L’amore sia senza ipocrisia (Romani 12:9a)

L’amore per il Signore deve essere senza ipocrisia

Molti sono coloro che dicono di amare il Signore, ma non osservano i Suoi comandamenti. Questa è la chiara manifestazione di un amore ipocrita. Gesù un giorno disse queste parole : ‘Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.’ (Giovanni 14:23-24) Quindi coloro che dichiarano, anche apertamente, di amare il Signore ma non osservano la Sua Parola, in realtà non lo amano affatto.

 

L’amore per la Parola del Signore deve essere senza ipocrisia

La Parola del Signore è una lampada al nostro piè ed una luce sul nostro sentiero. Essa illumina i nostri occhi. Dimostriamo quindi di avere un amore sincero e non finto verso la Parola di Dio, attenendoci fedelmente ad Essa, e non deviandone né a destra e né a sinistra. Coloro che dicono di amare la Parola di Dio e non si attengono ad Essa, dimostrano in realtà di non amarla. Il loro è un amore ipocrita. Cosi anche coloro che dicono di amare la verità, e invece amano e praticano la menzogna; sono degli ipocriti.

 

L’amore per la Chiesa deve essere senza ipocrisia

La chiesa è quell’insieme di persone che sono state riscattate dal presente secolo malvagio, e che hanno ricevuto, per la fede nel Signore, il diritto di diventare figliuoli di Dio. Quindi son tutti coloro che hanno gustato e sperimentato nella propria vita il grande amore di Dio. Essi quindi sono chiamati ad amarsi gli uni gli altri, come Dio li ha amati. Di un amore sincero, non finto, perché sono stati rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile mediante la Parola della verità. Questo amore si dimostra sincero anche nelle ammonizioni e nelle riprensioni. Chi dice di amare il fratello e non lo riprende quando pecca in realtà non lo ama sinceramente. Chi dice di amare il fratello e non lo aiuta nei momenti di difficoltà in realtà non lo ama. Chi non ama il proprio fratello, non ama neanche Dio.

 

L’amore per i peccatori deve essere senza ipocrisia

Siamo chiamati ad amare il nostro prossimo come noi stessi. Quando diciamo il nostro prossimo intendiamo sia coloro che ci amano, sia coloro che ci odiano, che ci calunniano e che ci perseguitano. Il nostro amore non deve essere condizionato da ciò che riceviamo dagli altri, ma deve essere un amore incondizionato. Chi ama i peccatori gli dirà la verità. Chi li ama gli annuncerà il vero messaggio dell’evangelo, quel messaggio che li può salvare. Coloro invece che gli annunciano un messaggio distorto, falso, dimostrano di non amarli e di non volere il loro bene.

 

Salvatore Larizza

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