Torcono le Sacre Scritture: guai a loro

L’apostolo Pietro nella sua seconda epistola scrive: “Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione” (2 Pietro 3:14-16).

Ora, voglio che prestiate la massima attenzione a queste parole dell’apostolo “nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione”.

Il soggetto è ‘gli uomini ignoranti e instabili’: perchè sono chiamati così dall’apostolo? Perchè non conoscono le Scritture e sono instabili in tutte le loro vie.

Non conoscono le Scritture perchè le leggono poco, e le investigano ancora meno. Gli Scritti Sacri per costoro sono piuttosto noiosi e neppure così importanti, e quindi basta sapere quattro cose. Il resto – dicono loro – lasciamolo ai teologi. Già ai teologi, termine che loro usano in maniera sprezzante. La conoscenza che hanno costoro delle Scritture è limitatissima quindi. Ci sono addirittura passi che essi non sanno neppure che sono scritti nella Bibbia! Immaginate dunque quale ignoranza regna in costoro. La loro dottrina quindi è formata da alcuni pochi versetti biblici e da molte congetture, supposizioni, e sofismi. A livello dottrinale ed anche morale errano grandemente, proprio a motivo della loro ignoranza. La loro dottrina quindi contrasta la dottrina di Dio.

Sono instabili nelle loro vie, e non potrebbe essere altrimenti, dato che sono ignoranti. Una persona ignorante delle Scritture è infatti una persona che non è attaccata alla fedel Parola, e quindi non può essere ferma nelle sue vie. Costoro sono le prede dei falsi dottori, secondo che dice sempre Pietro che i falsi dottori “adescano le anime instabili” (2 Pietro 2:14). Sono individui che vengono “sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore” (Efesini 4:14).

Costoro sono in mezzo alla Chiesa, quindi in mezzo ai santi. Filosofeggiano, usano sofismi e stratagemmi vari, sono gonfiati di vanità dalla loro mente carnale, i loro discorsi sono pomposi e vacui.

Che cosa fanno questi soggetti? Torcono alcune cose scritte nelle epistole di Paolo come anche le altre Scritture. Nelle epistole di Paolo infatti ci sono delle cose difficili a capire: quindi non tutte le cose scritte da Paolo sono difficili a capire, ma solo alcune. Ma loro non hanno voglia e tempo di investigare le Scritture nel loro insieme per capire queste cose difficili, e allora le contorcono per fare dire all’apostolo Paolo cose che lui nè pensava e neppure insegnava. Questo essi fanno anche con gli altri Scritti Sacri, sia del Nuovo che dell’Antico Testamento. Devono infatti adattare le Sacre Scritture alle loro perverse e strane dottrine!

Questa opera diabolica costoro la fanno nella maggior parte dei casi oralmente, nel senso che lasciano materialmente intatti gli Scritti Sacri, ma gli fanno dire quello che vogliono loro; ma talvolta anche materialmente in quanto vanno direttamente a manipolare gli Scritti Sacri.

E’ una opera diabolica questa che conduce alla distruzione, e quindi coloro che la compiono sono destinati ad andare incontro alla rovina di sè stessi.

Dobbiamo dunque vegliare fratelli nel Signore, e tenere d’occhio questi uomini ignoranti e instabili che contorcono le Scritture, e ritirarci da essi, per non andare anche noi incontro alla rovina come loro.

State attenti fratelli a non cadere nel laccio di costoro, e nel momento che li individuate ritiratevi da essi dopo averli ripresi severamente. Non abbiate niente a che fare con essi, perchè sono la rovina della Chiesa.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/08/03/torcono-le-sacre-scritture-guai-a-loro/

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