma, ciò nonostante, egli ha messo i Noeziani e i Sabelliani sotto due numeri, come se fossero due eresie: per quale motivo è lui a saperlo’, e dice ‘Ogni cristiano cattolico, dunque, non deve credere le eresie da noi ricordate’.
(Tratto da: http://www.augustinus.it/italiano/eresie/index2.htm)

Dunque, Fiorese stesso non rispetta la massima di Agostino, perché ha messo la Trinità, che Agostino considerava una cosa fondamentale e tanto difese dagli attacchi degli eretici, tra le cose secondarie, in cui uno è libero di credere o non credere. D’altronde per mettersi ad evangelizzare con un predicatore dichiaratamente antitrinitariano, doveva per forza di cose ‘declassare’ la Trinità.

La nuova nascita ‘declassata’ pure essa

Ma c’è dell’altro, e cioè che quelli della Tenda hanno anche ‘declassato’ la dottrina sulla nuova nascita, o rigenerazione. Anche questa infatti l’hanno fatta diventare una cosa secondaria, per cui si sentono liberi di collaborare anche con coloro che insegnano che si nasce di nuovo in maniera diversa da quello che insegna la Bibbia, e mi riferisco sempre agli antitrinitariani.

Difatti, mentre quelli della tenda affermano giustamente nel loro credo a proposito della salvezza: ‘Crediamo che si è salvati solo per una rigenerazione del cuore, della mente, dei comportamenti e dell’anima. Questa rigenerazione non avviene per capacità dell’uomo: essa è l’atto sovrano e pieno di grazia per cui Dio infonde la vita. Crediamo che la rigenerazione sia vissuta dall’uomo che si ravvede da ogni peccato e accetta in fede la grazia di Dio annunciata nella Sua parola ed effettuata dal Suo Unto. L’uomo entra così in una nuova vita con Dio’, e quindi per quelli della tenda si nasce di nuovo quando ci si pente dei propri peccati e si crede nella morte espiatoria di Cristo e nella Sua resurrezione; per Pietro Zanca si nasce di nuovo oltre che mediante il pentimento e la fede, anche mediante il battesimo in acqua (che gli antitrinitariani ministrano nel solo nome di Gesù, e non nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo come dice la Bibbia) e il battesimo con lo Spirito Santo (in merito al quale Zanca insegna che ‘a grande maggioranza quelli che hanno ricevuto lo Spirito Santo Parlino in altre Lingue; ma questo non può divenire una forma di regola’ 2.6-FIGLI DI DIO-Battesimo_nello_Spirito_Santo.pdf, pag. 35).

Ecco cosa afferma Pietro Zanca nel suo scritto ‘Articoli di fede’: ’13. Noi crediamo che la nuova nascita sia basata su due fasi fondamentali: il Battesimo in acqua e quello nello Spirito Santo, secondo (Giovanni 3:5-8). Il ‘Battesimo in Acqua’ per Immersione, quello nello Spirito Santo che avviene in modo Sovrannaturale per la Comunione fra Dio e il credente nel quale avviene lo spargimento del Suo Spirito; nello stesso tempo essa rappresenta la comunione con Parola e Spirito Santo. Bisogna sottolineare comunque che la nova creatura non deve fermarsi solo a questi fasi ma Del contino deve crescere attraverso la comunione con la parola e lo spirito santo (Efesini 4:13). 14. Noi crediamo al Battesimo in Acqua che è una delle due fasi della nuova nascita. Esso avviene per immersione nelle acque, e rappresenta un vero Patto con Dio (Colossesi 2:12,13); esso ci identifica alla Sua morte, al seppellimento e alla resurrezione. Così, la vecchia natura carnale (adamitica) muore con Gesù nella Croce e viene seppellita per far risuscitare la nuova natura di Cristo (Romani 6; Romani 5:14; 1 Corinzi 15:22,45). 15. Noi crediamo nel Battesimo dello Spirito Santo secondo com’è scritto nel libro del profeta Gioele 2:28-32; in Atti 1:4-14; 2; 8:14-25; 10:44-48 19:1-6. Esso è una delle due fasi della nuova nascita, importantissima e necessaria. Rappresenta la conferma Divina dell’Opera di Dio in chi ha creduto alla sa Parola. Lo Spirito di Dio, dapprima giunge al credente con quel soffio nella mente per il quale le Sacre Scritture ‘vengono aperte’ poi lo predispone ad essere ripieno di Lui. Come negli Atti degli Apostoli il Signore battezza con lo Spirito Suo Santo, chiamato anche: ‘Suggello dell’Iddio Vivente’ (Matteo 3:11; Giovanni 1:33; 3:6; 2 Corinzi 1:22). Con il Suggello nello Spirito Santo, avviene la rigenerazione nel vero credente (Tito 3:5); essendo rigenerati, non di seme corruttibile ma incorruttibile, per la Parola di Dio viva e permanente in eterno (1Pietro 1:23). Colui che ci Battezza col Suo Santo Spirito e Fuoco è il Signore Gesù Cristo come ci conferma Giovanni Battista nella Parola (Luca 3:16)’ (pag. 4 – gli errori ortografici sono nel documento). Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/

Che fare?

La situazione è drammatica, fratelli, perché la tenda ‘Cristo è la Risposta’ con questo atteggiamento induce i Cristiani a sottovalutare due dottrine fondamentali della Bibbia, e poi c’è il fatto che se qualcuno si converte sotto la tenda mentre collaborano con Pietro Zanca, loro non si creano problemi di sorta e li mandano poi nella comunità di Zanca a farsi sviare dottrinalmente. Ma vi rendete conto del danno causato da questa collaborazione?

Queste sono cose che nessun figliuolo di Dio può accettare o tollerare. E’ ora quindi fratelli che tutti voi facciate sentire la vostra voce di disapprovazione contro questo modo di comportarsi sbagliato della Tenda: riprendeteli severamente, e se rifiuteranno la riprensione, lasciateli perdere, non li cercate, non li chiamate, non collaborate con essi, perché si stanno comportando in maniera disordinata disprezzando la Parola di Dio.

Sì disprezzando la Parola di Dio, perché in questa maniera dimostrano di non tenerci poi così tanto a quello che dice la Bibbia sulla Trinità, perché collaborano con persone che la negano e parlano contro di essa, come anche che non ci tengono così tanto neppure alla dottrina sulla nuova nascita perchè collaborano con persone che affermano che fino a quando un credente non ha ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo non è salvato!!

Ma gli apostoli agivano così forse? No, perchè essi erano pronti a difendere ogni parte del consiglio di Dio dagli attacchi dei ribelli, dei cianciatori e dei seduttori di menti? Qui invece chi dovrebbe difendere la Parola di Dio, aiuta i seduttori di menti nella loro opera di seduzione non contrastandoli affatto, anzi dandogli la mano d’associazione nella evangelizzazione.

E dunque coloro che nella comunità antitrinitariana sentono predicare lo Zanca, non sentendo quelli della tenda confutare o contrastare minimamente la posizione eretica di Zanca, che cosa penseranno? Che alla fin fine Zanca non è nel torto nel dire quelle cose contro la Trinità e si sentiranno incoraggiati a proseguire a professare tutte quelle cose insensate che insegna. E quelli della tenda invece che penseranno? Penseranno che alla fin fine la dottrina della Trinità non è poi così importante, come altre dottrine della Bibbia, e quindi vanno bene anche gli antitrinitariani come collaboratori per il Regno di Dio. E che dire poi della nuova nascita? Quelli della Tenda pensano che si sperimenta quando ci si ravvede e crede, mentre gli antitrinitariani che si sperimenta anche con il battesimo in acqua e il battesimo con lo Spirito Santo, per cui uno che si è pentito ed ha creduto, ma non ha ricevuto ancora il battesimo con lo Spirito non può essere dichiarato un figlio di Dio salvato per la grazia di Dio; e siccome i primi non confutano gli antitrinitariani neppure su questo punto importante, gli antitrinitariani si sentiranno incoraggiati a continuare a professare queste menzogne. Che confusione, che confusione! Io potrei scrivere molto di più sulle conseguenze nefaste di questo atteggiamento ingiusto della tenda, ma mi fermo qui avendo fiducia che abbiate capito.

Del resto vi esorto a ritenere fermamente la dottrina della Trinità e quella della nuova nascita, così come sono presenti nella Bibbia, e a turare la bocca agli antitrinitariani, propagatori di false dottrine. Leggete la mia confutazione delle loro eresie, perché vi servirà a smascherare le loro menzogne.

Non vi lasciate sedurre dai loro vani ragionamenti.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/08/09/la-tenda-‘cristo-e-la-risposta’-e-la-sua-collaborazione-con-gli-antitrinitariani/

Vittorio Fiorese collabora con il pastore antitrinitariano Pietro Zanca

Ecco la prova inconfutabile che per Vittorio Fiorese, che professa la Trinità, la dottrina della Trinità non è una delle dottrine fondamentali, su cui come dice lui spesso citando Agostino, ci deve essere unità. Giudicate voi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/08/08/vittorio-fiorese-collabora-con-il-pastore-antitrinitariano-pietro-zanca/

La Trinità non è più tra le dottrine fondamentali per la Tenda ‘Cristo è la risposta’

Vi faccio sapere che il 29 giugno 2010, Pietro Zanca (vedi il video sotto in cui fa delle affermazioni assolutamente contrarie alla Parola di Dio), che è anche antitrinitariano, è stato fatto predicare sotto la tenda CRISTO E’ LA RISPOSTA 2 (responsabile Vittorio Fiorese).

Vittorio, VERGOGNATI. Non hai proprio timore di Dio, a te della dottrina di Dio non importa proprio niente. Ravvediti e torna alla Parola di Dio.

Ecco la pagina del sito di Pietro Zanca dove si trova il file audio (in basso).

MIN. 32. Abbiamo scoperto così che per la tenda ‘Cristo è la risposta’ la dottrina della trinità non è una delle dottrine fondamentali, e infatti ne è la prova il fatto che loro sotto la tenda fanno predicare anche predicatori ANTITRINITARIANI. Ravvedetevi.

Fratelli, fate arrivare forte e chiara la vostra voce di disapprovazione a Vittorio Fiorese e a quelli della tenda perchè in questa maniera – collaborando anche con questi predicatori – sono veramente di intoppo a tante persone. Hanno veramente stancato con questi discorsi insensati sulla unità, …. sulle cose fondamentali, sulle cose secondarie e su quelle marginali. E ogni volta citano le parole di quel promulgatore di false dottrine che fu Agostino di Ippona. Basta, voi della tenda, avete capito? Basta. Vi dovete ravvedere, ecco quello che dovete fare.

Sono indignato, disgustato, per questo atteggiamento sprezzante verso la sana dottrina. Adesso anche la Trinità è diventata di fatto una cosa secondaria per quelli della tenda, ma vergognatevi. E per che cosa poi? Per un piatto di lenticchie e un tozzo di pane. Ma ravvedetevi, e convertitevi dalle vostre vie tortuose.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/08/06/la-trinita-non-e-piu-tra-le-dottrine-fondamentali-per-la-tenda-cristo-e-la-risposta/