Inganna se stesso

Fratelli e sorelle nel Signore, che giova all’uomo pensar d’essere qualcosa, pur non essendo nulla? Non fa altro che ingannar se stesso. Or è scritto : ‘Se uno pensa di essere religioso, ma poi non tiene a freno la sua lingua e inganna se stesso, la sua religione è vana.’ (Giacomo 1:26) ‘Infatti se uno pensa di essere qualcosa pur non essendo nulla, inganna se stesso.’ (Galati 6:3)

Salvatore Larizza

Persevera

Fratello e sorella nel Signore, ‘bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose, perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.’ (1Timoteo 4:16) Poiché solo ‘chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.’ (Matteo 24:13)

Salvatore Larizza

Schiva colui che non s’attiene alla dottrina che è secondo pietà

Fratello e sorella nel Signore, sappi che ‘se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno. Or la pietà con animo contento del proprio stato, è un gran guadagno; poiché non abbiam portato nulla nel mondo, perché non ne possiamo neanche portar via nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti.’ (1Timoteo 6:3-8; cfr. 2Timoteo 3:5-6) E dunque schiva le favole profane ed esèrcitati invece alla pietà, secondo che è scritto : ‘schiva le favole profane e da vecchie; esèrcitati invece alla pietà; perché l’esercizio corporale è utile a poca cosa, mentre la pietà è utile ad ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella a venire. Certa è questa parola, e degna d’esser pienamente accettata.’ (1Timoteo 4:7-9)

Salvatore Larizza

Schiva le profane ciance, le quistioni stolte e scempie

Fratello e sorella nel Signore, ‘schiva le profane ciance, perché quelli che vi si danno progrediranno nella empietà e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena,’ (2Timoteo 2:16-17a) e ‘schiva le quistioni stolte e scempie, sapendo che generano contese.’ (2Timoteo 2:23)

Salvatore Larizza

Procacciate la santificazione, pace con tutti e il bene di tutti

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore. (Ebrei 12:14) E ‘procacciate la carità,’ (1Corinzi 14:1a) badando bene a voi stessi ‘che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi procacciate sempre il bene gli uni degli altri, e quello di tutti.’ (1Tessalonicesi 5:15)

Salvatore Larizza

Chiamati da Dio a santificazione

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione.’ (1Tessalonicesi 4:7) Egli ci ha chiamati ad essere santi, (cfr. Romani 1:7; 1Corinzi 1:2) e dunque ‘purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio.’ (2Corinzi 7:1b)

Salvatore Larizza

Guardatevi dal farvi alcuna figura o immagine scolpita

Cosi disse Mosè ad Israele : ‘Ricordati del giorno che comparisti davanti all’Eterno, all’Iddio tuo, in Horeb, quando l’Eterno mi disse: ‘Adunami il popolo, e io farò loro udire le mie parole, ond’essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figliuoli’. E voi vi avvicinaste, e vi fermaste appiè del monte; e il monte era tutto in fiamme, che s’innalzavano fino al cielo; e v’eran tenebre, nuvole ed oscurità. E l’Eterno vi parlò di mezzo al fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste alcuna figura; non udiste che una voce. Ed egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le scrisse su due tavole di pietra. E a me, in quel tempo, l’Eterno ordinò d’insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le metteste in pratica nel paese dove state per passare per prenderne possesso. Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra; ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l’Eterno, l’Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; ma voi l’Eterno vi ha presi, v’ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall’Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete.’ (Deuteronomio 4:10-20) Guardatevi dunque dal farvi alcuna figura o immagine scolpita. Bisogna piuttosto che adoriate Iddio, e che lo adoriate in spirito e verità (cfr. Giovanni 4:24), senza la presenza di una qualsivoglia figura o statua davanti a voi. Vegliate diligentemente sulle anime vostre, io vi ho avvertiti.

Salvatore Larizza