Dimorate in Lui, camminate come Egli camminò

Fratelli e sorelle nel Signore, continuate a credere fermamente nel Signore Gesù Cristo, e ‘dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna.’ (1Giovanni 2:28) E ‘chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso.’ (1Giovanni 2:6b)

Salvatore Larizza

Continuiamo a camminare per la stessa via

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘dal punto al quale siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.’ (Filippesi 3:16) Non riguardate a coloro che camminano ‘da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.’ (Filippesi 3:18b-19) Riguardate piuttosto a Gesù e studiatevi di camminare come Egli camminò.

Salvatore Larizza

Presta attenzione alla Parola e confida nell’Eterno

È scritto che ‘chi presta attenzione alla Parola se ne troverà bene, e beato colui che confida nell’Eterno!’ (Proverbi 16:20) Poiché ‘ogni parola di Dio è affinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui.’ (Proverbi 30:5) Non siate dunque incirconcisi d’orecchi come lo fu il popolo di Israele, poichè esso fu un popolo ribelle, incapace di prestare attenzione alla Parola dell’Eterno, secondo che è scritto : ‘A chi parlerò io, chi prenderò a testimonio perché m’ascolti? Ecco, l’orecchio loro è incirconciso, ed essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola dell’Eterno è diventata per loro un obbrobrio, e non vi trovano più alcun piacere.’ (Geremia 6:10) E ancora : ‘Così dice l’Eterno: Fermatevi sulle vie, e guardate, e domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; e voi troverete riposo alle anime vostre! Ma quelli rispondono: ‘Non c’incammineremo per essa!’ Io ho posto presso a voi delle sentinelle: ‘State attenti al suon della tromba!’ Ma quelli rispondono: ‘Non staremo attenti’. Perciò, ascoltate, o nazioni! Sappiate, o assemblea de’ popoli, quello che avverrà loro. Ascolta, o terra! Ecco, io fo venire su questo popolo una calamità, frutto de’ loro pensieri; perché non hanno prestato attenzione alle mie parole; e quanto alla mia legge, l’hanno rigettata.’ (Geremia 6:16-19)

Salvatore Larizza

Cattolici romani convertitevi all’Eterno

Cattolici romani sappiate che tutte le statue raffiguranti uomini o donne di cosiddetti ‘santi’, che tenete a bella vista nelle vostre cattedrali, e a cui vi prostrate e pregate, non sono altro che degli idoli in abominio a Dio. E voi prostrandovi davanti a questi idoli non fate altro che provocare ad ira Iddio. Sappiate dunque che Dio è sdegnato e adirato contro di voi perché piegate le vostre ginocchia e innalzate supplicazioni e preghiere a dei pezzi di gesso o di ferro che non vi possono né ascoltare né tanto meno esaudire. Tutti questi idoli sono opera di mano d’uomo, ‘ma l’Eterno è il vero Dio, egli è l’Iddio vivente, e il re eterno; per l’ira sua trema la terra, e le nazioni non possono reggere dinanzi al suo sdegno.’ (Geremia 10:10) Convertitevi dunque dagli idoli della chiesa cattolica romana all’Iddio vivente e vero, che ‘con la sua potenza, ha fatto la terra; con la sua sapienza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli.’ (Geremia 10:12) Non continuate a provocare ad ira Iddio, prestate ascolto alle mie parole : convertitevi all’Eterno.

Salvatore Larizza

Gesù fu liberato dal timore della morte

La Sacra Scrittura dice di Gesù, il figliuolo di Dio, che nel Getsemani ‘cominciò ad essere preso da timore e angoscia.’ (cfr. Marco 14:33 Nuova Diodati) Dunque Essa parla non solo della divinità, ma anche della umanità di Gesù, ‘il quale, ne’ giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d’esser liberato dal timore, benché fosse figliuolo, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore d’una salvezza eterna, essendo da Dio proclamato Sommo Sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec.’ (Ebrei 5:7-10)

Salvatore Larizza

Fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio

Fratelli e sorelle nel Signore, state in guardia da coloro che con i loro svariati sofismi vogliono allontanarvi dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo, il Signore. Si sono difatti insinuati fra noi uomini che camminano da nemici della croce di Cristo, i quali partecipano puntualmente alle vostre raunanze come se nulla fosse, e vengono pure elogiati da molti cosiddetti ‘pastori’ che cosi facendo dimostrano di non avere affatto il senso delle cose di Dio. Poiché costoro, dei quali i santi apostoli ce ne avevano preannunciato la venuta, sono degli uomini gonfi, che non sanno nulla, savi, si, ma secondo la carne e ignoranti invece circa le cose di Dio. Ora, badate bene a voi stessi fratelli, e non vi fate ingannare, poiché quel che conta davanti a costoro è avere un importante ‘curriculum studiorum’ prima di poter parlare o scrivere dei libri che possano essere di edificazione ai santi. Sappiate però che quel che conta veramente non è l’essere savi in questo mondo, avere dunque una, due o più lauree, ma è l’essere savi secondo Iddio, possedere dunque quella sapienza che procede da Dio, che non è possibile avere mediante sforzi o meriti personali, poiché è una sapienza spirituale che dona Dio, e che tra l’altro dona proprio a coloro che sono reputati ‘nulla’ dal mondo, col fine di svergognare tutti coloro che invece credono di esser qualcosa in questo mondo. ‘Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione: non ci son tra voi molti savî secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i savî; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio. E a lui voi dovete d’essere in Cristo Gesù, il quale ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione, affinché, com’è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore.’ (1Corinzi 1:26-31) Gloriatevi dunque nel Signore fratelli, e fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio, pregando piuttosto il Signore che vi riempia della profonda conoscenza della Sua volontà, e vi renda cosi capaci di saper discernere il bene dal male, ed esser sempre pronti a rispondere con saggezza a coloro che vi domandano ragione della beata speranza che è in voi. Ve lo ripeto, non vi lasciate sedurre da questi anticristi, poiché il loro obiettivo è quello di allontanarvi dal Signore, resistetegli piuttosto in faccia, senza paura alcuna, stando fermi nella fede. E’ vero, cosi facendo sarete abbandonati da molti, non sarete compresi, anzi sarete emarginati e derisi, poiché oramai è risaputo che la stragrande maggioranza della ‘chiesa’ abbia perso quel sano discernimento spirituale che la caratterizzava e che la rendeva ‘odiosa’ agli occhi del mondo. Ora invece le cose son cambiate, la chiesa è proprio irriconoscibile, poiché è divenuta amica del mondo, essa ha dato ascolto alla voce del serpente antico, il quale gli ha fatto credere, tra le altre cose, che la massoneria è buona, che i suoi principi sono buoni, e che quindi anche i massoni possono essere considerati nostri fratelli. Ma voi diletti state fermi, risoluti, e continuate a proclamare la verità, quella verità che ci ha resi liberi e che desideriamo liberi ancora tante e tante anime dal laccio del nemico, e cioè che vi è un’unica via di salvezza data agli uomini per il quale essi abbiano ad esser salvati: Cristo Gesù. State sani.

Salvatore Larizza