Il «cerchiobottismo evangelico»

cerchiobottismoCerchiobottismo è una parola gergale di origine giornalistica, che indica l’atteggiamento di chi, trovandosi a dover scegliere tra più alternative o ad esprimere una propria opinione, assume una posizione non netta, intermedia rispetto alle possibili opzioni. Questo non “entrare nel merito” ha in genere la finalità di non scontentare altri o di non esporsi a critiche o a giudizi altrui. Deriva dalla locuzione “dare un colpo al cerchio, uno alla botte” (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchiobottismo).
Molti che si dicono Cristiani Evangelici – con a capo tanti cosiddetti pastori e predicatori – hanno aderito appieno al «Cerchiobottismo», perché sono doppi nel parlare. Si collocano infatti sempre in una zona media nel tentativo di non farsi nemici nessuno di quelli che formano i due schieramenti opposti. Per esempio in questo periodo abbiamo assistito ad una serie di dichiarazioni ufficiali «cerchiobottiste», chiamiamole così, sull’ecumenismo promosso da Francesco e Giovanni Traettino. Le dichiarazioni di costoro infatti non sono state nette e chiare contro l’ecumenismo, dichiarazioni che non lasciavano spazio ad alcun dubbio sull’impossibilità per un Cristiano ad avere comunione o a collaborare con i Cattolici Romani perché idolatri, ma sono state ambigue e doppie. E questo perché in realtà c’è un ecumenismo di base – chiamiamolo così – su cui ormai questi «cerchiobottisti» sono tutti d’accordo, e che promuovono per cercare di avere rapporti di buon vicinato con la Chiesa Cattolica Romana. E’ un ecumenismo che spesso non si vede sui giornali, perché fatto di nascosto, lontano dai riflettori per così dire. E così il pastore pentecostale «cerchiobottista» mentre in privato ha ottimi rapporti con il prete del paese (o il vescovo, o anche il cardinale della sua zona), collabora con lui in questo o quest’altro progetto, partecipa alla preghiera dell’unità dei cristiani, lo riconosce come suo fratello in Cristo, non vieta ad alcun membro della Chiesa di partecipare alle funzioni religiose della Chiesa Cattolica Romana, e non si azzarda a condannare dal pulpito o in piazza le eresie e le superstizioni della Chiesa Cattolica Romana anzi neppure si permette di nominare la Chiesa Cattolica Romana, quando poi deve uscire con qualche dichiarazione ufficiale in occasione di eventi come quello di Caserta del 28 luglio 2014, allora per dare l’impressione che lui è uno integro spiritualmente e dottrinalmente, butta giù un discorso finto per non scontentare totalmente nè gli ecumenici e neppure gli antiecumenici. Ma il vero Cristiano, colui che cammina nella luce, si avvede della doppiezza nel parlare, ed è per questa ragione che si guarda da questi uomini doppi e ipocriti, e opportunisti.
Ma domandatevi: ‘Come mai in queste dichiarazioni ufficiali sono assenti queste parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18)? Perché queste parole di Paolo non sono «cerchiobottiste» in quanto escludono e condannano ogni forma di comunione e collaborazione con i Cattolici Romani in quanto essi sono idolatri. Queste parole di Paolo quindi non condannano solo quello che ha fatto pubblicamente Giovanni Traettino, ma anche quello che fanno privatamente i pastori «cerchiobottisti». Queste parole giudicano quindi negativamente tutti coloro che si mettono con i Cattolici Romani, non importa se si mettono a pregare o a lottare assieme in difesa dei Cristiani perseguitati ecc. Ma siccome che per i pastori «cerchiobottisti» ci si può mettere con i Cattolici Romani a fare qualcosa, in quanto sono anch’essi Cristiani, allora essi si rifiutano di citarle. Molto semplice. E’ come se nella Bibbia non fossero scritte, e quindi non hanno alcun valore per essi.
Se chiedono per esempio a me cosa penso di quello che ha fatto Giovanni Traettino, io faccio subito riferimento a queste parole di Paolo, ma loro no e questo perché loro si rifiutano di chiamare i cattolici romani «infedeli» e «idolatri», come si rifiutano anche di non mettersi con essi. Non possono perciò citare le suddette parole di Paolo, altrimenti creerebbero grossi ed insormontabili ostacoli all’ecumenismo di base di cui essi sono promotori.
E c’è un’altra cosa che essi si rifiutano di fare, ed è quella di esortare i credenti a fare quello che ordina di fare la Parola di Dio nei confronti di persone come Traettino. Ecco infatti cosa dice di fare la Parola: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). Ma per loro anche queste parole è come se non fossero scritte nella Bibbia, e quindi non hanno alcun valore per essi. Perché si rifiutano di predicarle ed applicarle nel caso specifico di Traettino? Per non creare alcun ostacolo insormontabile all’amicizia fraterna che esiste tra costoro e Traettino, amicizia peraltro preziosa perché lui è amico intimo di uno degli uomini più potenti della terra, e quindi può tornare utile nel tempo.
Non fatevi dunque ingannare da questi ipocriti, che hanno architettato una finta opposizione all’ecumenismo, perché di fatto essi sono ecumenici nello spirito. E i fatti lo dimostrano ampiamente. L’unica differenza tra essi e Traettino, è che Traettino si è portato più avanti nell’ecumenismo. Ma la strada che stanno battendo è la stessa, ossia è quella che porta a Roma dentro le mura del Vaticano.
Quindi, fratelli, esaminate attentamente il modo di parlare di costoro. Raffrontatelo sempre con il modo di parlare di Gesù e di quello degli apostoli, e vi accorgerete che c’è la stessa differenza che c’è tra le tenebre e la luce, e questo perché Gesù e gli apostoli camminavano nella luce, mentre costoro camminano nelle tenebre.
Nessuno di costoro vi tragga in inganno, e guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/08/il-cerchiobottismo-evangelico/

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