Noè ebbe fede e pazientò

Noè fu un uomo giusto ed integro ai suoi tempi e camminò con Dio. Ma egli visse in mezzo ad una generazione malvagia, così malvagia che Dio, nel vedere che la malvagità degli uomini era grande sulla terra, si pentì di avere fatto l’uomo e decise di punire gli uomini che erano sulla faccia della terra distruggendoli assieme ad ogni altra carne che aveva un’alito di vita.

Per distruggere la terra, Dio mandò il diluvio delle acque, ma prima di mandarlo avvertì Noè e gli comandò di costruire un arca di legno per la salvezza della sua famiglia. La Scrittura dice: “E Dio disse a Noè: ‘Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poichè la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra. Fatti un arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori. Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l’altezza di trenta cubiti. Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione di un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l’arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano. Ed ecco, io sto per fare venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello ch’è sopra la terra, morrà. Ma io stabilirò il mio patto con te; e tu entrerai nell’arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e le mogli dei tuoi figliuoli con te. E di tutto ciò che vive, d’ogni carne, fanne entrare nell’arca due d’ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie, e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due d’ogni specie verranno a te, perchè tu li conservi in vita. E tu prenditi d’ogni cibo che si mangia, e fattene provvista, perchè serva di nutrimento a te e a loro” (Gen. 6:13-21).

Ora, noi sappiamo, da ciò che dice la Scrittura, che Noè, all’età di cinquecento anni, generò Sem, Cam e Jafet, e che il diluvio venne sulla terra quando egli aveva seicento anni. Noi non possiamo dire però quando Dio avvertì Noè ordinandogli di costruire l’arca perchè la Scrittura tace a tale riguardo; comunque sappiamo che dal momento dell’avvertimento divino al giorno in cui il diluvio delle acque inondò la terra passarono molti anni. E fu durante tutti questi anni che Noè, per fede, mosso da pio timore, preparò l’arca; non fu nell’arco di pochi giorni che quest’uomo vide il compimento della promessa di Dio ma dopo molti anni, durante i quali egli dovette aspettare con pazienza e durante i quali dovette continuare a credere in quello che Dio gli aveva detto.

Noè fu avvertito di cose che non si vedevano ancora, ma lui, dopo che Dio gli parlò, credette che Dio avrebbe fatto esattamente come gli aveva detto, cioè che avrebbe mandato il diluvio delle acque per distruggere la terra. Egli non mise in dubbio le parole del Signore, ritenendo che una cosa così fatta non avrebbe mai potuto accadere perchè troppo difficile per il Signore; tutt’altro, egli intimorito dalle parole di Dio si mise a costruire l’arca. Il lavoro fu lungo e faticoso perchè lui dovette costruire quell’arca con quelle dimensioni.

Considerando le cose nell’insieme, tenendo anche presente che Noè visse in mezzo a gente che non aveva alcun timore di Dio, dobbiamo dire che sia la fede di Noè e sia la sua pazienza furono messe alla prova da Dio; ma egli fu approvato da Dio perchè non si tirò indietro in mezzo alle lotte che dovette affrontare, ma con fede e pazienza andò avanti fino al giorno che Dio mandò il diluvio sul mondo degli empi, come aveva promesso.

Certo, Noè fu provato da Dio ma non fu reso confuso da Dio perchè è scritto che per la sua “fede condannò il mondo e fu fatto erede della giustizia che si ha mediante la fede” (Ebr. 11:7).

Fratelli, imitiamo Noè, avendo fede e pazienza per ereditare le promesse che Dio ci ha fatto.

Giacinto Butindaro

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Un commento su “Noè ebbe fede e pazientò

  1. Giangiuseppe ha detto:

    cfr tra gli altri Sermone “La pazienza” di san Zeno, vescovo, Tratt, I,4 n 12

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