Per amore del Signore guardatevi da …

“Alessandro, il ramaio, mi ha fatto del male assai. Il Signore gli renderà secondo le sue opere. Da lui guardati anche tu, poiché egli ha fortemente contrastato alle nostre parole.” (2 Timoteo 4:14,15)

Come Paolo ha messo in guardia Timoteo da Alessandro, che gli ha fatto del male assai, così anche oggi tutti noi abbiamo l’obbligo di mettere in guardia i credenti da tutti i falsi fratelli, dai cattivi operai, dai falsi profeti, dai falsi dottori, dai disordinati, perché questi danneggiano la vigna del Signore, e sorge la necessità che i malvagi vengano, dopo essere chiaramente riconosciuti, isolati ed infine tolti di mezzo dal popolo di Dio.

Ci sono taluni, però, che seguendo il senso delle cose degli uomini e non il senso delle cose di Dio, sotto una certa forma di buonismo sterile, difendono i malvagi, e questo avviene perché non hanno il desiderio né la capacità spirituale di opporsi ai lupi e alle volpi che danneggiano la vigna del Signore. Non avviene solo questo, ma hanno persino il coraggio di aggredire i santi che mettono in guardia i fratelli dai pericoli a cui possono andare incontro nel loro cammino spirituale. Ciò porta maggiore discredito al buon nome dell’Iddio vivente se a fare ciò sono i conduttori delle comunità.

A motivo di queste cose, fratelli, ho voluto presentare alla vostra meditazione alcuni passi che esortano tutti i santi a badare a loro stessi e a guardarsi dai falsi ministri, dai cattivi operai e da tutti quegli uomini che non vivono seguendo i precetti della Parola di Dio, ma seguono i desideri della carne, i loro propri piaceri e l’unico dio che servono è il loro ventre.

1) “Ed egli dava loro de’ precetti dicendo: Badate, guardatevi dal lievito de’ Farisei e dal lievito d’Erode!” (Marco 8:15)

Gesù con tali parole ha messo in guardia i suoi discepoli dalle dottrine dei Farisei che contrastavano i comandamenti di Dio, per seguire le loro tradizioni. Tali dottrine erano definite lievito da Gesù, per mettere in evidenza che come un pochino di lievito fa lievitare tutta la pasta, così, le false dottrine che vengono insegnate nella chiesa e vengono tollerate, non restano senza portare danno; benché talune falsità siano ritenute cose di poco conto, pure, come un po’ di lievito fa con la pasta, così tali false dottrine contaminano la chiesa e provocano dei danni notevoli ai credenti. La tolleranza di una piccola eresia è preludio d’ingresso di altre più grandi.

Quindi, è conforme alla volontà di Dio ed alle sacre Scritture, mettere in guardia i fratelli da certe false dottrine, che siano ritenute piccole o grandi, per far sì che non accada nulla di male ai santi, ma vivano una vita in piena comunione spirituale in Cristo Gesù, liberi da ogni contaminazione di carne e di spirito, per essere trovati irreprensibili nel giorno del Signore.

2) “Badate dunque come ascoltate: perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha, anche quel che pensa d’avere gli sarà tolto.” (Luca 8:18)

Fratelli, con questo passo Gesù esorta tutti i santi a vegliare e a badare bene a ciò che si ascolta dai pulpiti e che si leggono dai libri. Il credente è chiamato a stare in guardia, a fare attenzione, deve essere sempre pronto a discernere il bene dal male, le false dottrine da quelle vere, i buoni operai dai cattivi operai. Sì, fratelli, bisogna essere attenti a ciò che si mangia e che si beve spiritualmente, è necessario pregare Iddio che dia discernimento e pregare del continuo per stare in costante comunione spirituale con Lui e applicarsi del continuo nel discernere il bene dal male. Quand’anche il vostro pastore, dopo molte prediche corrette, si mettesse a predicare delle eresie, voi dovete rigettarle, perché, nello stesso modo in cui fate bene ad accettare i buoni insegnamenti, così fate altrettanto bene nel rigettare gli insegnamenti falsi e non confermati dalle sacre Scritture (esaminate ogni cosa e ritenete il bene). Per avere il discernimento spirituale sono necessarie principalmente due cose: la prima è che bisogna passare del tempo in preghiera nella propria cameretta con il Signore ogni giorno; la seconda è che bisogna studiare la Parola di Dio del continuo. Per quanto riguarda la conoscenza delle sacre Scritture non è sufficiente imparare qualcosa soltanto dagli insegnamenti che ricevete per mezzo degli anziani in comunità, ma dovete provvedere da voi stessi a casa vostra allo studio della Parola di Dio (notate bene che ho usato la parola “studio” e non “semplice lettura”, la quale, quest’ultima non è male praticarla, ma non è sufficiente, in quanto il credente è chiamato a studiare le parole dell’Iddio vivente e vero, per mezzo delle quali, Egli, ci ammaestra e ci fa conoscere la sua perfetta volontà). Con la preghiera si entra in comunione con Dio e con lo studio della Parola si riceve discernimento e conoscenza delle sacre Scritture e così è possibile ritenere gli insegnamenti corretti biblicamente e rigettare quelli falsi.

Quando diciamo che amiamo Dio, dobbiamo anche pensare che l’amore costa fatica e sacrificio, quindi, se non dedichiamo del tempo in preghiera e nello studio della Parola di Dio non c’è la manifestazione di questo amore, ma diventa solo ipocrisia, perché si finisce per assomigliare ai farisei, i quali “dicono e non fanno”.

Domandatevi, fratelli, perché voi dovete continuare a dormire e mangiare il pane misto a pietre che oggi vi servono dal pulpito? Non fatevi nessuno scrupolo nel rigettare i falsi insegnamenti, in quanto dovete sapere questo: chi vi sta insegnando eresie e cose false vi sta somministrando del veleno che vi fa prima assopire spiritualmente e poi vi porterà alla morte definitiva. Inoltre, chi vi insegna delle falsità, non si sta di certo curando del bene delle vostre anime, quindi neppure voi dovete avere scrupoli nel rigettare le falsità che riuscite a discernere, per il bene della vostra anima. Non deve importarvi il fatto che chi predica è pastore, perché anche se fosse un angelo che vi annunziasse un altro evangelo, voi non dovete accettarlo, voi siete stati comprati a prezzo, dal Signore nostro Gesù Cristo, da lui dovete dipendere prima, e non dal vostro pastore. Domandatevi, fratelli, in caso le parole del pastore contrastino con le parole degli apostoli e dei profeti, a chi dovete dare retta? Lo so, il pastore si giustificherà con i suoi sofismi e i suoi ragionamenti vani, con un viso lucente e sorridente cercherà di convincervi che ha ragione lui, ma voi, come accadde ad Eva nel giardino dell’Eden, vi fate così facilmente convincere? Così non sia.

Vegliate, fratelli, vegliate sulle anime vostre, perché fino a quando sarete in vita il pericolo per le vostre anime derivante dalle false dottrine sarà sempre incombente.

3) “Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue.” (Atti 20:28)

In questo passo Paolo parla agli anziani di Efeso, esortandoli, prima di tutto, di badare a loro stessi, a stare in guardia ed esaminare la loro vita per vedere se ogni giorno sono in comunione spirituale con il Signore; in secondo luogo Paolo esorta gli anziani di badare alle pecore del gregge che gli sono toccate in sorte. Badare alle pecore s’intende anche metterle in guardia da tutte le false dottrine, dalle pratiche non bibliche che oggi circolano indisturbate in mezzo alla chiesa di Dio. Le dottrine sono come l’erba per le pecore, se l’erba è avvelenata, le pecore si ammalano e poi muoiono; così è per i credenti, se imparano insegnamenti falsi, la loro coscienza ne avrà danno e la loro anima sarà sottoposta a grave pericolo.

Ora, una parola a voi che siete gli anziani del gregge, se voi non proteggete le pecore dai lupi, dai cattivi operai, dai falsi profeti e dai falsi ministri e dalle cose contrarie alla Parola di Dio, chi lo farà in vece vostra? Ebbene, se non lo fate voi, Iddio darà incarico ad altri di farlo, come già sta facendo, perché molti di voi, ormai, si sono addormentati, sono come dei cani incapaci di abbaiare, non vedono nessun pericolo arrivare sopra la chiesa, sono ciechi e si sono gonfiati d’ orgoglio, non accettando la giusta riprensione, si dimostrano insensati e privi di sapienza.

Oggi, molti anziani, sviati quanto alla verità della Parola di Dio, invece di difendere il gregge dagli attacchi dei falsi ministri, accusano quelli che mettono in guardia le pecore, difendendo, quindi, i cattivi operai che danneggiano la chiesa con i loro insegnamenti velenosi e con le loro pratiche abominevoli. Costoro, invece di scagliarsi contro la menzogna, si avventano contro quelli che annunziano la verità e denunciano la menzogna e riprovano il peccato.

A voi, che siete gli anziani del popolo di Dio: quando la finirete di comportarvi in modo insensato? Ormai la vostra stoltezza sarà resa nota a tutti, e tutti vedranno chi realmente siete.

Ma Iddio è misericordioso, fate cordoglio, pentitevi della vostra follia e della vostra negligenza nello studio della Parola di Dio, gridate al Signore con un cuore sincero ed uno spirito contrito, ed Egli vi ridonerà la pace e la gioia, vi ristabilirà nell’incarico e voi e tutta la comunità ne avrete un gran bene (e noi avremo meno lavoro da fare e più collaboratori).

4) “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.” (Matteo 7:15)

Con questo passo Gesù ci avverte che dobbiamo guardarci dai falsi profeti. Quindi, dovete domandarvi: oggi chi sono i falsi profeti? I casi sono due, o non ce ne sono oggi, quindi le parole di Gesù sono vane, oppure i falsi profeti ci sono e non li avete riconosciuti. Non riconoscere un falso profeta può provocare gravi danni alla chiesa, può farla cadere nella paura dell’uomo e si aprono delle porte ad ogni falsa rivelazione che questi uomini corrotti proferiscono. Sappiate che la Parola di Dio insegna che il Signore, permettendo ai falsi profeti di proferire le loro false rivelazioni e le loro false profezie, mette alla prova il suo popolo, per sapere se ama Iddio veramente con tutto il cuore e con tutta l’anima (vgs Deuteronomio 13). Chi dice di amare il Signore deve temere Iddio e osservare i suoi comandamenti, la Sua Parola, deve obbedire alla Sua voce e servire solo Lui, badando di non essere sedotto e portato lontano dalla verità.

Dunque, fratelli, considerato che i falsi profeti sono sicuramente presenti in mezzo alle chiese, voi avete il dovere di riconoscerli e di rigettarli, non dando loro retta in nessuna maniera, per non cadere nell’apostasia dall’Eterno.

I falsi profeti si riconoscono anche dal fatto che dicono di aver ricevuto delle rivelazioni particolari da Dio che contrastano con le sacre Scritture, oppure riguardano cose che non sono scritte, e dovete sapere che Dio non dà rivelazioni contrarie alla Sua Parola e che annullano quanto scritto in essa, altrimenti si contraddirebbe. Per quanto riguarda le rivelazioni che concernono cose che non sono scritte, l’apostolo Paolo ci avverte con queste parole: “Or, fratelli, queste cose le ho per amor vostro applicate a me stesso e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il “non oltre quel che è scritto”; affinché non vi gonfiate d’orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro.” (1 Corinzi 4:6)

Atteniamo strettamente a quanto è scritto e lasciamo stare le favole inventate su cose che non sono scritte.

Inoltre, i falsi profeti annunziano cose future che NON SI AVVERANO, quindi profetizzano falsamente. In questi casi è molto semplice riconoscerli, appunto perché dicono che Dio ha parlato attraverso di loro, ma ciò non è vero, perché la Parola di Dio si avvera sempre, mentre la loro parola no.

Per approfondire l’argomento è necessario studiare bene le Scritture sacre sull’argomento dei falsi profeti, così numerosi nella chiesa di oggi.

Talvolta Iddio permette che certi segni avvengano per le mani dei falsi profeti, in questo caso è più difficile riconoscerli, ma rimanendo attaccati alla fedel Parola, Iddio li manifesterà e gli eletti non rimarranno sedotti da costoro.

Per fare qualche esempio pratico, considerate che Benny Hinn ha profetizzato falsamente diverse volte, pertanto è certo che è un falso profeta. Purtroppo però, molti credenti che hanno poco discernimento lo ritengono un grande uomo di Dio, mentre non lo è affatto, sia perché ha profetizzato cose che non si sono avverate, sia perché insegna delle eresie e sia perché si conduce in modo disordinato e scandaloso, basti pensare che è stato fotografato a Roma con un’altra predicatrice, presi per mano, ma B. Hinn è sposato, quindi è un chiaro caso di infedeltà di fronte alla moglie. Poi non vive con il necessario, ma nella ricchezza e neppure in questo assomiglia a Gesù Cristo. Quand’anche Iddio avesse guarito in seguito alle sue parole, ciò non libera il credente di ritenerlo come falso profeta e falso dottore.

Chi ha orecchie oda.

5) “Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quei della mutilazione;” (Filippesi 3:2)

I.) La Parola di Dio esorta i santi a guardarsi anche dai cani, cioé da quelle persone che anche se sono stati purificati dai loro peccati, arrivano ad un certo punto del loro cammino col Signore e mutano parere e condotta, ritornano al loro vomito, ricostruiscono quello che una volta avevano distrutto. Ritornano, insomma, a camminare secondo la carne e non camminano più per lo Spirito. Anche da queste persone dovete guardarvi, perché anche questi vi faranno del male e si scaglieranno contro tutti quelli che vogliono santificarsi e vivere una vita santa.

II.) Poi vi dovete guardare dai cattivi operai, i quali si trovano in una posizione di servire la chiesa, ma in realtà anziché servire i fratelli, fanno in modo che i fratelli servano loro, li sfruttano in varie maniere e signoreggiano su di essi. Fratelli, guardatevi dai prepotenti, dagli insensati e da quei ministri che non conoscono le sacre Scritture, perché prima devono insegnare a loro stessi e devono condursi come piace al Signore e solo dopo potranno insegnare agli altri.

III.) Inoltre, dovete sapere che ancora oggi ci sono coloro che presentano degli insegnamenti che concernono la legge di Mosè e li vogliono imporre ai santi.

Ci sono, infatti, coloro che insegnano che bisogna osservare il sabato; quelli che impongono la decima ai santi; sì, perché la decima fa parte della legge di Mosè ed è stata abolita dalla grazia in Cristo Gesù, quindi i santi non hanno nessun obbligo sotto la grazia di pagare la decima. Hanno, sì, il dovere di dare secondo le loro possibilità per i poveri (ho detto per i poveri e non per comprare locali di culto grandi e inutili e luoghi di villeggiatura), ma i santi non hanno l’obbligo di versare la decima. Non temete, fratelli, perché nessuna maledizione vi colpirà se voi non date la decima, perché la maledizione della legge è stata inchiodata sulla croce nel corpo di Cristo Gesù, quindi è stata tolta di mezzo e non può più cadervi addosso. Chi vi lancia la maledizione scritta in Malachia è ignorante nella conoscenza delle Scritture ed è mosso solo da interessi personali e non da carità verso il popolo di Dio. Non li temete, dunque, ma guardatevi da loro.

Un’altra pratica che si riferisce alle leggi mosaiche è la presentazione dei neonati in chiesa. Anche questa è una pratica che sotto la grazia non deve essere osservata. Soltanto che taluni hanno ritenuto opportuno sostituire il battesimo dei neonati in qualche altra maniera, ed ecco che è sorta questa pratica della presentazione dei neonati.

A voi genitori vi dico, che non basta che i vostri figli siano presentati al Signore un giorno in tutta la vita, ma li dovete presentare ogni giorno in preghiera, nella vostra cameretta, solo così Iddio li benedirà. Quindi, se prima non lo sapevate, ora lo sapete che dovete pregare per i vostri figli tutti i giorni della vostra vita, affinché Iddio li benedica e venga il giorno in cui li salvi. Il rito della presentazione oggi è solo una tradizione degli uomini, che fa parte di quelle prescrizioni della legge che erano ombra di cose che dovevano venire.

Vedete, fratelli, vi ho citato solo alcuni passi della Bibbia, affinché voi stiate attenti e vi guardiate da tutti coloro che non vogliono osservare la Parola di Dio, che si conducono da nemici della croce, che sono nuvole senz’acqua, che non portano frutto, sono incapaci di compiere buone opere, non conoscono le sacre Scritture, non hanno sapienza né intelligenza spirituale, signoreggiano il gregge, profetizzano falsamente e dicono di avere rivelazioni quando il Signore non ha parlato loro, ma parlano per presunzione.

Ce sono molti altri passi nella Parola di Dio che concernono la perseveranza e il stare in guardia e vegliare, i quali farete bene a studiare e a mettere in pratica, per il bene dell’anima vostra.

Che Dio vi benedica e vi guardi da ogni male, preservandovi dagli uomini malvagi e molesti.

Pace a voi, fratelli, e amore con fede da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da : http://labuonastrada.wordpress.com/2010/08/08/per-amore-del-signore-guardatevi-da/#more-4656

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2 commenti su “Per amore del Signore guardatevi da …

  1. salvo ha detto:

    io di tutta questa “predestinazione” so soltanto una cosa:Gesù disse:DECIDETE VOI STESSI CHI SERVIRE DIO O MAMMONA.io ho scelto di servire Dio, e non credo xchè sono x Dio più simpatico di un altro uomo,xchè Dio vorrebbe che tutti si ravvedessero e che nessuno perisca.Dio mi ha dato una volontà e tramite questa ho accettato Gesù Cristo come personale Salvatore….Dio vi benedica .Pace a tutti

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Salvo, la dottrina della predestinazione è una dottrina “biblica” e in quanto tale và predicata e insegnata. Ora con la grazia di Dio ti dimostrerò con pochi versetti che “chi và a Cristo”, e dunque si decide in cuor suo di seguire e servire Cristo lo fa in virtù della volontà di Dio, e non della propria volontà (corrotta), anche se apparentemente sembri proprio il contrario. Ti esorto però, prima di leggere ciò che ti scriverò, ad annullare ogni tuo ragionamento e pensiero e a lasciarti ammaestrare dalla Parola di Dio, proprio come feci io quando accettai questa meravigliosa dottrina.
      E’ scritto : “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16) stà altresì scritto : “ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.” (Giovanni 1:12-13) e stà altresì scritto : “Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio” (1Giovanni 5:1a). Ora, analizzando questi versi si evincono due cose importanti :

      1: Chiunque crede in Gesù Cristo non perisce ma ha vita eterna;
      2: Chiunque crede in Gesù Cristo è nato da Dio, e non è nato da volontà d’uomo.

      Dunque stando cosi le cose, quel “chiunque” a cui si riferisce la Scrittura non ha il significato che gli danno coloro che vogliono, con questo verso, annullare la dottrina della predestinazione, anzi unendo questo verso ad altri, come abbiamo appena fatto, non si fa altro che confermarla e spiegarla meglio. Difatti chiunque crederà in Gesù Cristo lo farà in virtù della volontà di Dio, poiché sono nati da Lui ed è infatti Lui che li ha generati di sua volontà (cfr. Giacomo 1:18). Un’altra conferma l’abbiamo da quest’altra Scrittura : “Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo? Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de’ profeti. Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia? Simon Pietro, rispondendo, disse: Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente. E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne’ cieli. (Matteo 16:13-17) Vorrei che notassi in particolar modo quello che risponde Gesù a Pietro dopo la sua affermazione : “Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente.”; “E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne’ cieli.”
      Dunque la Scrittura conferma la Scrittura, e non può essere altrimenti; Pietro potè affermare che Gesù fosse il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente, in virtù di una rivelazione datagli dal Padre, e non da sé stesso o dalla “propria volontà”. E poi ricordati anche che noi abbiamo creduto perché siamo stati ordinati da Dio a vita eterna (cfr. Atti 13:48) e non perché fossimo migliori degli altri oppure “più simpatici” come dici tu; ma solo perché Iddio si è compiaciuto di salvarci usando misericordia nei nostri confronti, poiché Egli ha decretato di fare misericordia a chi vuole Lui, e anche di indurare chi vuole Lui (cfr. Romani 9:18).
      Ma non gioisci nel sapere che Dio ti ha eletto a salvezza fin dal principio? (cfr. 2Tessalonicesi 2:13) Non gioisci nel sapere che sei stato tra coloro i quali sono andati a Cristo perché attirato dal Padre? (cfr. Giovanni 6:44) Oltre a questo, c’è da dire anche che tutti quelli che il Padre dà a Cristo andranno a Lui (cfr. Giovanni 6:37), ed io non vedo assolutamente che “tutti gli uomini” vanno a Cristo, perché appunto è solo un “popolo” che il Padre gli ha dato di andare a Cristo, e quello ci andrà a tempo da Lui stabilito.
      Spero proprio che accetterai nel tuo cuore questa dottrina, poiché essa fà parte del consiglio di Dio e dunque fa parte della VERITA’. Dio ti benedica.

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