Gli errati significati attribuiti ad alcuni versi della Sacra Scrittura

Molto spesso mi capita di riflettere in alcuni passi della Sacra Scrittura scritti dall’apostolo Paolo.

I passi sono i seguenti.

 

“ Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saran tutti vivificati ” (1Corinzi 15:22)

 

In molti cadono nell’errore di attribuire a quel “tutti”, tutti gli uomini indistintamente.

Ma la Sacra Scrittura è molto chiara in merito e non lascia alcun dubbio sulla giusta interpretazione di quel passo.

Infatti se solo si continuasse a leggere il passo successivo :

“ Ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo,

 alla sua venuta ” (1Corinzi 15:23)

 

Ecco che comprendiamo che in realtà quel tutti si riferisce a “ … quelli che son di Cristo… ”, quindi è da escludere totalmente quel significato sbagliato che gli attribuiscono alcuni a quel passo.

Ora passiamo al prossimo verso della Sacra Scrittura :

 

“ Un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti.” (Efesini 4:6)

Da questo passo sembrerebbe che Dio è il Padre di tutti gli uomini, senza alcuna distinzione.

Ma anche qui per mancanza di conoscenza biblica, alcuni sono indotti ad attribuirgli questo errato significato.

Basterebbe leggere un passo scritto nell’evangelo di Giovanni :

 

 

“Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio;

a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giovanni 1:12)

Da questo passo si evince che quel “tutti”, si riferisce a “…tutti quelli che l’hanno ricevuto…”, e non a tutti gli uomini, inteso come tutte le creature di Dio; perché appunto figliuoli di Dio ci si diventa credendo nel suo nome, ovvero nel nome di Gesù Cristo, e di conseguenza non ci si nasce in questa condizione.

Poiché vi ricordo che esistono appunto i figliuoli di Dio e i figliuoli del diavolo.

Per la grazia di Dio tutti i credenti hanno per Padre Dio, tutti coloro cioè che hanno creduto nel suo figliuolo Gesù Cristo.

Ora passiamo al passo più contestato di tutti :

“Il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.” (1Timoteo 2:4)

 

 

Anche qui in molti attribuiscono a quel “tutti gli uomini” un significato errato, occultando volontariamente altri versi della Sacra Scrittura, che spiegherebbero il VERO significato di questo passo.

Ad esempio nell’epistola dell’apostolo Paolo scritta ai santi di Roma, troviamo scritto :

 

“Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé,

e avrò compassione di chi avrò compassione.” (Romani 9:15)

Passo tra l’altro confermato da queste altre parole che Dio disse a Mosè :

“E l’Eterno gli rispose: ‘Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà, e proclamerò il nome dell’Eterno davanti a te; e farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà’.” (Esodo 33:19)

E ancora :

 

E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza,

ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione,

e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che

avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi)

 non soltanto fra i Giudei ma anche di fra i Gentili? (Romani 9:22-24)

Da questi versetti è CHIARO che Egli farà grazia a chi vorrà fare grazia Lui e salverà SOLO chi vorrà Lui.

Ma per i contenziosi non è così, perché rigettando il proponimento dell’elezione di Dio, e sbandierando a più non posso, invece il loro “LIBERO ARBITRIO”, tralasciano questi passi non dando la dovuta importanza ad essi.

Vorrei farvi notare un altro passo che mette in risalto ancora di più questo concetto.

Premetto che a questa ulteriore conclusione ci sono arrivato leggendo uno scritto di un caro fratello in Cristo, Giuseppe Piredda.

Il passo è il seguente :

“E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne;

 e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni,

 e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.” (Atti 2:17)

 

Trascrivo parte delle parole del fratello Giuseppe Piredda :

“…Le parole SOPRA OGNI CARNE non significano che Dio sparge lo Spirito santo sopra tutti i credenti e sopra tutti i non credenti, benché la parola ‘ogni’ significa ‘tutti’. Benché sia scritto in tale maniera, pure non si può dire che Iddio sparge lo Spirito santo sopra tutti gli uomini senza distinzione tra credenti e non credenti, perché tutti sappiamo con certezza che tra quei “tutti” sono esclusi i NON CREDENTI, fino a quando rimangono INCREDULI….”

Spero che questo scritto possa esservi di edificazione.

La grazia sia con tutti quelli che amano il Signor nostro Gesù Cristo con purità incorrotta.

 

Larizza Salvatore

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4 commenti su “Gli errati significati attribuiti ad alcuni versi della Sacra Scrittura

  1. Franco ha detto:

    Gloria a DIO Salvo chiaro ed EDIFICANTE. DIO ti fortifichi e ti guidi in ogni verita’

  2. MARIA ha detto:

    Amen Salvo, continua cosi’.Il Signore ci guarda e si prende cura di noi,tutti coloro che si permettono di parlare male ,di denigrarci e di usare parole improprie un giorno dovranno dare conto a DIO.la nostra colpa é quella di volerci santificare?é quella di riprendere le opere infruttuose delle tenebre? o di credere alla dottrina della predestinazione!.A quanto pare per alcuni sono colpe talmente gravi da meritare di essere cacciati dalla comunità .adesso siamo diventati anche “infedeli”del resto di che meravigliarsi? Gesù attraverso la sua parola ci mette in guardia dai falsi profeti e ci avvisa che dobbiamo passare attraverso la croce ed essere vituperati per amor suo.continuiamo a combattere per amor di giustizia e per il nome del nostro amato Gesù.A LUI SIA LA GLORIA IN ETERNO. MARIA

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Amen Maria, costoro sono dei falsi profeti, proferiscono menzogne e un giorno renderanno conto a Dio delle parole che avranno pronunciate nel nome del Signor nostro Gesù Cristo. Le cose che succedevano ai tempi di Geremia ed Ezechiele si ripetono anche nella nostra generazione (Geremia 29:9; Ezechiele 13:6). D’altronde stà scritto : “Quello ch’è stato è quel che sarà; quel che s’è fatto è quel che si farà; non v’è nulla di nuovo sotto il sole.” (Ecclesiaste 1:9). Perciò non meravigliamoci, schiviamo le profane ciance e le false profezie e proseguiamo il nostro cammino nel timore del nostro Grande Iddio.

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