E il pastore disse: ‘Chiudi la Bibbia, non è necessario che tu ti metti a leggerla’.

….. mi recai personalmente con mia moglie a casa di un noto pastore ADI della mia zona dopo averlo contattato telefonicamente, poiché volevo che fosse al corrente e che si interessasse e mediasse riguardo al caso di un membro della comunità che lui “guidava” (nota: ho scritto “guidava”, non “curava”… di proposito…) che si era comportato malissimo con me, al punto che arrivò a schiaffeggiarmi davanti ad altre persone, tra cui mio figlio di 5 anni!

Con quel “fratello” infatti non avevo più alcuna comunione, e quindi dopo molto tempo in cui, naturalmente, non avevo più rapporti con
costui, volevo sapere se il suo pastore fosse al corrente di questi fatti e che si occupasse di questo caso secondo Parola di Dio!

Ebbene, ero a casa sua, lui si sedette dietro la sua scrivania mentre mi fece accomodare davanti a lui…(al ché dicevo, dentro di me: “ma è questo il modo di accogliere un fratello e di ascoltarlo? non sono mica dal medico curante che si siede dietro la sua scrivania ed io davanti per ascoltare quello che devo dirgli! gia questo mi sembrò un comportamento altezzoso. Comunque…) …lui mi ascoltò sui fatti accaduti fino al punto in cui aprii la mia bibbia per motivargli,
leggendo i versetti di Matteo 18:15,17 :

“…Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va´ e riprendilo fra te e lui solo. Se t´ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; ma, se non t´ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. E se rifiuta d´ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano.” (Matteo 18:15,17)

…il motivo, per cui mi recai da lui, poiché, pur non essendo il mio pastore, in quanto non frequentavo la sua comunità, lo era però per la persona che mi aveva fatto il torto, e che quindi, per me doveva sapere i fatti e prendere una posizione secondo le Sacre Scritture!

E invece?… quando mi vide aprire la Bibbia non volle nemmeno sapere ciò che volevo dire, non mi fece parlare, dicendomi di chiuderla perché non era necessario!
Alché insistetti dicendo: “…ma volevo solo dirti perché ti ho contattato, ed in base a cosa, per Parola di Dio…”. (volevo infatti che facesse quello che un pastore dovrebbe fare, e cioè chieder ragione dei fatti accaduti con costui e, prender quindi posizione se non si fosse pentito secondo l’insegnamento di Gesù, “…e se rifiuta d´ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano.” !

Ma lui non mutò nella sua decisione e non volle ascoltare ciò che volevo leggere, e cioè i versi di Matteo 18:15,17 !

Ci rimasi malissimo! infatti, non mi aspettai quella mancanza d’umiltà, ma capii che queste persone si sentono così importanti che non tollerano che qualcuno citi loro la Parola di Dio!
…a maggior ragione da uno che non frequenta le ADI…

Comunque, passò del tempo e alla fine mi riappacificai con quel fratello che mi fece il torto, ma non per la mediazione del suo pastore, piuttosto per una terza persona che non frequentava la sua comunità e che, mandato da me, si reco da lui e ci fece incontrare perché ci chiarissimo e ci riappacificassimo!

Quel pastore invece, non mi contattò mai più, nemmeno per telefono, per dirmi se avesse chieso ragione al suo “membro di chiesa” di quello che mi fece e che gli dissi a casa sua!

Mi feci convinto che una delle ragioni per cui non lo fece era perché io non frequentavo la “sua” comunità e nemmeno un’altra consorella delle ADI! In poche parole “non ero dei loro”…

Non farò il nome di costui, lui continua a “guidare” in questo modo i suoi membri di chiesa nonostante che alcuni di loro sappiano questi fatti e quindi si siano resi conto che non è così che si conduce la chiesa;
ma questo non li smuove di un millimetro, anzi, … per me hanno persin piacere che sia così! In quanto uno può addirittura schiaffeggiare il proprio fratello e poi può essere accolto in comunità come se nulla fosse! e magari farlo partecipe anche della santa cena!
(ma li addirittura passano anche dei mesi tra una santa cena e l’altra! quindi…).

Perciò confermo anch’io che ci sono anche dei pastori ,che loro,
la Parola di Dio, non la vogliono ascoltare! mentre invece un buon servitore di Dio sa che prima di tutto bisogna “sapere ascoltare…”
e solo dopo, “saper parlare”…

Chi vuole quindi esser condotto da costoro faccia pure!
Ma questi non vogliono il bene delle anime…

Li descrisse bene il profeta Isaia quando disse:
“…son tutti de´ cani muti, incapaci d´abbaiare; …son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all´ultimo.” (Isaia 56:9,11)

Nicola Iannazzo

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/08/e-il-pastore-disse-chiudi-la-bibbia-non-e-necessario-che-tu-ti-metti-a-leggerla/

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