Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini da parte del fratello Nicola Iannazzo

Fratelli nel Signore, come voi saprete in data 24/12/2010 ho pubblicato una notizia intitolata “Ecumenismo in Irpinia”dove viene mostrato un articolo apparso su “Irpinianews” in cui siamo venuti a conoscenza di una celebrazione ecumenica svoltasi presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poi l’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri.

Questa notizia fu diffusa primariamente sul Blog del fratello Giacinto Butindaro “Chi ha orecchi da udire oda” a questo link. Leggiamo dall’articolo di “Irpinanews” alcuni stralci di quel che avvenne in quel giorno in quella cattedrale:

“…I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tuttocondito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani.”

Avremmo perciò voluto conoscere il testo di quella breve meditazione letta dal Piacentini quel giorno casomai avesse esortato al ravvedimento gli astanti leggendo che sò, ad esempio il passo: “…Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna…” (Esodo 20:4)

Accompagnato magari poi dal passo: “Non v’illudete; …né i fornicatori, né gl’idolatri, … erederanno il regno di Dio” (1° Corinzi 6:9,10)

E poi ancora: “…E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.” (Atti 2:40)

Ma noi non sappiamo in quel giorno cosa lesse Edoardo Piacentini a quei rappresentanti religiosi in quanto dal blog del fratello Giacinto veniamo a sapere che un fratello di nome Pierluigi che lo contattò personalmente richiedendogli il testo di quel breve messaggio lo sta ancora aspettando. Ecco il commento del fratello Pierluigi (leggibile anche a questo link):

Written by pierluigi p. about 3 weeks ago.

“Pace Giacinto, volevo avvertirti che io su facebook ho avuto a che fare con tale insegnante, Edoardo Piacentini, e gli chiesi spiegazioni di tutte le foto simili a questa che mostrava nel suo profilo, mi ha detto quindi cosa ha fatto: un incontro ecumenico, ed era anche molto convinto di aver fatto bene, allora gli chiesi il testo della sua predicazione, chiedendo che potessi venire edificato anche io del suo messaggio che a suo dire era davvero importante e coraggioso, dopo mesi e mesi sono ancora qui che sto aspettando…”

Perciò in conseguenza alla pubblicazione di questi articoli sui nostri blog, Edoardo Piacentini avrebbe dovuto giustificare pubblicamente alla fratellanza i fatti di quel giorno, dimostrando che effettivamente si trattò di “evangelizzazione” rendendoci noto il testo della meditazione biblica letta da lui in quel giorno alla presenza di quei rappresentanti delle altre confessioni religiose,cosa che non fece perché NON poteva farlo, in quanto dall’articolo e dalle foto postate è evidente che la sua presenza nella cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi non fosse affatto “un’evangelizzazione” bensì è apparsa piuttosto chiaramente come una “comunione” con gl’idolatri…

… Perciò avrebbe anche dovuto dire qualcos’altro.

Avrebbe quindi dovuto anche giustificare perché non si fosse limitato a “evangelizzarli” ma avesse poi anche pregato e cantato con degl’idolatri, cosa che i primi cristiani quando evangelizzavano, dalle Sacre Scritture vediamo non fecero mai…

Avrebbe anche dovuto poi spiegarci quali fossero i “gesti simbolici” fatti per “chieder l’unità” con gl’idolatri.

E soprattutto avrebbe anche dovuto spiegarci quale genere di “Unità” chiese a Dio con gl’idolatri dato che il VERO corpo di Cristo quest’unità già la possiede, in quanto l’Apostolo Paolo ci esorta a “conservare” l’unità… non a ricercarla ancora, secondo che è scritto:

“…vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta… studiandovi di CONSERVARE L’UNITA’ dello Spirito col vincolo della pace. V’è un corpo unico ed un unico Spirito.” (Efesini cap.4:1,4).

Da quel che leggiamo nell’epistola di Paolo agli Efesini quindi, il vero Corpo di Cristo non deve affatto cercare l’unità, ma deve piuttosto CONSERVARLA… col vincolo della pace, secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…” Ma con chi? “…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22)

… non di certo con gli idolatri Cattolici Romani oppure Ortodossi che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi!

Ma tutto questo Piacentini non l’ha fatto, ed ecco invece apparire una sua nota leggibile a questo Link per chi abbia un account su facebook intitolata: “Giacinto Butindaro, chi è costui?” pubblicata da Edoardo Piacentini il giorno giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 9.21, che io reputo quindi come la sua risposta indiretta al primo sopracitato post di Giacinto Butindaro.

Ora avendo letto questa nota (essendo pubblica e non privata) ed avendo riscontrato in essa delle affermazioni non solo errate ma a mio avviso anche false e calunniose, mi trovo costretto a rivolgere altresì pubblicamente alcune domande a questo pastore reputando mio diritto chiedergli alcuni chiarimenti perché ce ne dia giustificazione, altrimenti trattasi di calunnia e la calunnia come sappiamo, è un grave peccato, tantopiù se fatta da un servitore di Dio!

Prima però leggiamo la sua nota su facebook (gli errori grammaticali nel testo sono originali e non messi di proposito) a cui seguirà la mia lettera aperta rivolta a lui personalmente che mi sono incaricato di comunicargli inviandogli il link di questo post attraverso la messaggistica di facebook chiedendogli di prenderne atto:

“Giacinto Butindaro, chi è costui?”

“Nel capitolo 8 dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni leggiamo che don Abbondio, fingendosi malato, mentre sfogliava un libro si fermò leggendo il nome di un antico filosofo greco, Carneade, che gli era sconosciuto. Per tale motivo si chiese: “Carneade! Chi era costui?” Una domanda che è rimasta impressa nella mente dei lettori di questa opera letteraria molto conosciuta, per cui mi sono chiesto anch’io chi fosse questo Giacinto Butindaro che scrive contro tutto e tutti e che inasprisce sempre i nostri cuori con i suoi giudizi temerari.

Spesso leggiamo articoli molto polemici a firma di questo Giacinto Butindaro, che da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità, ma spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).

Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina. Spesso i suoi commenti si concludono con l’invito ad allontanarsi dai fratelli oggetto dei suoi giudizi temerari, giungendo a definirli il cancro dell’Evangelo. Ma il vero cancro dell’Evangelo è proprio lui, quest’uomo Giacinto che ha il nome di un fiore profumato, ma non emana alcun odore gradevole.

Nella Scrittura leggiamo che è satana l’accusatore dei fratelli, e lui, guidato da questo serpente velenoso, prossimo alla condanna definitiva, destinato a vivere per l’eternità nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, non fa altro che gettare fango su coloro che si prodigano per l’avanzamento del regno di Dio, per la propagazione dell’Evangelo, per riconciliare a Dio il mondo e coloro che sono nel peccato.

A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno!

Per non parlare dei suoi studi che lasciano alquanto perplessi i lettori che conoscono Dio e la Sua Parola, perchè questo falso dottore insegna che tutto è peccato, giungendo persino ad affermare, ad esempio, che se una donna convertita osa depilarsi pecca, perchè Dio l’ha creata con i peli ed ella deve restare così… Egli ha una vera e propria fobia verso le donne credenti, perchè le vorrebbe imbavagliate, mentre leggiamo nella profezia di Gioele e negli Atti degli Apostoli che lo Spirito Santo è stato sparso sia sui servi sia sulle serventi. La Chiesa è formata da uomini e donne di valore ed il grande mandato, di predicare l’Evangelo ad ogni creatura, Gesù l’ha affidato sia ai suoi discepoli uomini sia ai suoi discepoli donne. Si può discutere se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità, ma non zittirle del tutto, come fa lui.

Non c’è un’organizzazione religiosa che non sia nell’errore, non c’è un ministro di culto che sia in sintonia con lo Spirito Santo, non c’è pastore ervangelico che insegni la verità, secondo il Butindaro pensiero. E’ una vergogna, è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui.

Cari nella grazia, preghiamo per quest’uomo e per coloro che lo seguono, affinchè la grazia del nostro Signore Gesù possa manifestare quelle virtù cristiane che mancano in essi, il frutto dello Spirito che è amore, allegrezza, pace, benignità, lentezza all’ira, fede, mansuetudine, autocontrollo e bontà. Preghiamo, inoltre, che il cancro della critica e del giudizio non si diffondi più ulteriormente ed andiamo avanti servendo il Signore, senza scoraggiarci se qualche sedicente falso dottore trova sempre un motivo per criticare il nostro impegno ed i nostri sforzi per diffondere la verità dell’Evangelo in ogni ambiente ed in ogni luogo.

Ricordiamoci che il Signore Gesù più volte, soprattutto nell’Evangelo di Giovanni, afferma di essere venuto non per giudicare ma per salvare e per fare la volontà del Padre. Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi… Dio ci benedica”

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“Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini”:

Agli inizi della tua nota hai criticato il fratello Giacinto Butindaro dicendo che lui non ha alcuna comunità quando hai detto: “…da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità…”, eppure dovresti sapere che fin dagli inizi del cristianesimo i credenti si riunivano nelle case celebrando i loro culti al Signore senza per questo essere colpevoli di qualche peccato. Perciò vorrei chiederti:

1 ) Secondo te è peccato riunirsi insieme ad altri santi per svolgere il proprio culto al Signore in una casa?

2 ) Di Prisca ed Aquila nella Bibbia leggiamo: “Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d´opera in Cristo Gesù, i quali per la vita mia hanno esposto il loro proprio collo; ai quali non io solo ma anche tutte le chiese dei Gentili rendono grazie. Salutate anche la chiesa che è in casa loro. (Romani 16:3,5)

3 ) Quale comunità avevano Prisca ed Aquila? Come mai Paolo non li rimproverò di settarismo per il fatto che v’era una chiesa in casa loro e non li criticò affatto come invece fai tu verso chi si riunisce nelle case per svolgere il proprio culto al Signore, mentre l’Apostolo Paolo addirittura li elogiò dicendo che anche tutte le chiese dei Gentili convertiti rendevano grazie per loro?

4 ) Gesù Cristo disse: “…dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.” (Matteo 18:20); Se con Prisca ed Aquila non vi fossero stati altri fratelli, ma solo loro due radunati nel Nome di Gesù, credi che il Signore fosse presente in mezzo a loro? Credi che le parole di Gesù di Matteo 18:20 valgano ancora oggi?

5 ) Ma forse con quel “…non ha nemmeno una comunità…” tu intendevi dire che lui non “cura” nemmeno una comunità? Ma dimmi, la comunità locale appartiene forse a chi la cura? Non appartiene a Cristo? Perché dici …non ha… nemmeno una comunità”? La chiesa dei fedeli che il Signore ti ha affidato in sorte appartiene forse a te? E’ di tua proprietà? Perciò cos’è questo tuo linguaggio? Non è forse un linguaggio errato e fuorviante verso coloro che non conoscono le Sacre Scritture?

6 ) Ma poi, sempre tornando all’esempio biblico di Prisca ed Aquila, l’Apostolo Paolo disse forse: Salutate anche la LORO chiesa… che è in casa loro.” (Romani 16:3,5) ? A me non risulta…  Da quel che leggo, Paolo non reputava appartesse a qualcuno la chiesa che era in casa loro!  Infatti si limitò a scrivere: Salutate anche la chiesa che è in casa loro.” (Romani 16:3,5). La chiesa è del Signore, secondo che è scritto: “…edificherò la MIA Chiesa” (Matteo 16:18). Perciò che cos’è questo linguaggio che adotti?

7 ) Vorresti far credere che occorre esser conduttore di una chiesa locale per poter esprimere un giudizio verso chi si conduce disordinatamente come invece hai fatto tu recandoti presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) non di certo ad “evangelizzare” ma piuttosto a svolgere una “celebrazione ecumenica” che non era altro che aver “comunione” con gl’idolatri?

8 ) Ritornando a Butindaro hai scritto di lui che: “…spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).” Perciò dimmi, vorresti farci credere che fece questo verso di te, e cioè che lui “sospettò il male” quando ha mostrato pubblicamente che non sei andato ad evangelizzare ma ad aver “comunione” con gl’idolatri, il 18 gennaio del 2010?

9 ) Infatti hai scritto: “…A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno! “.Ma ci vorresti spiegare dove sta scritto nella Bibbia che la predicazione del vangelo consista anche nel “cantare” insieme agl’idolatri? Puoi citarmi un solo esempio tratto dalle Sacre Scritture a tal proposito? Posso capire “cantare” con EX idolatri solo DOPO che loro si siano ravveduti ed abbiano mostrato dei frutti degni del ravvedimento, ma non PRIMA… come invece hai fatto tu!

10 ) Anche per quel che riguarda quest’altra tua affermazione: “…Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina…” Rileggiti le prime domande che ti ho posto, poiché su questo soggetto hai dimostrato tu “chiaramente” di non conoscere le Scritture…

11 ) Per quel che riguarda il tema delle donne fai una grande confusione… Mischi il battesimo con lo Spirito Santo sparso sui servi e sulle serventi con il divieto alla donna di insegnare e avere un ministerio di Pastorato, anche se poi ammetti : “…se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità…”. Poi però lo critichi nuovamente dicendo cose assurde e non vere come quel: “…le vorrebbe imbavagliate”, oppure quando dici che lui vorrebbe: “…zittirle del tutto”. Perciò per il fatto che lui esorti all’ubbidienza alla Parola di Dio che vieta alla donna d’insegnare nelle Assemblee dei santi (1° Corinzi 14:34,38; 1° Timoteo 2:11,15) ed a procacciare la santificazione (1° Timoteo 2:9,10; 1° Pietro 3:3,4) arrivi per questo a chiamarlo addirittura: “…falso dottore” ! Ma sappi che di tutto questo dovrai renderne conto a Dio! Perciò ti esorto a ravvederti di questo tuo parlare stolto!

12 ) Cosa dire poi di quando dici: “…è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui… ” Posso solo dire che qui se c’è qualcuno che calunnia e getta fango sui fratelli sei proprio tu! Infatti Giacinto e suo fratello hanno dimostrato con prove e fatti concreti il tuo peccato di fare “comunella” con gl’idolatri cattolici romani ed ortodossi, mentre tu non puoi provare un solo peccato dei fratelli Butindaro, limitandoti solo a lanciare verso di loro accuse ingiuriose senza alcun fondamento!

13 ) Concludi infine dicendo: “Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi…“ Ti ricordo che quando l’Apostolo Pietro fu ripreso PUBBLICAMENTE dall’Apostolo Paolo perché era uscito dalla sana dottrina costringendo i Gentili a giudaizzare (capitolo due della lettera ai Galati), ebbene lui non si ribellò come fai tu dicendo che Paolo fosse un falso dottore senza una comunità ed un emissario di satana che accusa i fratelli gettando fango pubblicamente sui servitori di Dio! Ma tacque comprendendo d’aver sbagliato, e più tardi parlò di Paolo in questi termini senza portargli alcun rancore ma chiamandolo “…il nostro caro fratello Paolo”“…ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l´ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.”(2° Pietro 3:15,16). No, io tutto questo in te non l’ho visto! Ho visto solo un linguaggio ingiurioso, offensivo e calunnioso verso dei servitori di Dio che han fatto quello che avresti dovuto fare tu a quei rappresentanti religiosi il 18 gennaio 2010, e cioè denunciare le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11) ed i loro peccati di idolatria! Ed invece ti sei scagliato contro chi ti ha ripreso per il tuo bene!

Accetta quindi il mio consiglio, imita l’Apostolo Pietro che accettò la riprensione e si pentì di ciò che fece.

Occorre umiltà è vero, ma se l’ebbe l’Apostolo Pietro ti reputi forse superiore a lui nell’ammettere di esser stato vittima della seduzione ecumenica? Poiché di seduzione infatti si tratta, infatti sono proprio i Cattolici Romani a spedire gli inviti ai pastori evangelici a partecipare a queste celebrazioni ecumeniche in nome dell’amore e della falsa unità che loro vorrebbero farci credere non esista nella chiesa.Mentre la vera chiesa del Signore è già unita!

Pensaci bene, sei stato infatti tu a proporre loro di portargli un messaggio di evangelizzazione, oppure hai ricevuto tu l’invito a partecipare a questa “celebrazione ecumenica”? Son persuaso che l’evangelizzato invece sei stato proprio tu…  sei stato tu ad esser stato sedotto e sei stato tu che ti sei lasciato sedurre, dall’inganno ecumenico che il Cattolicesimo Romano sta portando avanti da diversi anni!

Ripeto fino a stancare, la “Vera” chiesa del Signore è già unita! Studiamoci di“conservare” questa unità col vincolo della pace, camminando non solo in carità come giustamente viene predicato, ma anche in verità! Quella verità che può anche ferire quand’essa viene infranta e che può anche condannare coloro che la calpestano!

Perciò ancora una volta ti ripeto, procacciamo la pace secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…”

Ma con chi?

“…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22) 

… non di certo con coloro che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi come si può vedere alle pareti di questo tempio di idoli!

Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Tratto da : http://nicolaiannazzo.wordpress.com/2011/01/10/%E2%97%8F-lettera-aperta-al-pastore-evangelico-edoardo-piacentini/

Che dire? Ancora una volta riscontriamo l’avanzamento dell’ecumenismo tra i Pentecostali in Italia, che è contrario al sentimento dello Spirito di Dio, in quanto va contro le parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Guardatevi e ritiratevi dunque da tutti coloro che sono animati da questo spirito ecumenico, in quanto sono d’intoppo sia ai credenti che agli increduli danneggiando così la causa del Vangelo. Leggi la mia approfondita confutazione dell’ecumenismo a questa pagina.

Giacinto Butindaro

Per capire meglio questo incontro, vi propongo questa testimonianza di un altro ‘pastore’ evangelico presente all’incontro:

Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48) RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48)
RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

Il 18 gennaio ’10 ha visto insieme nella Cattedrale di Sant’ Angelo dei Lombardi, cristiani provenienti dai territori delle Diocesi di Ariano Irpino e Lacedonia, Avellino e Sant’ Angelo dei Lombardi.
E proprio come ha affermato S.E. Mons. Giovanni D’Alise, si è percepita in modo tangibile la presenza dello Spirito Santo, Spirito che ci accoglieva tutti insieme ed ha permesso l’accoglienza reciproca gli uni degli altri nel nome dell’unico e comune Salvatore e Signore Gesù Cristo, Cattolici, Evangelici ed Ortodossi.

Il tema che ha ispirato la riflessione e la preghiera per “l’Unità dei cristiani” del 2010, oggetto della Celebrazione Ecumenica, è quello della comune testimonianza cristiana come condizione per l’efficacia della missione ricevuta: annunciare che Cristo ci ha riconciliati a Sé e con il Padre.

Come testo biblico è stato proposto l’intero capitolo del Vangelo di S. Luca (Luca 24, 1-53) che riporta gli episodi delle apparizioni di Cristo risorto ai discepoli. Il versetto centrale del tema è: “Di queste cose mi siete testimoni”(Luca 24,48). Gesù richiede la testimonianza a tutti i discepoli che si trovano insieme.

I fatti di cui i discepoli sono i testimoni, i “martiri di queste cose” (màrtyres toùt?n), testimoni con la parola e con la vita, alcuni fino alla morte, comporta la promessa di una assistenza potente dall’alto (ex hýpsous dýnamin), l’assistenza della Grazia: “Ed ecco che io mando sopra di voi il Promesso dal Padre mio” (Luca 24, 49). Egli illuminerà, fortificherà, darà consistenza alla parola che così diviene testimonianza di vita. E’ nell’unità che vengono inviati a proclamare quanto hanno visto e sentito.

Tale tema è stato proposto dal gruppo ecumenico della Scozia, il quale ha pensato di rinnovare a noi, cristiani di oggi, lo stesso invito. La situazione è indebolita dalla divisione, ma anche in questa situazione i cristiani sono chiamati a rendere oggi quella testimonianza comune che è loro possibile. Testimonianza che è possibile su temi comuni come la carità ed il servizio verso il prossimo ed i minimi di questa terra

Tra tutte le espressioni del Cristianesimo vi è una vera comunione di fede, un’unità già presente in Cristo seppur nella diversità delle divisioni umane. Come rappresentante di una Chiesa Evangelica, non posso se non gioire del cammino intrapreso e contribuire affinché la Chiesa tutta, si prepari e sia pronta per il ritorno del Signore Gesù Cristo.

Il sentimento provato alla fine della Celebrazione di San Angelo dei Lombardi, può essere riassunto con lo stesso sentimento provato dai due discepoli lungo la via verso Emmaus: ”Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando Egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?” (Luca 24,32 Trad.LDC) L’augurio è che questo fuoco possa continuare ad ardere nei singoli ma diventare un incendio di amore per Dio e per il prossimo.

Paolo Dott. Longo
Responsabile della
Chiesa Cristiana Evangelica
Dell’Esercito della Salvezza

http://hirpusmephitis.blogspot.com/2010/01/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei.html

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/12/20/ecumenismo-in-irpinia/


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12 commenti su “Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini da parte del fratello Nicola Iannazzo

  1. Edoardo Piacentini ha detto:

    Rispondo alla lettera aperta, che non mi è pervenuta personalmente, ma ho saputo della sua esistenza da mio figlio, anch’egli pastore evangelico in Barile (PZ). Innanzi tutto, io non ho avuto nessun invito a fornire il testo del messaggio predicato in Sant’Angelo dei Lombardi (AV) da questo Pierluigi, che non so in che rapporti è con il Butindaro, evidentemente è un suo collaboratore che spende anch’egli il suo tempo a visitare i siti evangelici, per trovare qualche argomento di critica, a lui caro… Ebbene, se me lo avesse chiesto, avrei risposto tranquillamente, perchè non ero l’unico credente evangelico presente, ed il brano che ho commentato è stato quello tratto da Luca 24:13-35 riguardante l’apparizione di Cristo ai due discepoli sulla via di Emmaus. Tale brano è stato commentato, oltre che da me, anche da tutti e tre i vescovi cattolici e dall’abate ortodosso. In particolare, io ho spiegato ai presenti, in maniera estemporanea, il significato della morte di Gesù, il quale si è caricato sulla croce di tutti i nostri peccati ed ha pagato la nostra pena, oltre alle nostre colpe, per cui chiunque si ravvede dei suoi peccati e crede nella Sua morte vicaria ottiene il dono della vita eterna. Ho sottolineato che il Suo sacrificio è perfetto e completa è la salvezza che Egli ci ha donato. Infine ho parlato dell’inerranza delle Scritture e del dovere dei cristiani di leggere quotidianamente la Bibbia, commentando la frase dei due discepoli: “Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre Egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?” (v. 32). I gesti di unità di cui parla l’articolo di Irpinia news sono stati la lettura della preghiera del Padre nostro e del Credo niceno-costantinopolitano ed i canti eseguiti dalla corale sono gli stessi che si cantano nelle comunità evangeliche. Sono d’accordo che non vi può essere unità tra chi predica la salvezza per la sola fede e chi predica la salvezza mediante la fede e le opere, non vi può essere unità tra chi adora solo Iddio ed a Lui solo rende il culto con chi venera anche santi ed immagini, ma questo non mi impedisce di aderire ad un invito che per me è un’occasione per far conoscere a tante persone chi siamo e cosa crediamo. Poi ognuno può pensarla come crede, io rispondo ai miei detrattori con le parole di un cantico antico: “Dove Ei mi guida io andrò”… Per quanto riguarda la mia nota su face book riguardante il Butindaro, faccio presente che non l’ho calunniato dicendo che non frequenta nemmeno una comunità, perchè anche tu lo hai confermato, si riunisce in casa con alcuni collaboratori che spendono il loro tempo a criticare la fratellanza, e questo non edifica nessuno, tranne l’accusatore dei fratelli… Non è stata nemmeno una risposta al suo articolo contro di me, perchè non l’avevo ancora letto, ma è stata una mia considerazione dopo aver letto un suo commento, tra l’altro brevissimo, su quel canto molto edificante cantato dai giovani di Barile nella chiesa cattolica locale, che incoraggiava i presenti a credere nella potenza guaritrice del nostro amato Signore Gesù, e che io ho pubblicato con gioia sul mio profilo in face book. Queste sono occasioni che capitano raramente, attraverso le quali abbiamo la possibilità di testimoniare e di evangelizzare in contesti religiosi diversi dal nostro, mentre l’alternativa è rinunciare. L’apostolo Paolo non si scandalizzò nel vedere tanti altari dedicati agli idoli nell’Areopago, ma colse l’occasione per predicare quivi l’Evangelo, prendendo spunto da un altare dedicato all’Iddio sconosciuto, anche se la maggior parte degli Ateniesi non aprirono il cuore al suo messaggio. Per tale motivo alcuni di non non rinunciano a predicare la Parola dell’Iddio vivente e vero anche in luoghi dedicati agli idoli, in trincea, mentre chi non se la sente o chi non ha questa vocazione fa bene a restare nelle retrovie… Dio ci benedica

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Mi dispiace veramente, leggere come scrivi, ma soprattutto cosa scrivi. Qui il problema non sussiste in chi se la sente, o chi non se la sente. Queste cose che voi fate andandovi a riunire con gli idolatri, cantando e condividendo un messaggio pur rimanendo nel tema di Cristo, senza scendere nei particolari NON ha nessuna importanza. E’ una cosa che non và fatta, queste NON sono cose opinabili. L’apostolo Paolo, che tu citi, ha scritto ai santi di Corinto : ” Ma quel che v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare. ” (1Corinzi 5:11) Dunque, ci troviamo di fronte ad un COMANDAMENTO, e non ad un consiglio, da parte dell’apostolo. Dunque ti ripeto per l’ennesima volta, che l’unione con gli idolatri che si reputano fratelli (anche se tu non la vuoi chiamare cosi) NON è una cosa approvata da Dio, ma è in abominio. A loro si deve predicare il ravvedimento e la fede nel Signore Gesù Cristo, e ti posso garantire che quando questo avverrà non vedrete affatto alcun tipo di comunione da parte loro, ma solo rigetto. Quando direte loro che devono USCIRE da quel tempio di idoli, che li mena all’inferno, che pensate che vi daranno ancora la parola !? Poi la cosa che mi ha fatto pensare ancor di più, è quando affermi : “..perchè non ero l’unico credente evangelico presente..”. Che triste realtà. Il cattivo esempio che stai dando, porta alla disubbidienza di quel comandamento anche altri, che nella loro ignoranza vengono ingannati. Ti esorto dunque a rigettare categoricamente, questo modo antibiblico di ragionare, in merito a questo argomento. Spero nel Signore che lo farai.

  2. pierluigi p. ha detto:

    Pace a voi tutti, chiedo scusa se non entrerò in merito al tema dell’ecumenismo (che disapprovo TOTALMENTE), ma mi limiterò a ciò che Piacentini scrive su di me, questo è quanto ci scrivemmo nei commenti di questo post in cui potete leggere voi stessi il mio consiglio di pubblicare il testo della sua predicazione al posto di quelle foto di quell’incontro ecumenico che a nulla servono se non per mettersi in mostra.

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 0.09
    Caro Pierluigi, questa è la tua interpretazione del mio pensiero. Poichè il migliore interprete del mio pensiero è il sottoscritto, ribadisco che Dio ha istituito il matrimonio indissolubile, ma avendo previsto delle eccezioni “per la durezza dei nostri cuori”, non si può parlare di indissolubilità assoluta, vale a dire senza alcuna eccezione, ma di indissolubilità relativa, ossia il matrimonio è istituito da Dio “finchè morte non ci separi” tranne che in alcuni casi, quali ad esempio l’abbandono totale e definitivo del coniuge cristiano da parte della comparte inconvertita, che a causa delle fede decide di risposarsi con un altra persona, diventando “una sola carne” con quest’ultima e rompendo il patto matrimoniale e sciogliendo il credente da tale vincolo. Sono casi, grazie a Dio, rari, ma avvengono e la Scrittura lo ha previsto. Se poi nel tuo cuore ci sono ancora radici cattoliche che ti impediscono di leggere ciò che è chiaro, io non posso certamente convincerti, ma lo farà lo Spirito Santo, quando e se avrai un ministero pastorale e ti troverai ad affrontare tali situazioni e dovrai mettere da parte le tue convinzioni personali e lasciarti guidare dalla Scrittura. Dio ti benedica

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 1.15
    lo so che prendere letteralmente la scrittura è impopolare, e non credo proprio che questo derivi dalle mie radici cattoliche da cui non riesco a sciogliermi secondo il tuo giudizio, piuttosto tu, se caso mai non ne hai avute, le stai cercando e condividendo, e questa foto, detto sinceramente e schiettamente, mi fa semplicemente ribrezzo: http://www.facebook.com/photo.php?pid=243568&id=100000230356374&ref=fbx_album&fbid=124678227549855#!/photo.php?pid=243575&id=100000230356374&ref=fbx_album
    Anche a questo che stai facendo te lì sarà una delle cose che lo SPIRITO SANTO MI CONVINCERà per cui dovrò mettere da parte convinzioni personali per lasciarmi guidare dalla Scrittura?

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 1.58
    Il fatto è che tu non sai cosa ho predicato in quella occasione, alla presenza di tre arcivesvovi cattolici, ma i numerosi evangelici che erano con me lo sanno bene, e ti assicuro che ci vuole coraggio e potenza dall’Alto a predicare l’Evangelo della Grazia in certi ambienti religiosi. Io, a differenza di tanti che rifiutano le occasioni, non mi tiro mai indietro, perchè “non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Romani 1.16). Credo che se invitassero te, anche tu non ti tireresti indietro, o almeno lo spero…

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 2.17
    allora io avrei pubblicizzato su facebook il tuo messaggio, anzichè le foto con quei paporaletti, mi fermo qui perchè andrei molto oltre all’argomento che Gandolfi ha avviato, ma ne avrei tante da dire di cose a partire dal titolo “ecumenico” che hai messo all’album… lascio perdere per adesso solo per rispetto di chi ospita la discussione.

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 3.04
    Se io ho ritenuto di partecipare ad una celebrazione ecumenica a seguito di un invito rivoltomi dall’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, non potevo intitolare diversamente un album fotografico dell’evento, che ho scaricato dal sito della diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi. Questo non vuol dire, però, che io creda nell’ecumenismo, perchè come ho affermato in più occasioni ritengo che la dottrina della salvezza per sola fede e la dottrina della salvezza per fede e per opere sono inconciliabili, per cui non ci può essere causa comune tra una chiesa che insegna che Cristo è ricevuto per fede, per mezzo di un diretto avvicinamento del peccatore al Salvatore, e una chiesa che insegna che Cristo si può riceverlo solo indirettamente attraverso la chiesa e i Sacramenti.
    Questo, però, non mi impedisce di avere rapporti di amicizia con i cattolici, ai quali quando posso predico le verità bibliche.
    Gli attacchi personali, mentre si discute pacificamente di argomenti anche di difficile comprensione, esprimendo giudizi che la Scrittura definisce temerari, perchè tu non mi conosci ed io servo Dio forse da quando tu non eri nemmeno nato, è il metodo che usano i politici della peggiore specie, nonchè i credenti che vogliono a tutti i costi avere ragione, anche quando non ne hanno.
    Tra l’altro dici che prendi la Scrittura letteralmente, e non riesci nemmeno a capire quello che leggi. A questo punto sono io che lascio perdere, perchè a lavare la testa all’asino, si perde l’acqua e il sapone

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 8.39
    Pastore Edoardo, come nella stessa maniera dell’altra volta quando ci scambiammo le nostre vedute sulla giusta interpretazione del segno/dono delle “lingue”, anche stavolta hai voluto rimarcare la tua LUNGA ESPERIENZA e PRETESA CONOSCENZA delle cose di Dio rimarcando la mia giovane età rispetto alla tua ed additandomi con attacchi PERSONALI quando tu stesso hai iniziato per primo col farmi passare per uno che ha ancora radici cattoliche nel cuore, quando TU stesso NON mi conosci affatto.
    Io non ti ho offeso PERSONALMENTE, ma piuttosto ho espresso il mio giudizio verso ciò che tu stesso hai mostrato al mondo, foto di una concelebrazione ecumenica, ti ho detto che io al tuo posto avrei fatto a meno di mettere le foto dei tuoi “colleghi” dai nomi, titoli e cariche altisonanti, e avrei messo invece il contenuto del messaggio che tu dici di aver portato così che, perchè no, anche i pischellini come me ne possano trarre esempio e beneficio, visto la mia tendenza ad apparire ancora mezzo cattolico…

    Potete verificare nei commenti qui:
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=425520341827
    ed un post in cui intervenivo unicamente perchè mi incuriosì il titolo che è uguale ad un forum da me lanciato mesi prima:
    http://vocechegrida.ning.com/forum/topics/secondo-gesu-e-possibile dico questo perchè è parzialmente vero che spendo il mio tempo nel web, ma solo in tale network (da me avviato due anni fa) e solo nei post dei contatti che ho su facebook.
    Dio benedica tutti coloro che Lo amano con cuore sincero.

  3. sasa ha detto:

    vi ricordo che usate versetti di un libro sacro che noi abbiamo messo insieme (cattolici e ortodossi) per chiamarci idolatri ,,,,,, siete ipocriti se non era per noi magari leggevate il vangelo di tommaso e il protovangelo di giacomo

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Salvatore noi non diamo nessun merito ad alcun uomo ma ringraziamo di cuore Iddio che ha preservato la Sua Parola fino ad oggi e ci dà la possibilità di leggerla e meditarla. Del resto siete degli idolatri voi cattolici romani perchè andate dietro agli idoli. Persone che vanno dietro agli idoli come le si devono chiamare, se non idolatri? Ti esorto a ravvederti e a credere all’evangelo affinchè tu possa essere salvato. Dio ti benedica.

  4. Angelo Oliveri ha detto:

    Reblogged this on Cristiano all'Antica.

  5. Paolo ha detto:

    Sono un semplice lettore, non conosco nessuno di voi, e come tale, da osservatore esterno, dopo avervi letto, lascio rispettosamente per tutti un mio brevissimo.
    La mia famiglia d’origine è, dolorosamente per me, scissa tra differenti denominazioni cristiane.
    Alla luce di questo, leggervi qui mi ricorda alcune situazioni anche troppo familiari. Credo che vada sempre portata attenzione allo ‘spettacolo’ che diamo agli altri cristiani e a tutti quelli di fuori.

    Nemmeno io sono attratto dall’ecumenismo, nato in questi termini nel cattolicesimo del Vat. II, (decreto Nostra Aetate, Ad Gentes, o cfr. il ruolo di Raymon Panikkar) che non tratta più solo di avvicinamento tra chiese cristiane talvolta impossibile, ma anche di rapporti favorevoli con le altre religioni quali islam, culti ancestrali non cristiani, basandosi sull’amplificazione delle teorie del logos “spermatikos” (Giustino) che si suppone diffuso in tutte le culture.

    L’ecumenismo cui mirano alcuni, magari anche ben intenzionati, va però inquadrato con allarme nella situazione mondiale attuale, che mirerebbe non solo ad un unico “cristianesimo”, ma peggio ancora ad un’unica religio mondiale che tutti comprenda, unendo islam, ma anche, che so, santeria, buddhismo, e witchcraft…
    Chi crediamo vorrà mettersi a capo un domani di questa “unica religione mondiale”/indefinita zona spirituale del tutto compromessa coi potenti e falsificata, che vorrà soffocare e annullare la Signoria e sufficienza di Gesù Cristo? Siamo anche troppo avanti con i tempi.

    D’altro canto una cosa rilevo: nei numerosi interventi di Butindaro avverto spesso polemica, proprio nel senso di guerra/polemos, e non edificazione. Penso che tagliare rettamente la Parola di Verità, vada insieme al fatto che essere cristiani non consista in fin dei conti nell’essere dei polemisti perpetui contro tutto e tutti. Una cosa che gli anziani evangelici nella mia famiglia mi dicevano fin da bambino è che un conto è predicare, formare, vivere la Parola, un conto adoperare le Scritture come rivestendosi di un abito di parole e usare i versetti come una clava perenne contro tutto e tutti.
    Detto questo, absit iniuria verbis, Dio ci conduca sempre in santità e verità, tutti quanti, me per primo.

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Paolo apprezzo la tua sincerità ma in quello che dici devo per forza di cose andarti contro. Tu non conosci affatto il fratello Butindaro e quindi non sai se egli vive o meno la Parola. Per quanto riguarda le polemiche a cui ti riferisci, sono polemiche che distruggono è vero ma distruggono le menzogne e la false dottrine; d’altro canto invece edificano i credenti che sono attaccati alla fedel Parola. Le confutazioni e gli insegnamenti che trasmette questo fratello con la grazia di Dio alla chiesa, servono solamente a fortificarla, edificarla e perfezionarla. Purtroppo il problema della chiesa moderna è che non vi è quasi nessuno che riprende pubblicamente il peccato e quando si sente questa voce che grida nel deserto dà fastidio. E’ come se i credenti fossero caduti in un profondo sonno spirituale e quando v’è qualcuno che gli gridi contro per farli svegliare, vengono infastiditi perchè vogliono continuare a dormire. Quindi concludendo voglio dirti che il problema VERO non è colui che palesa e riprende il peccato, ma colui che lo commette e lo tiene nascosto agli altri. Dio ti benedica.

  6. Edoardo Piacentini ha detto:

    Rispondo al Larizza con ritardo, perché solo oggi ho letto il suo commento alla mia risposta al suo articolo. Io non sto dando nessun cattivo esempio, perché sono 40 anni che combatto l’idolatria e predico la sana dottrina. Aver partecipato una volta ad un evento speciale, erano presenti ben tre arcivescovi cattolici, ed aver avuto la possibilità di presentare, in un contesto diverso dal nostro, attraverso il mio intervento, le dottrine riguardanti l’inerranza delle Scritture e la giustificazione per grazia mediante la sola fede, è stata un’opportunità unica e ringrazio Dio e i pastori irpini per aver scelto me. Il commento di Pier Luigi, un battista conservatore che sul suo sito attacca tutti i pentecostali, Butindaro e suoi seguaci compresi, mi lasciano del tutto indifferente, anzi non capisco come mai un nemico dei pentecostali trova ospitalità su questo sito, che dovrebbe difendere la sana dottrina… Dio ci benedica

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Sig. Piacentini, che la sua presenza nella cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi non fosse affatto “un’evangelizzazione” e’ evidente dal fatto che NON ha predicato affatto il ravvedimento e la conversione dagli idoli a Dio per servire all’Iddio vivente e vero, perche’ altrimenti l’avrebbero azzittita e cacciata via. Il suo e’ stato invece un incontro ECUMENICO, e come tale va’ rigettato categoricamente. Le ricordo che l’apostolo Paolo ad Atene disse queste parole : ‘ Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana. Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi, perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell’uomo ch’Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti.’ (Atti 17:29-31) Ha predicato lo stesso messaggio che predicò Paolo? Ha predicato il ravvedimento, il giudizio a venire e la fede nell’evangelo? A me non risulta proprio; a me invece risulta che voi avete passato una giornata di UNIONE e di COMUNIONE con i cattolici romani, cantando insieme a loro. Usiamo i termini giusti, altrimenti dimostri con le prove che ha predicato contro l’idolatria, e che ha annunciato loro il ravvedimento a quegli uomini in quel giorno. Dimostri che il suo spirito gli si inacerbiva dentro nel vedere tutti quegli idoli, e che fu spinto ad avvertirli del giudizio a venire.

  7. Edoardo Piacentini ha detto:

    Caro Sig. Larizza, è evidente che non ho partecipato ad una riunione evangelistica, perché in tali riunioni intervengono solo credenti evangelici. Ho partecipato, invece, ad un incontro ecumenico, dove i ministri di culto presenti hanno dapprima sottolineato quello che unisce noi evangelici con i cattolici e gli ortodossi, vale a dire il credo niceno-costantinopolitano e il Padre nostro, che abbiamo letto insieme. Quando, poi, abbiamo commentato il testo di Luca 24, che narra l’incontro dei due discepoli sulla via di Emmaus con Gesù risorto, ogni ministro di culto presente all’incontro ha avuto la possibilità di comunicare ai presenti ciò che crede la Chiesa a cui appartiene. Nel mio intervento, ribadisco, ho presentato le dottrine evangeliche riguardanti l’inerranza delle Scritture e la giustificazione per grazia mediante la sola fede, per far conoscere ai presenti il punto di vista dei cristiani evangelici e perché il testo biblico che dovevo commentare mi ha dato lo spunto per affrontare tali tematiche. Ho anche accennato il nostro punto di vista sulla questione del Filoque, ribadendo che noi evangelici crediamo che lo Spirito Santo procede sia dal Padre, sia dal Figlio, a differenza di quello che sostengono gli ortodossi. Il tono che ho usato non è stato, sicuramente, accusatorio o ironico, e nemmeno sarcastico, perché il contesto non lo richiedeva, ma senza usare un tono pragmatico, di chi desidera solo informare senza metterci alcuna emozione, ho esposto con passione le dottrine che noi evangelici professiamo, sostenendo le nostre tesi alla luce della Scrittura. Capisco anche che altri, al posto mio, ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma nella libertà che godo in Cristo ho ritenuto di accettare l’invito che mi è stato rivolto, ritenendo di svolgere un servizio alla causa dell’Evangelo. Ciò non toglie che non mi sottraggo al giudizio dei cari nella grazia e mi dispiace davvero quando questo è, dal mio punto di vista, superficiale e alquanto temerario. Avendo avuto, comunque, la possibilità di replicare e di far conoscere anche il mio pensiero su questa vicenda, chiudo qui la conversazione, ringraziando il Sig. Larizza per lo spazio che mi ha concesso sul suo blog. Dio ci benedica

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Sig. Piacentini la luce non ha niente a che fare con le tenebre, quindi non riesco proprio a capire come sforzarsi di cercare di trovare punti di unione tra di essi. La Scrittura dichiara di ‘non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare.’ (1Corinzi 5:11) Ora, queste persone con le quali lei si è riunito, sono persone che, pur chiamandosi ‘fratelli’, sono degli idolatri. A queste persone dunque bisogna predicare di ravvedersi e di credere all’evangelo, e non di trovare punti di unione con esse. Quello che ha fatto, e che continua a giustificare di aver fatto, è grave, davvero molto grave. Riconosca di avere sbagliato e non lo faccia più, questo glielo dico per il suo bene e per tutti coloro che seguendo il suo esempio sbaglieranno insieme a lei. Sig. Piacentini, quale accordo ci può essere fra il tempio di Dio e gl’idoli? O tra il fedele e l’infedele? (cfr. 2Corinzi 6:15-16) Se conviene con me, che non può esserci nessun tipo di accordo, non si sforzi di cercarlo. Glielo ripeto : ‘Non si metta con gli infedeli, sotto un giogo che non è per lei’. Dio la benedica.

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