Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati

Al ritorno di Gesù Cristo avrà luogo la resurrezione dei morti in Cristo e il mutamento di coloro che saranno trovati viventi

A proposito della resurrezione dei credenti Paolo dice ai santi di Corinto che “in Cristo saran tutti vivificati; ma ciascuno nel suo proprio ordine; Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, alla sua venuta” (1 Cor. 15:22-23), ed ai santi di Tessalonica: “Il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi…” (1 Tess. 4:16). Tra i morti in Cristo che risorgeranno ci saranno anche le anime di coloro che sono stati decollati (decapitati) per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio e di quelli che non hanno adorata la bestia né la sua immagine e non hanno preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano (cfr. Ap. 20:4).

A proposito invece del mutamento dei viventi sempre Paolo dice ai Tessalonicesi: “… poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore” (1 Tess. 4:17).

Quindi, come dice sempre Paolo, “non tutti morremo, ma tutti saremo mutati” (1 Cor. 15:52), in un momento, in un batter d’occhio, al suon della tromba che suonerà il Signore Gesù Cristo. In quel giorno Gesù Cristo “trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, in virtù della potenza per la quale egli può anche sottoporsi ogni cosa” (Fil. 3:21), in quel giorno noi saremo sopravvestiti della nostra abitazione che è celeste, e ciò che è mortale sarà assorbito dalla vita (cfr. 2 Cor. 5:2,4).

E’ un grande giorno quindi quello del ritorno di Gesù Cristo perché in esso coloro che sono morti in Cristo e coloro che saranno trovati viventi otterranno la redenzione del loro corpo (cfr. Rom. 8:23), o come è anche chiamata la piena redenzione (cfr. Ef. 1:14) che i santi di tutti i secoli hanno aspettato con fede e pazienza.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/31/non-tutti-morremo-ma-tutti-saremo-mutati/

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2 commenti su “Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati

  1. Antonio ha detto:

    pace; volevo esporti una confutazione intorno al verso ai santi di Tessalonica: Il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio…perché Gesu’ parla cone voce di arcangelo e non con la Sua autorità? oppure è un arcangelo a gridare? grazie x la risposta Dio ci benedica,

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Pace a te Antonio, in merito al ‘potente grido’, alla ‘voce d’arcangelo’ a alla ‘tromba di Dio’, bisogna considerare che l’apostolo Paolo fa riferimento al suon dell’ultima tromba (cfr. 1Corinzi 15:55) e quindi esattamente alla settima tromba presente nel libro dell’Apocalisse (cfr. Apocalisse 11:15; 14:15). Leggi e vedrai che si riferisce appunto ad un angelo che grida e che suona la tromba, e non al Signore stesso. Pace a te.

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