La preghiera pura è un profumo d’odore soave

Dio, nella legge aveva ordinato di costruire un altare dei profumi e di offrirgli su di esso del profumo, dicendo pure con che cosa doveva essere fatto il profumo, infatti Dio disse a Mosè: “Prenditi degli aromi, della resina, della conchiglia odorosa, del galbano, degli aromi, con incenso puro, in dosi uguali; e ne farai un profumo composto secondo l’arte del profumiere, salato, puro, santo; ne ridurrai una parte in minutissima polvere, e ne porrai davanti alla testimonianza nella tenda di convegno, dove io m’incontrerò con te; esso vi sarà cosa santissima” (Es. 30:34-36).

La preghiera dei santi è un profumo fragrante che sale nel cospetto di Dio e questo lo proclama Davide quando dice: “La mia preghiera stia nel tuo cospetto come l’incenso” (Sal. 141:2); anche Giovanni conferma questo quando dice: “Le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi” (Ap. 5:8).

Ma tenete a mente pure questo, e cioè che come il profumo d’incenso sotto la legge doveva essere puro così anche la nostra preghiera, per essere gradita a Dio, deve essere pura. Giobbe fu un uomo integro e retto ai suoi tempi e in mezzo alle sue afflizioni disse: “La mia preghiera fu sempre pura” (Giob. 16:17), e perciò poteva dire pure: “Invocavo Iddio ed ei mi rispondeva” (Giob. 12:4), perchè lui pregava Dio con un cuore sincero. Dio quindi non ascolta e non gradisce la preghiera rivoltagli con un cuore falso, perchè è scritto: “Se nel mio cuore avessi avuto di mira l’iniquità, il Signore non m’avrebbe ascoltato” (Sal. 66:18).

Dunque, per riassumere, la Scrittura insegna che Dio accoglie la preghiera pura di coloro che sono retti di cuore perchè è scritto: “La preghiera degli uomini retti gli è grata” (Prov. 15:8), ma Egli rigetta le preghiere impure e non salate cioè quelle offertegli con un cuore pieno di ipocrisia e di iniquità. Infatti è scritto: “Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge la sua stessa preghiera è un abominio” (Prov. 28:9). Ecco perchè Dio parlò in questa maniera a coloro che non volevano ubbidirgli e lo pregavano e gli offrivano il profumo: “Quando moltiplicate le preghiere io non ascolto… il profumo io l’ho in abominio” (Is. 1:15,13).

Perciò fratelli prestiamo ascolto ai comandamenti di Dio, altrimenti pure le nostre preghiere saranno rigettate da Dio.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/29/la-preghiera-pura-e-un-profumo-d%e2%80%99odore-soave/

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