Alfonso Zambito racconta la sua conversione avvenuta dopo avere letto alcuni messaggi per i peccatori presenti sul sito Internet ‘La nuova Via’

La storia che sto per raccontare è la storia di un uomo che è nato ed è cresciuto in un paese che si trova sulle sponde del mare e crescendo in questo paese cominciai sempre più a stare male, subendo persecuzioni da parte di altri bambini già in tenera età malvagi. Quando avevo l’età di circa cinque anni cominciarono le mie persecuzioni da parte di bambini già in tenera età malvagi e anche di bambini più grandi. La mia vita non è stata facile infatti convivevo con molte paure, con molte angosce e vergogne. Anche io ero già in tenera età malvagio e spesso e volentieri facevo a botte e perseguitavo chi era più debole di me. Non sono stato un bambino che è cresciuto nelle vie del Signore ma già da bambino sentivo di essere chiamato, di essere attratto sempre più dalla Parola di Dio e dai luoghi di culto. Cominciai a frequentare la chiesa cattolica e andavo a messa quasi tutte le domeniche. Amavo ascoltare la Parola di Dio, amavo l’ambiente dei luoghi di culto fino a diventare chierichetto. Mi interessava la vita di Gesù di Nazareth, amavo andare al catechismo e sentire parlare delle opere e dei miracoli di Gesù,mi piaceva l’ambiente della chiesa.Ma crescendo cominciai a peggiorare, a sviarmi sempre di più, frequentando persone peggiori di me e facevo cose di cui oggi mi vergogno. Ma la parola di Dio era sempre nel mio cuore e sentivo il bisogno di cercare di andare avanti e conoscere sempre di più. Andai nel locale di culto dei Testimoni di Geova, cominciai a studiare la loro Bibbia, venivo seguito da un testimone che mi insegnava e mi spiegava la Parola di Dio. Andavo anche alle loro preghiere, ma come la Parola di Dio mi chiamava, così mi chiamava anche il mondo e così lasciai i Testimonidi Geova continuando a seguire il mondo. Mi accorgevo sempre più che più avanti andavo, e più le cose andavano male sia nella società che in famiglia infatti i rapporti con mio padre non erano buoni e non riuscivamo a capirci e andare d’accordo. Litigavamo spesso anche per sciocchezze, fino ad arrivare al punto di fare a pugni coinvolgendo anche mia mamma.Ma la cosa che mi dava più dolore erano i rapporti con mia mamma infatti la sottomettevo al mio volere ordinandogli quello che volevo e mi faceva più comodo. La picchiavo, la ingiuriavo, la deridevo, la perseguitavo, la umiliavo e gliene facevo di tutti i colori, non manifestavo mai i miei sentimenti che provavo per lei, quasi mai un’abbraccio, quasi mai un bacio, quasi mai un segno d’affetto tranne quando la picchiavo e poi pentito andavo a dirle scusa.Passavano giorni neri in famiglia tra urla e lamenti e sempre più violenza. Tutti capivamo che la nostra famiglia non camminava bene ma andavamo avanti lo stesso per interessi economici e di comodità. Le altre famiglie del palazzo si accorgevano che in casa nostra le cose non andavano bene, vedevano che la nostra era una famiglia infelice. Ma anche queste cose mi facevano capire che questa vita era sbagliata, che non aveva senso, che non aveva fondamenti.Allora cresceva sempre di più l’interesse per la Parola di Dio. Volevo convertirmi, volevo farla finita con questa assurda vita, ma avevo capito che non potevo seguire sia Satana che Dio, ma che dovevo scegliere: o dare tutto a Dio o tutto a Satana. Ma non riuscivo a convertirmi perchè non accettavo che dovevo fare la volontà di Dio stando ancora a lavorare in caserma perchè credevo che per fare bene la volontà di Dio dovevo fare come i monaci,lasciare tutto e seguire Gesù. E così mi rivolsi a diversi preti, parlai con loro di ciò che mi era accaduto e gli dissi che mi volevo convertire. Ma purtroppo mi parlavano di tutto tranne che della buona notizia cioè della salvezza,la salvezza per grazia, la salvezza in Cristo Gesù. Loro mi dicevano che mi dovevo comportare bene ed andare in chiesa. Allora rimandavo la conversione e di giorno in giorno, di anno in anno, la tristezza e l’amarezza crescevano ma un giorno dopo anni di ricerca andai a navigare su Internet e dopo diversi giorni di navigazione cercando informazioni sulla verità, misi questa frase in un motore di ricerca ‘Cosa deve fare l’uomo per avere la vita eterna’.E allora il motore di ricerca mi diede diversi indirizzi, scelsi il primo e mi ritrovai nel sito ‘La nuova Via’.Cominciai a leggere la storia di Gesù di Nazaret, la salvezza per grazia, cominciai a leggere cose di cui prima ignoravo l’esistenza. Credevo a quelle cose scritte e leggendo c’era scritto che se una persona crede in Gesù Cristo e lo accetta come suo Salvatore e si pente dei suoi peccati viene salvata. Allora tutto commosso e felice cercai l’indirizzo o il recapito telefonico degli autori e curatori del sito e trovatolo gli telefonai.Parlai con il fratello Giacinto Butindaro, cominciai ad aprire il mio cuore dicendogli che mi volevo convertire al Signore e gli chiesi cosa dovevo fare per convertirmi. Allora lui mi disse che se volevo che i miei peccati fossero rimessi e l’ira ardente di Dio fosse rimossa da me, io dovevo riconoscermi peccatore davanti a Dio e chiedergli misericordia affinché avesse pietà di me e credere che Gesù Cristo era morto sulla croce per i nostri peccati e risorto il terzo giorno. Gli dissi che non ce la facevo più a fare questa vita mondana e che mi volevo convertire.Lui mi disse di farla finita con questo mondo e mi ricordo che mi disse: ‘Se vuoi scampare all’inferno convertiti immediatamente perché non sai quando morirai!’. E allora gli chiesi se era possibile incontrarci, al che lui mi disse che era possibile. La mattina successiva, era il 28 Aprile 2001, mi riconobbi un peccatore, chiesi perdono a Dio dei miei misfatti, e dissi a Dio che credevo che Gesù Cristo era morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato dai morti. Dopo che feci queste cose però, fui assalito dal dubbio perchè pensai che il Signore ancora non mi aveva perdonato. Quando però nel pomeriggio andai a incontrare questi fratelli, essi mi fecero comprendere che quei dubbi non erano altro che degli attacchi di Satana e che io ero stato già perdonato. Quei fratelli infatti mi dissero che, nel momento in cui avevo chiesto perdono a Dio per i miei peccati e avevo creduto che Gesù era il Figlio di Dio morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato dai morti, io ero stato salvato.Allora compresi che finalmente avevo fatto quel passo che da tanto tempo avevo desiderato fare. Una gioiagrande entrò dentro di me e mi sentii tanto felice e cominciai a ridere dalla gioia e a rallegrarmi con i fratelli. Eallora io gli dissi: ‘Adesso sono felice, finalmente mi sono convertito!’. E sentii anche che il peso che avevo primae che mi opprimeva e schiacciava ora non ce lo avevo più. Uscii fuori da un incubo e mi ritrovai come in un sogno bellissimo ma era la realtà. Finalmente avevo realizzato il più grande desiderio della mia vita, quello di convertirmi a Cristo Gesù. Cominciai a fare tante domande, su Dio, su Gesù, perchè volevo conoscere di più.Una volta che mi ero convertito volevo andare avanti anche se sapevo quello che mi aspettava. Tra le cose che chiesi ai fratelli ci fu quella se potevo continuare a tenere addosso una collana d’oro con un crocifisso e un bracciale d’oro al che mi fu risposto che si trattava di vanità e che dovevo buttarli via, e così feci. Venni a conoscenza di tantissime cose di cui quando ero cattolico romano non avevo mai sentito dire.Quella sera, dopo che lasciai i fratelli, tornai in caserma (lavoro nella banda della Marina Militare). Cominciai a tagliare i legami con il mondo, e la cosa più bella che cominciai a fare fu di strappare i giornali pornografici che avevo, e ne avevo tanti, e fu una bella testimonianza perché tutti i commilitoni che erano lì si meravigliarono,rimasero increduli dinnanzi a ciò che stavo facendo. Mi domandarono: ‘Cosa ti è successo? E io gli dissi: ‘Misono convertito a Cristo Gesù e voglio fare la sua volontà!’. Cominciarono a deridermi, ad offendermi dicendo che ero diventato pazzo. Sono rimasti meravigliati. Subito la voce della mia conversione si sparse per la palazzina dove alloggio e alcuni dicevano che ero impazzito. Ma essendo giunta questa voce anche ad un fratello sottufficiale(che io non sapevo fosse nella mia stessa palazzina), quest’ultimo la mattina dopo mi chiamò e mi cominciò a fare delle domande e mi chiese se frequentavo una Chiesa Evangelica e allora io gli dissi che il giorno prima mi ero convertito. Allora io scoprii che anche lui era un credente e facemmo amicizia. Un’altra cosa che feci dopo la mia conversione fu quella di andare a chiedere scusa a delle persone con cui avevo litigato, la quale cosa li meravigliò perché mi avevano conosciuto come una persona scontrosa e litigiosa.Chiesi ai fratelli Giacinto e Illuminato se potevo incontrarli di nuovo il primo maggio e mi risposero che era possibile.Ci incontrammo e nel mentre che rispondevano alle mie frequenti domande, io domandai loro quando dovevo essere battezzato. E loro mi dissero: ‘Se hai creduto, puoi essere battezzato subito!’ E mi spiegarono questo facendomi l’esempio dell’eunuco che fu battezzato da Filippo subito dopo avere creduto in Gesù. Allora io glidissi che volevo essere battezzato subito. Allora, il fratello Giacinto mi disse di andare al locale di culto dellaChiesa Evangelica (ADI) il cui indirizzo io avevo ricevuto dal fratello che avevo conosciuto in caserma, e di chiedere al pastore di quella Chiesa di battezzarmi. Ma il fratello Giacinto mi spiegò che con tutta probabilità io non sarei stato battezzato immediatamente, allora io mi adirai e dissi: ‘Perché non mi battezza subito? E allora il fratello mi spiegò le varie ragioni che sono alla base di questo posticipare il battesimo. Io non accettai questo perché dicevo: ‘Si deve fare come dice la Bibbia, che sono queste usanze create dagli uomini?’, e allora gli chiesi:‘Giacinto, mi puoi battezzare tu?’ e allora lui mi disse: ‘Certo che ti posso battezzare!’ Allora siamo andati sul litorale romano, tra Ostia e Torvaianica, e verso le sei di sera, io e il fratello Giacinto scendemmo nelle acque del mare e mentre ci trovavamo in piedi in acqua io feci la seguente confessione: ‘Io credo che Gesù Cristo è il Figliodi Dio, morto sulla croce per i nostri peccati e risorto il terzo giorno, e apparso agli apostoli e asceso in cielo e siede alla destra del Padre’. Dopo di che fui battezzato per immersione dal fratello Giacinto nel nome del Padre,del Figliuolo e dello Spirito Santo. Fui molto contento di avere ubbidito a questo comando del Signore, quel giorno mi sentii pieno di gioia e di allegrezza.Carissime persone che avete letto la mia testimonianza, avete letto ciò che realmente è accaduto, ciò che realmente esiste nel mondo cioè sia il bene che il male, sia Dio che Satana. Avete capito leggendo la mia testimonianza quanto triste sia stata la mia vita prima di convertirmi. La mia vita prima di convertirmi è stata così tantotriste perchè chi vive sotto la schiavitù del peccato e sotto la potestà del maligno, è sotto la maledizione di Dio e non può essere altrimenti perchè la gioia e la felicità e la pace appartengono al Signore e lui le dona a chiunque lo accetta come suo Salvatore. Pace, felicità e vita eterna a chi lo accetta e crede in lui; maledizione, infelicità e punizione eterna a chi non crede in lui e lo odia.Carissime persone che leggete questo messaggio, questa è la realtà in cui si trova l’uomo infatti alcuni versetti della Parola di Dio lo affermano. In Marco è scritto che Gesù disse ai suoi discepoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:15-16), e in Giovanni è scritto: “Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano. Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, mal’ira di Dio resta sopra lui” (Giovanni 3:35-36), e in Matteo è scritto che Gesù accostatosi ai suoi discepoli disse:“Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:18-20).Questi versetti che sono scritti nella Sacra Bibbia parlano chiaro e sono veraci perchè “ogni Scrittura è ispiratada Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto,appieno fornito per ogni opera buona” (2 Timoteo 3:16-17).Perciò chiunque tu sia che hai letto questo messaggio, non perdere tempo, convertiti subito a Cristo Gesù, accettalo come tuo Salvatore e pentiti dei tuoi peccati e volta le spalle al mondo e alle sue concupiscenze prima che sia troppo tardi, perchè al momento che la tua anima si diparte dal corpo se sei in Cristo te ne andrai in paradiso,ma se non sei in Cristo la tua anima andrà all’inferno perchè una sola è la via della verità e la vita “Cristo Gesù”e nessuno viene al Padre se non per mezzo di lui. Pace a tutti.

Alfonso Zambito

Tratto da : Testimonianze vol. 1  pag.13-14 ( A cura di Giacinto e Illuminato Butindaro)

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