LA CONOSCENZA DI DIO, E DELLA SUA PAROLA

Nella sua seconda epistola scritta ai santi di Corinto, l’apostolo Paolo dice :

“Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci conduce in trionfo in Cristo, e che per mezzo nostro spande da per tutto il profumo della sua conoscenza.” (2Corinzi 2:14)

“Perché l’Iddio che disse: Splenda la luce fra le tenebre, è quel che risplendé ne’ nostri cuori affinché noi facessimo brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.” (2Corinzi 4:6)

“Poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo.” (2Corinzi 10:5)

Guardate fratelli quanto importava all’apostolo Paolo che i santi CONOSCESSERO la parola di Dio, e che i vani ragionamenti fossero DISTRUTTI. Oggi invece a molti presunti “apostoli” non importa affatto che i santi conoscano la Parola di Dio, e che Essa abiti in loro doviziosamente. “Fratello – ti dicono – la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica”; dando a quel verso un interpretazione FALSA che quel verso non ha, e nonostante gli si spieghi il REALE significato di quella Scrittura, si prendono beffe di te e ti deridono come neanche quelli del mondo sanno fare. Costoro si definiscono “fratelli”, ma avete mai visto dei fratelli deridere il suo prossimo? Avete mai visto dei santi prendere in giro il loro prossimo? La verità è che costoro non amano la verità, perchè se l’amassero non parlerebbero in quella maniera, e dunque visto che non la amano e che non gli importa nemmeno di conoscerla, si sforzano affinchè anche gli altri siano come loro : IGNORANTI. Costoro si preoccupano che i santi rimangano nell’ignoranza in molte parti del consiglio di Dio, e intanto parte del popolo di Dio perisce appunto per questa mancanza di conoscenza. A loro importa che i cestini delle offerte siano sempre pieni, nonostante sappiano benissimo che i credenti non mettono perchè hanno veramente a cuore l’opera del Signore, ma solo perchè gli passa quel cestino “sotto il naso” e perchè non vogliono apparire agli occhi degli uomini degli avari. Conduttori che amano i primi posti nei convegni, che amano essere ben visti e tenuti in grande stima dal popolo; appaiono umili agli uomini, ma al cospetto di Dio non sono altro che dei bugiardi, dei falsi, dei doppi e degli ipocriti. Da tutti costoro fratelli : RITIRATEVI.

Larizza Salvatore

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