A quelli che avversano il proponimento dell’elezione di Dio

avversari-predestinazionePrima di voi lo hanno avversato moltissimi altri, che hanno cercato di abbatterlo e di frantumarlo con i loro vani ragionamenti esattamente come state facendo voi, ma esso è rimasto fermo nei secoli e i loro vani ragionamenti sono stati puntualmente distrutti, perché esso è il disegno che Dio ha formato in Sé stesso prima della fondazione del mondo per tradurlo in atto a Suo tempo, e voi non potrete giammai annullarlo. Dio quindi continuerà a fare grazia a chi vorrà far grazia, e quindi a salvare quelli che Lui ha eletto a salvezza fin dal principio, e a indurare chi vuole Lui. Potete sbraitare quanto volete, potete gridare le vostre menzogne da sopra i tetti e le montagne, per mezzo di tutti i mezzi che avete, esse rimarranno sempre menzogne. Mentre la verità rimarrà in eterno, perché è indistruttibile. E la verità è questa:
« …. quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati» (Romani 8:29-30), per cui non dipende «né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia» (Romani 9:16), secondo che dice Dio: «Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà» (Esodo 33:19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/28/a-quelli-che-avversano-il-proponimento-dellelezione-di-dio/

Meravigliosa grazia

gregge-montagnaFratelli, consideriamo attentamente questa cosa: in questo mondo la stragrande maggioranza degli abitanti della terra (e parliamo di miliardi di persone) sono sotto la potestà delle tenebre e vanno dietro ogni sorta di menzogna generata dal diavolo, e noi discepoli del Signore Gesù Cristo invece – che siamo pochi – siamo sotto la potestà del solo vero Dio e conosciamo la verità, per la grazia di Dio, perché a Lui è piaciuto riscattarci dalla potestà delle tenebre e farci conoscere la verità. Non è questo un motivo per ringraziare del continuo l’Iddio vivente e vero – anche pubblicamente e non solo privatamente – per averci fatto grazia, secondo il beneplacito della Sua volontà, secondo che ha detto Dio: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19)?

Fratelli, ricordiamoci sempre che cosa eravamo un tempo anche noi, perché in questa maniera ci manterremo umili nel cospetto di Dio e saremo del continuo spinti a glorificare Dio per la Sua meravigliosa grazia in Cristo Gesù.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con tutti voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/13/meravigliosa-grazia/

Non «opinioni diverse» ma dottrine diverse

Per molti «pastori» non pochi insegnamenti degli apostoli erano loro opinioni. Per cui quando ci sentono trasmettere questi insegnamenti degli apostoli dicono di noi che abbiamo opinioni diverse dalle loro, che tradotto nella pratica significa che le loro (di questi «pastori») opinioni sono valide quanto le nostre. In altre parole, qualsiasi insegnamento opposto e contrario a quello degli apostoli, è valido anch’esso, e quindi lo dobbiamo rispettare. Ma gli insegnamenti degli apostoli sono Parola di Dio, e quindi noi stiamo trasmettendo la Parola di Dio. Per cui ogni insegnamento contrario alla Parola di Dio va rigettato e smascherato.
Vi esorto dunque fratelli a rigettare quelle che tanti chiamano «opinioni diverse» perché non si tratta di opinioni diverse su cibi o giorni – che la Scrittura ammette secondo che è scritto: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio” (Romani 14:1-6) – ma di dottrine false o diverse che vanno dunque rigettate e smascherate.
Vi faccio degli esempi esplicativi: quando questi «pastori» dicono che la donna può insegnare stanno proclamando una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta ciò che insegna l’apostolo: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12); quando dicono che la donna si può vestire e adornare come vuole essi insegnano una dottrina falsa o diversa, perché è scritto: ” le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose” (1 Timoteo 2:9); quando dicono che la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, essi insegnano una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta la Parola che dice: “Ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa ….. la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Corinzi 11:5,10). E potrei proseguire facendo molti altri esempi, ma ho fiducia che questi pochi bastino per farvi capire come stanno realmente le cose.
State dunque attaccati alla fedel Parola di Dio, e rigettate le false dottrine di costoro che essi nella loro astuzia chiamano «opinioni diverse» per metterle sullo stesso piano delle opinioni diverse su giorni o cibi che invece sono lecite.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/05/non-opinioni-diverse-ma-dottrine-diverse/

Contro il culto a Maria

francesco-culto-a-mariaI Cattolici Romani, che si definiscono Cristiani, hanno trasformato Maria, la madre di Gesù – una nostra sorella che dopo avere finito la corsa fu salvata dal Signore nel Suo regno celeste dove si sta riposando dalle sue fatiche – in «Corredentrice», «Mediatrice», «Rifugio dei peccatori», «Regina del cielo», «Nostra Signora», per citare solo una parte dei numerosi titoli attribuitigli, e le rendono il culto offrendole preghiere e canti e raccomandando la loro anima ad essa, e prostrandosi davanti a statue e immagini che la rappresentano che hanno messo un pò dappertutto.

E’ scritto però: “Non avere altri dii nel mio cospetto” (Esodo 20:3), ed anche: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6).

I Cattolici Romani sono quindi degli idolatri sulla via che mena in perdizione e con essi non c’è alcuna comunione e nessun accordo perché noi siamo luce nel Signore mentre essi sono tenebre (2 Corinzi 6:14-18), e bisogna quindi predicargli di ravvedersi e credere nel Vangelo (Marco 1:15), dicendo loro di convertirsi dai loro idoli muti a Dio (Atti 14:15), altrimenti quando moriranno scenderanno nelle fiamme dell’inferno perché là vanno gli idolatri (1 Corinzi 6:9-10). E poi esortarli ad uscire dalla Chiesa Cattolica Romana (2 Corinzi 6:17-18).

Nessuno si illuda, il culto a Maria e ai santi che sono in cielo è un culto condannato da Dio, e coloro che vi partecipano muovono a gelosia Dio e lo provocano ad ira (Deuteronomio 32:16). Essi infatti adorano e servono la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno (Romani 1:25).

«ADORA IL SIGNORE IDDIO TUO, E A LUI SOLO RENDI IL TUO CULTO» (Luca 4:8).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Per una confutazione dettagliata delle eresie della Chiesa Cattolica Romana leggi il mio libro ‘La Chiesa Cattolica Romana’

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/19/contro-il-culto-a-maria/

Il «cerchiobottismo evangelico»

cerchiobottismoCerchiobottismo è una parola gergale di origine giornalistica, che indica l’atteggiamento di chi, trovandosi a dover scegliere tra più alternative o ad esprimere una propria opinione, assume una posizione non netta, intermedia rispetto alle possibili opzioni. Questo non “entrare nel merito” ha in genere la finalità di non scontentare altri o di non esporsi a critiche o a giudizi altrui. Deriva dalla locuzione “dare un colpo al cerchio, uno alla botte” (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchiobottismo).
Molti che si dicono Cristiani Evangelici – con a capo tanti cosiddetti pastori e predicatori – hanno aderito appieno al «Cerchiobottismo», perché sono doppi nel parlare. Si collocano infatti sempre in una zona media nel tentativo di non farsi nemici nessuno di quelli che formano i due schieramenti opposti. Per esempio in questo periodo abbiamo assistito ad una serie di dichiarazioni ufficiali «cerchiobottiste», chiamiamole così, sull’ecumenismo promosso da Francesco e Giovanni Traettino. Le dichiarazioni di costoro infatti non sono state nette e chiare contro l’ecumenismo, dichiarazioni che non lasciavano spazio ad alcun dubbio sull’impossibilità per un Cristiano ad avere comunione o a collaborare con i Cattolici Romani perché idolatri, ma sono state ambigue e doppie. E questo perché in realtà c’è un ecumenismo di base – chiamiamolo così – su cui ormai questi «cerchiobottisti» sono tutti d’accordo, e che promuovono per cercare di avere rapporti di buon vicinato con la Chiesa Cattolica Romana. E’ un ecumenismo che spesso non si vede sui giornali, perché fatto di nascosto, lontano dai riflettori per così dire. E così il pastore pentecostale «cerchiobottista» mentre in privato ha ottimi rapporti con il prete del paese (o il vescovo, o anche il cardinale della sua zona), collabora con lui in questo o quest’altro progetto, partecipa alla preghiera dell’unità dei cristiani, lo riconosce come suo fratello in Cristo, non vieta ad alcun membro della Chiesa di partecipare alle funzioni religiose della Chiesa Cattolica Romana, e non si azzarda a condannare dal pulpito o in piazza le eresie e le superstizioni della Chiesa Cattolica Romana anzi neppure si permette di nominare la Chiesa Cattolica Romana, quando poi deve uscire con qualche dichiarazione ufficiale in occasione di eventi come quello di Caserta del 28 luglio 2014, allora per dare l’impressione che lui è uno integro spiritualmente e dottrinalmente, butta giù un discorso finto per non scontentare totalmente nè gli ecumenici e neppure gli antiecumenici. Ma il vero Cristiano, colui che cammina nella luce, si avvede della doppiezza nel parlare, ed è per questa ragione che si guarda da questi uomini doppi e ipocriti, e opportunisti.
Ma domandatevi: ‘Come mai in queste dichiarazioni ufficiali sono assenti queste parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18)? Perché queste parole di Paolo non sono «cerchiobottiste» in quanto escludono e condannano ogni forma di comunione e collaborazione con i Cattolici Romani in quanto essi sono idolatri. Queste parole di Paolo quindi non condannano solo quello che ha fatto pubblicamente Giovanni Traettino, ma anche quello che fanno privatamente i pastori «cerchiobottisti». Queste parole giudicano quindi negativamente tutti coloro che si mettono con i Cattolici Romani, non importa se si mettono a pregare o a lottare assieme in difesa dei Cristiani perseguitati ecc. Ma siccome che per i pastori «cerchiobottisti» ci si può mettere con i Cattolici Romani a fare qualcosa, in quanto sono anch’essi Cristiani, allora essi si rifiutano di citarle. Molto semplice. E’ come se nella Bibbia non fossero scritte, e quindi non hanno alcun valore per essi.
Se chiedono per esempio a me cosa penso di quello che ha fatto Giovanni Traettino, io faccio subito riferimento a queste parole di Paolo, ma loro no e questo perché loro si rifiutano di chiamare i cattolici romani «infedeli» e «idolatri», come si rifiutano anche di non mettersi con essi. Non possono perciò citare le suddette parole di Paolo, altrimenti creerebbero grossi ed insormontabili ostacoli all’ecumenismo di base di cui essi sono promotori.
E c’è un’altra cosa che essi si rifiutano di fare, ed è quella di esortare i credenti a fare quello che ordina di fare la Parola di Dio nei confronti di persone come Traettino. Ecco infatti cosa dice di fare la Parola: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). Ma per loro anche queste parole è come se non fossero scritte nella Bibbia, e quindi non hanno alcun valore per essi. Perché si rifiutano di predicarle ed applicarle nel caso specifico di Traettino? Per non creare alcun ostacolo insormontabile all’amicizia fraterna che esiste tra costoro e Traettino, amicizia peraltro preziosa perché lui è amico intimo di uno degli uomini più potenti della terra, e quindi può tornare utile nel tempo.
Non fatevi dunque ingannare da questi ipocriti, che hanno architettato una finta opposizione all’ecumenismo, perché di fatto essi sono ecumenici nello spirito. E i fatti lo dimostrano ampiamente. L’unica differenza tra essi e Traettino, è che Traettino si è portato più avanti nell’ecumenismo. Ma la strada che stanno battendo è la stessa, ossia è quella che porta a Roma dentro le mura del Vaticano.
Quindi, fratelli, esaminate attentamente il modo di parlare di costoro. Raffrontatelo sempre con il modo di parlare di Gesù e di quello degli apostoli, e vi accorgerete che c’è la stessa differenza che c’è tra le tenebre e la luce, e questo perché Gesù e gli apostoli camminavano nella luce, mentre costoro camminano nelle tenebre.
Nessuno di costoro vi tragga in inganno, e guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/08/il-cerchiobottismo-evangelico/

Un idolatra è un fratello di Gesù?

popes-bowing-to-mary-statue-1024x588Un idolatra è un fratello di Gesù? No, non lo è, perché per essere fratelli e sorelle di Gesù bisogna fare la volontà di Dio, secondo che è scritto: “Ma egli [Gesù], rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:48-50). E gli idolatri, visto che si prostrano davanti a statue e immagini e le servono non fanno la volontà di Dio ma vanno contro la volontà di Dio. Non ha forse detto infatti Dio: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6)? E siccome per entrare nel regno dei cieli bisogna fare la volontà di Dio secondo che ha detto il Signore Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de’ cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21), gli idolatri non vi entreranno, e difatti l’apostolo Paolo afferma che gli idolatri non erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).

Nessuno dunque vi inganni con parole seducenti.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/20/un-idolatra-e-un-fratello-di-gesu/

Dio fece poi perire quelli che non credettero

SinaiNell’epistola di Giuda leggiamo: “Or voglio ricordare a voi che avete da tempo conosciuto tutto questo, che il Signore, dopo aver tratto in salvo il popolo dal paese di Egitto, fece in seguito perire quelli che non credettero” (Giuda 5).
Notate che Giuda dice che Dio poi fece perire quelli che non credettero. Questo significa che inizialmente avevano tutti creduto, e difatti nel libro dell’Esodo è scritto che in Egitto quando Mosè ed Aaronne radunarono tutti gli anziani de’ figliuoli d’Israele e Aaronne riferì tutte le parole che l’Eterno avea dette a Mosè, e fece i prodigi in presenza del popolo, “il popolo prestò loro fede. Essi intesero che l’Eterno avea visitato i figliuoli d’Israele e avea veduto la loro afflizione, e s’inchinarono e adorarono” (Esodo 4:31), e dopo che Dio divise il Mar Rosso è scritto che “Israele vide la gran potenza che l’Eterno avea spiegata contro gli Egiziani; onde il popolo temé l’Eterno, e credette nell’Eterno e in Mosè suo servo” (Esodo 14:31).
L’esempio di incredulità di quelle persone quindi, ci mostra che per poter entrare nel riposo di Dio, occorre perseverare nella fede fino alla fine perché chi si trae indietro lo fa a sua perdizione.
“Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente; ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: ‘Oggi’, onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; poiché siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione. Infatti, chi furon quelli che dopo averlo udito lo provocarono? Non furon forse tutti quelli ch’erano usciti dall’Egitto, condotti da Mosè? E chi furon quelli di cui si disgustò durante quarant’anni? Non furon essi quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? E a chi giurò Egli che non entrerebbero nel suo riposo, se non a quelli che furon disubbidienti? E noi vediamo che non vi poterono entrare a motivo dell’incredulità” (Ebrei 3:12-19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/25/dio-fece-poi-perire-quelli-che-non-credettero/