SI AVVISA CHE IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE DELLE IMMAGINI FORTI. L’ARTICOLO E’ CONTRO L’ABORTO, E CONTRO COLORO CHE SI DANNO A VANI RAGIONAMENTI PER DIFENDERLO !

 

L’aborto è un omicidio, e la Sacra Scrittura afferma in Apocalisse al capitolo 21 ai versetti 7 e 8 :

“Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo; ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.”

Ed ancora la Scrittura lo ribadisce al capitolo 22 ai versetti 14 e 15 :

“Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.”

La Scrittura è CHIARA, a tal riguardo e non è possibile tollerare coloro che lo difendono e lo approvano.

In seno agli evangelici, vi sono alcuni che in alcuni casi lo difendono, ad esempio in un articolo della FCEI, viene detto :

“Un figlio, una figlia – prosegue la vice presidente della FCEI -, sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché il concepimento è frutto di violenza o di frettolosa superficialità ed errore, la donna deve essere messa in grado di interrompere la gravidanza.”

Qui di seguito metterò lo scritto per intero, datato 3 Gennaio 208, della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia) dove viene “giustificato” l’aborto.

Colei che lo ha scritto è stata Letizia Tomassone, vice-presidente della Federazione delle chiese evangeliche, in risposta ad un articolo di Giuliano Ferrara su “Il Foglio”.

Ecco l’articolo :

NEV-CS02 – LEGGE SULL’ABORTO


“Pena di morte e aborto non possono essere accomunati”. Letizia Tomassone, vice-presidente della Federazione delle chiese evangeliche, risponde alla provocazione lanciata da Giuliano Ferrara su “Il Foglio”


Roma, 3 gennaio 2008 (NEV-CS02) – “L’autonomia riproduttiva delle donne è uno dei diritti umani fondamentali. Non si possono obbligare le donne ad avere figli o a portare avanti gravidanze indesiderate”. Lo ha dichiarato oggi la pastora Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). I protestanti italiani entrano così nel dibattito sull’aborto infuocatosi in seguito alla provocazione lanciata dal quotidiano “Il Foglio” di Giuliano Ferrara, che ha chiesto una “moratoria dell’aborto”, prendendo spunto dalla risoluzione per la moratoria della pena di morte votata il mese scorso dall’Assemblea generale dell’ONU su iniziativa del governo italiano.
“Un figlio, una figlia – prosegue la vice presidente della FCEI -, sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché il concepimento è frutto di violenza o di frettolosa superficialità ed errore, la donna deve essere messa in grado di interrompere la gravidanza. Fino a quel momento sono infatti in gioco la responsabilità e la libertà che lei ha sviluppato nella sua vita. Per questo il senso di libertà individuale, che è riconosciuto e considerato oggi in Occidente come il fondamento del diritto civile, fa parte della costruzione della dignità femminile. La donna non è un puro contenitore di vita concepita altrove. E’ un soggetto libero che crea relazione con questa vita. Negare che l’interruzione di gravidanza si inserisca in questo processo relazionale significa riportare le donne a un obbligo biologico che non ci appartiene più”.
Per la pastora Tomassone non è concepibile accomunare aborto e pena di morte, come invece proposto da Giuliano Ferrara: “Abolire la pena di morte significa riaprire le possibilità di relazioni umane per gli ex condannati. Riammetterli in quel circuito di comunicazioni in cui la vita non è pura biologia, ma capacità e libertà di decisione. Così anche leggi come la 194, che riconoscono la capacità e la libertà decisionale delle donne, affermano la centralità della relazione. In questa riapertura del dibattito sulla 194 una cosa sola è importante: che si fermi l’attenzione su una educazione libera e critica degli adolescenti e, in modo diverso, delle donne e uomini immigrati, sulla sessualità e sulla decisione di avere figli e figlie”.

Tratto da (http://www.fedevangelica.it/servizi/nev_.php?id=673)

ORA RISPONDO INVECE IO,  ALL’ARTICOLO DELLA TOMASSONE :

“SE DOVESSE LEGGERE QUESTO MIO ARTICOLO CONFUTATORIO SULL’ AFFERMAZIONE BLASFEMA CHE HA FATTO, LEI LETIZIA TOMASSONE E TUTTI COLORO CHE LA SEGUONO, PROVATE A LASCIARE DEI COMMENTI ALLE SEGUENTI FOTO CHE VI MOSTRERO’, VOGLIO PROPRIO VEDERE  SE CONTINUATE NELLA VOSTRA RIBELLIONE”  :

Vergognatevi e pentitevi dinanzi a Dio per tutto quello che avete detto e che continuate a proclamare mettendolo pure per iscritto sul vostro sito con titolo : “LEGGE SULL’ABORTO”.  Avete bisogno di una dura riprensione e non di tolleranza, è vero infatti che molti vi tollerano perchè in seno alle chiese oggigiorno v’è molta omertà e ti dicono continuamente “NON GIUDICARE”, cosìcchè quelli come a voi possono dire tutto quello che vogliono. No, io non son tra i CODARDI, e leverò la voce contro tutti quelli che facendosi chiamare fratelli allo stesso tempo contrastano la verità, e anche contro coloro che hanno paura a riprenderli, eh si perchè ricordatevi che nel numero di costoro ci siete pure voi che “INDIRETTAMENTE” li approvate, stando in silenzio.

Avete mai letto ciò che è scritto nella Sacra Scrittura nell’evangelo di Giovanni al capitolo 7 al versetto 24 ?

E’ scritto :

“Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.”

Per voi che ancora continuate nella vostra ignoranza a ripetere le parole che avete sentito dal vostro pastore sul “NON GIUDICARE”, ravvedetevi perchè il Signore vi ordina “IN ALCUNI CASI” di GIUDICARE ma con GIUSTO GIUDIZIO, e non di tollerare il male. Coloro che dicono nefandezze col vostro comportamento verranno invogliati a continuare a dirne sempre di più, perchè non avete il coraggio di contrastare i loro vani ragionamenti.

 In efesini al capitolo 5 al versetto 11, è scritto :

“E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele”

Ubbidite a questo COMANDO ? Qui non c’è scritto “SE VOLETE RIPRENDETELE”, oppure “PREGATE SOLO, NON PERMETTEVI A RIPRENDERE NIENTE E NESSUNO PERCHE’ VOI NON POTETE GIUDICARE”, ma qui è scritto : “PIUTTOSTO RIPRENDETELE”.

Quindi che questo scritto possa essere anche, di incoraggiamento a tutti coloro che come me amano la verità e non sopportano coloro che la calpestano e che ingannano i miei “FRATELLI”, e che riprendono le opere infruttuose delle tenebre, tra le quali v’è pure l’aborto.

La grazia sia con tutti quelli che amano il Signor nostro Gesù Cristo con purità incorrotta.

Larizza Salvatore

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4 commenti su “SI AVVISA CHE IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE DELLE IMMAGINI FORTI. L’ARTICOLO E’ CONTRO L’ABORTO, E CONTRO COLORO CHE SI DANNO A VANI RAGIONAMENTI PER DIFENDERLO !

  1. armando ha detto:

    pace del signore , mi piaciano i vostri studi che fate

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Pace a te Armando, che Dio possa benedirti e farti crescere sempre più nella profonda conoscenza della Sua volontà.

      • armando ha detto:

        pace salvatore mi potresti spiegarmi questo fatto della predestinazione perche’ non credo inessa grazie e pace fratell

      • SALVATORE LARIZZA ha detto:

        Pace Armando io credo che Dio abbia predestinato, avanti la fondazione del mondo, un popolo ad ottenere salvezza. Quel popolo verrà a suo tempo, messo in grado da Dio stesso di andare a Lui, perchè Egli lo attirerà a Lui, e lo metterà in grado di credere nel Suo figliuolo Cristo Gesù. Quindi credo che la fede sia un dono di Dio e che quindi ai santi gli venga dato di credere in Lui. Credo che i santi vengano generati dalla volontà di Dio e che quindi nascano di nuovo per la Sua volontà, e non per la volontà dell’uomo. Credo che sia stato Lui a scegliersi un popolo sin dall’eternità e non che un popolo abbia scelto Lui. Quindi anche se apparentemente sembra che sia l’uomo ad andare a Cristo, che sia l’uomo a credere in Lui e che sia sempre l’uomo a scegliere Lui in realtà è Dio ad attirare l’uomo a sè (cfr. Giovanni 6:44), è Dio a dargli di credere in Lui e nel Suo figliuolo Cristo Gesù (cfr. Filippesi 1:29) ed è sempre Iddio a sceglierlo (cfr. Giovanni 15:16). Leggi i capitoli 9 e 11 dell’epistola di Paolo apostolo ai santi di Roma e comprenderai meglio questa dottrina. Dio ti benedica.

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