Non consultate l’oroscopo, è un inganno del diavolo

astrologia-oroscopo-02L’astrologia sostiene che il carattere dell’uomo nei suoi vari aspetti, la sua salute e il suo destino dipendono dall’aspetto che aveva il cielo quando è nato, in altre parole dalla posizione che avevano le stelle e i pianeti nel momento della sua nascita. Questa posizione viene indicata con il termine ‘oroscopo di nascita’; per cui quando qualcuno va a farsi fare l’oroscopo di nascita gli viene fatto sapere dall’astrologo qual’era l’aspetto del cielo all’atto della sua nascita con le relative e preordinate fortune e sfortune che da esso – secondo loro – dipendono. Quando invece la persona si va a far fare ‘l’oroscopo orario’, l’astrologo basandosi sull’aspetto che aveva il cielo al momento in cui il cliente gli dice essere sorto il problema dopo avere messo assieme tanti dati e fatti i necessari collegamenti tra di essi (che sono molto complicati), gli dice quale sarà l’esito e gli dà la soluzione del problema. Naturalmente gli astrologi non interpretano l’aspetto del cielo nella stessa maniera, per cui l’oroscopo di nascita fatto da uno è diverso da quello fatto da un’altro sulla stessa persona; la stessa cosa va detta dell’oroscopo orario e questo perchè ognuno ha il suo metodo di interpretare il cielo!
L’astrologia praticamente afferma che il destino dell’uomo è influenzato direttamente dalla posizione delle stelle e dei pianeti; ecco una citazione astrologica a tale proposito: ‘Anno, giorno, ora della vostra nascita decidono assolutamente sull’avvenire dei vostri progetti, dei vostri sforzi, delle vostre speranze; tutti gli esperti in materia sono concordi su tale punto. Secoli di studi provano che le predizioni fatte su basi esatte sono d’un’esattezza sconcertante’. Detto in altre parole, sono i pianeti e le stelle a decidere il nostro destino; quello che faremo, quello che saremo, dove andremo dipende totalmente dagli astri perché essi sono i padroni della nostra vita; quindi gli astrologi credono nella predestinazione, ma in una predestinazione astrale. Ma l’astrologia pretende pure di risolvere i problemi delle persone; ecco delle eloquenti dichiarazioni che lo confermano: ‘Quali che siano i vostri problemi – amore, denaro, matrimonio, professione, salute, vocazione, educazione dei figli, alloggio, posizione, ingaggio, ricerca d’impiego, operazioni di borsa – qualsiasi problema in breve, della vita quotidiana, l’astrologia scientifica può risolverlo e condurvi ad una felice soluzione’; ‘Se vi preoccupa seriamente una questione, notate l’ora o il minuto in cui il problema s’è posto, per la prima volta, a voi: fate l’oroscopo ed ogni dubbio sarò tolto all’istante. Cinque minuti, e si saprà infallibilmente se la cosa riuscirà o no; se è prudente o no, d’accettare l’offerta fattavi’!
Le sopra citate dichiarazioni significano che l’astrologia può tutto e sa tutto; di essa ci si può fidare a occhi chiusi perché costituisce una sicurezza infatti predice con estrema certezza il destino dell’uomo e per qualsiasi problema che venga a crearsi nella vita è in grado di risolverlo e dare una risposta sicura che fa svanire ogni dubbio ad ogni interrogativo che l’uomo può porsi a riguardo delle cose della vita; e come riesce a fare tutto questo? Mettendosi a fare delle misurazioni sulla volta celeste, e dando specifiche interpretazioni alla posizione delle stelle e dei pianeti. Ma tutto ciò è falso, è un impostura generata dal diavolo, una trappola.
Alla luce delle sacre Scritture infatti le stelle, il sole, la luna, e i pianeti non possono in nessuna maniera influire sul carattere e sul destino dell’uomo e delle nazioni. Non importa quale sia la loro posizione in determinati momenti essi non possono in nessuna maniera fissare il carattere e il destino degli individui. La Scrittura insegna che il sole, la luna, le stelle, e i pianeti sono stati creati da Dio (cfr. Is. 40:26; Sal. 148:3-6), ma nello stesso tempo essa ci mette in guardia dal metterci a pensare che osservando la loro posizione si possa stabilire il futuro. Ecco come essa si esprime: “Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si levino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici ad ogni novilunio, e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso! Ecco, essi sono come stoppia; il fuoco li consuma…” (Is. 47:13,14). Le cose sono molto chiare; cercare di leggere il futuro nostro o quello degli altri nel cielo è una follia, una vanità. Comunque nel cielo che sta sopra di noi si possono ‘leggere’ molte cose; per esempio vi si può ‘leggere’ la infinita potenza di Dio, la sua perfezione, la sua immensa sapienza, la sua bontà, la sua fedeltà, la sua giustizia. In altre parole, guardando queste opere di Dio che stanno sospese nel nulla sopra il nostro capo e meditando su di esse noi vediamo le perfezioni invisibili del Creatore (cfr. Rom. 1:18-21). Ma allora se il futuro dell’uomo e delle nazioni non si può leggere nel cielo dove lo si può leggere? Nella Scrittura, in essa infatti troviamo scritto che cosa aspetta il giusto e l’empio sia mentre sono in vita che dopo morti (per il giusto leggi Is. 3:10; Sal. 23 e 112; Is. 57:1,2; Ap. 6:9; per l’empio Is. 3:11; Sal. 32:10; 9:17; Luca 16:22-31), e troviamo scritto che cosa avverrà alle nazioni negli ultimi giorni (cfr. Ap. cap. 17-20; Matt. 24:7,8; Luca 21:10,11). Naturalmente in questo caso mi riferisco al futuro in termini generali, perché per conoscere un evento particolare che si verificherà nella vita di un individuo (la nascita di un figlio, la morte di qualcuno, ecc.) o in una nazione (un terremoto, una carestia, una pestilenza, una guerra) in tempi più o meno brevi è necessario ricevere da Dio una rivelazione, ossia una parola di sapienza (cfr. Luca 1:13-17; Atti 5:9; 1 Re 14:7-12; Atti 21:10,11; Atti 11:27,28). Il futuro degli uomini è già stato fissato da Dio: è lui che guida sia il singolo che le nazioni intere nella direzione da lui voluta per adempiere i suoi meravigliosi disegni. E questo anche se l’uomo non comprende come Egli faccia, come sia possibile che in mezzo a tanta confusione che esiste su questo pianeta Egli riesca a fare sì che il suo piano sia verso il singolo che verso le nazioni intere sussista.
Alcuni passi ora che mostrano che è da Dio che dipendono le vie del singolo e perciò di tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra: “Da lui dipendono chi erra e chi fa errare” (Giob. 12:16); “I passi dell’uomo li dirige l’Eterno; come può quindi l’uomo capir la propria via?” (Prov. 20:24); “Il cuore del re, nella mano dell’Eterno, è come un corso d’acqua; egli lo volge dovunque gli piace” (Prov. 21:1); “Il cuor dell’uomo medita la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” (Prov. 16:9); “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in potere dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Ger. 10:23); “..non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie” (Dan. 5:23). Vi esorto ad andarvi a leggere in particolare la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, e la storia di Gesù di Nazareth, per vedere come Dio guida i passi sia dei giusti che dei malvagi per adempiere i suoi disegni. O profondità della sapienza e della conoscenza di Dio. Quanto incomprensibili sono le sue vie!
Come si può ben vedere, quindi il destino dell’uomo è Dio a deciderlo e non l’anno, il mese, il giorno e l’ora della nascita della persona come invece affermano gli astrologi. Se fosse il tempo della nascita a stabilire il destino dell’uomo allora si dovrebbe dedurre che delle persone nate nello stesso anno, mese e giorno avranno lo stesso destino; ma le cose non stanno affatto così perché i fatti lo dimostrano chiaramente, difatti ci sono persone nella stessa nazione o nella stessa città nate lo stesso giorno ma che nella vita hanno avuto un destino totalmente diverso l’uno dall’altro. Niente di nuovo sotto il sole perché anche Esaù e Giacobbe nacquero lo stesso giorno ma nella vita ebbero un destino diverso l’un dall’altro; già nell’occupazione terrena si contraddistinsero secondo che è scritto: “I due fanciulli crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Giacobbe un uomo tranquillo, che se ne stava nelle tende” (Genesi 25:27); e poi anche i fatti della loro vita furono completamente diversi, basta solo pensare alla lunga permanenza di Giacobbe in Mesopotamia, per rendersi conto di questo, e soprattutto al fatto che Giacobbe che era il secondogenito acquistò il diritto di primogenitura da Esaù quando questi glielo vendette e per questo Esaù divenne suo servitore. Quest’ultimo fatto (vale a dire che Esaù sarebbe diventato servitore di Giacobbe) fu espressamente rivelato da Dio a Rebecca prima che i bambini nascessero.
Ancora oggi Dio ha predestinato delle persone nate nello stesso anno, nello stesso mese, giorno ed ora, a svolgere dei ruoli differenti in questo mondo; l’uno sarà un capo di stato o un’autorità nazionale o locale, l’altro sarà un profeta nella casa di Dio, l’altro un pastore, l’altro un’apostolo, un’altro ancora sarà un ingegnere, l’altro un muratore e così via. Gli astrologi dunque ingannano loro stessi e le persone quando pretendono di predire in base all’aspetto del cielo il destino dell’uomo perché esso è già segnato da Dio e non si legge affatto nel cielo, cioè sugli astri celesti, perché esso è scritto nei libri celesti che Dio solo conosce. Quelli sono i libri che bisognerebbe consultare per sapere prima che la persona nasca quale sarà il suo destino; qui per destino ci limitiamo a intendere l’occupazione terrena, (ministro del Vangelo, operaio, banchiere, muratore, industriale, autorità pubblica ecc.) che adempirà per decreto di Dio, e non i libri degli astrologi che contengono menzogne a non finire; ma i libri celesti non sono accessibili. In taluni casi Dio però può pure fare sapere innanzi l’occupazione di una persona; e quando lo fa, la sua predizione si adempie. Ma rimane il fatto che l’aspetto del cielo alla nascita non influisce in nulla su tutto ciò.
Gli astrologi affermano che gli astri decidono anche il carattere e la salute e l’aspetto esteriore che gli uomini avranno durante la loro vita terrena; è superfluo che io mi dilunghi a confutare quest’altra diavoleria. Mi limito a dire che anche in questi casi Dio regna incontrastato sugli uomini e che gli astri non decidono proprio nulla.
Adesso esaminiamo ‘l’oroscopo orario’ che pretende di potere guidare la persona a prendere la giusta decisione nelle cose della vita e di dare la soluzione di un problema sorto all’improvviso di cui la persona vuole sapere l’esito; anche in questo caso gli astrologi si affidano agli astri per rispondere ai quesiti delle persone. Ci limitiamo a dire che sia il comporta¬mento degli astrologi che quello di coloro che li vanno a consultare quando sono incerti sulla decisione da prendere o si trovano nei problemi è una follia; per il semplice fatto che la posizione degli astri non può in nessuna maniera suggerire la decisione giusta da prendere o influire sulla soluzione del problema, di qualsiasi genere esso sia.
Solo Dio ci può dire quale è la decisione giusta da prendere quando siamo incerti su qualche cosa; e questo egli lo fa ogni qual volta dobbiamo prendere delle decisioni, secondo che è scritto: “Guiderà i mansueti nella giustizia, insegnerà ai mansueti la sua via… Chi è l’uomo che tema l’Eterno? Ei gl’insegnerà la via che deve scegliere” (Salmo 25:9,12).
Anche nel caso ci si trovi nel bisogno materiale di qualche cosa; di salute fisica, di denaro, di una casa, di una moglie, di figli, di una macchina, e di qualsiasi altra cosa, rivolgersi agli astrologi costituisce una follia perché gli astri non possono proprio fare nulla in nostro favore; v’è una persona che può risolvere i problemi, ed è Dio. Ed è a Lui che noi siamo chiamati a rivolgerci nei nostri problemi, che preferiamo chiamare di¬strette. Dice Dio infatti: “Invocami nel giorno della distretta: e io te ne trarrò fuori” (Salmo 50:15); ed ancora: “Invocami, e io ti risponderò, e t’annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci” (Geremia 33:3).
Sei malato e vuoi la salute? Chiedila a Dio, lui è colui che ti guarisce da ogni infermità. Hai bisogno di una moglie? rivolgiti a Dio. Hai ricevuto la lettera di sfratto e ti vedi già in mezzo alla strada senza sapere dove andare? Rivolgiti a Dio. Hai bisogno di denaro e non sai come fare? Rivolgiti a Dio, lui supplisce pure a questo tipo di bisogno. Forse sei disoccupato e non vedi via di sbocco nel posto dove abiti? Rivolgiti a Dio; lui dai suoi tesori fa uscire fuori pure il lavoro per chi ne ha bisogno. Forse vorresti dei figli ma tua moglie non te ne può dare perché è sterile? O uomo, non ti preoccupare; rivolgiti anche in questo caso a Dio, perché i figli li dà lui.
E che dirò ancora? il tempo verrebbe meno se mi mettessi a dire tutti gli altri bisogni della vita in cui ci si deve rivolgere a Dio sapendo che Lui può supplire ad essi.
Ma veniamo a quelle situazioni in cui uno ha bisogno di sapere come comportarsi giustamente: hai bisogno di sapere come educare i tuoi figli? Leggi la Parola di Dio; essa te lo dirà. Hai bisogno di sapere come ti devi comportare con tua moglie? Leggi la Parola di Dio ed essa ti dirà anche questo. Hai bisogno di sapere come ti devi comportare con il tuo padrone o col collega di lavoro che ti tratta male? Leggi la Parola di Dio ed essa te lo dirà. Vuoi sapere come adoperare saggiamente il denaro che guadagni? Leggi la Parola e vedrai che essa ti guiderà pure in questo, ed eviterai tanti sperperi. La Parola di Dio è “una lampada splendente in luogo oscuro” (2 Pietro 1:19), ed una lampada al nostro piede e una luce sul nostro sentiero (cfr. Salmo 119:105); seguire i suoi comandamenti è imperativo per vedere buoni giorni e prendere piacere nella vita.
Il nostro discorso si è voluto centrare sull’avere piena fiducia in Dio e pregarlo, e consultare la sua Parola scritta perché è questa la via maestra da seguire nella nostra vita in ogni distretta. Ribadiamo anche per esperienza che chi si attiene a questa via vedrà la potente mano di Dio assisterlo e benedirlo e constaterà come solo Dio ha il potere di mutare le circostanze della sua vita in suo favore, e la saggezza per guidarlo rettamente in ogni situazione difficile della sua vita.
Va da sè, fratelli, quindi che noi non ci dobbiamo affidare all’astrologia. Schivate l’oroscopo sapendo che esso porta l’uomo lontano dalla fede in Dio e riprovatelo facendo uso delle Scritture: l’oroscopo è un inganno del diavolo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/01/non-consultate-loroscopo-e-un-inganno-del-diavolo/

Esiste la possibilità da parte di un credente di scadere dalla grazia

La S_ BibbiaFratelli, è importante leggere e credere anche in quelle parti della Sacra Scrittura, che parlano chiaramente della possibilità di un credente di scadere dalla grazia. Ecco alcuni passi che confermano questo :

Gesù ha detto : ‘E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.’ (Luca 8:13)

L’apostolo Paolo ai santi di Roma ha scritto queste parole : ‘E se pure alcuni de’ rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell’ulivo, non t’insuperbire contro ai rami; ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.’ (Romani 11:17-22)

Lo scrittore agli Ebrei ha scritto : ‘Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.’ (Ebrei 6:4-6) e ancora : ‘Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî.’ (Ebrei 10:26-27) notate in quest’ultimo passo come lo scrittore stesso si include in questa possibilità di scadere dalla grazia.

L’apostolo Pietro ha scritto : ‘Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.’ (2Pietro 2:1) e ancora : ‘Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango.’ (2Pietro 2:20-22)

L’apostolo Giovanni ha scritto : ‘Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non mena a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V’è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare.’ (1Giovanni 5:16) e ancora è scritto : ‘Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.’ (Apocalisse 3:5)

Faremo bene quindi ad esaminare anche queste Scritture e a crederle fermamente.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

 

Salvatore Larizza

Ti si inacerbisce lo spirito nel vederli?

idoli-chiesa-cattolicaLuca dice: “Or mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito gli s’inacerbiva dentro a veder la città piena d’idoli” (Atti 17:16). E questo perchè Paolo era un uomo santo che temeva Dio e quindi aborriva gli idoli e l’idolatria, e difatti lui riprovava pubblicamente gli idoli ed esortava gli idolatri a ravvedersi e convertirsi, ben sapendo di attirarsi per questo la persecuzione degli idolatri. Ma lui non faceva alcun conto della vita, quasi gli fosse cara, pur di piacere ed ubbidire a Dio.

 

A distanza di tanti secoli, qui in Italia stiamo assistendo a questo: che le città e i paesi sono pieni di idoli, ma sono pochi i Cristiani a cui gli si inacerbisce lo spirito nel vederli. Addirittura ci sono pastori che non ci fanno neppure caso e li chiamano ‘opere d’arte’ e quindi non esortano gli idolatri a ravvedersi e convertirsi dagli idoli e una volta convertiti a distruggerli immediatamente. Le statue e le immagini della Chiesa Cattolica Romana infatti è come se non esistessero in questa nazione per costoro. Non li sentite mai riprovare questi idoli, chiamandoli per nome, e non gli sentite mai dire che coloro che servono e adorano questi idoli vanno all’inferno. In altre parole, a sentire parlare costoro è come se la Chiesa Cattolica Romana non esistesse, e non costituisse un potente strumento nelle mani del diavolo per menare in perdizione le anime anche tramite le sue cosiddette statue e immagini sacre. E perchè avviene questo? Perchè questi pastori sono dei paurosi, temono gli uomini anziché Dio, non amano la verità e quindi non sono disposti a difenderla e ad essere perseguitati per essa.

E’ ora dunque di riprovare oltre che gli idoli della Chiesa Cattolica Romana e l’idolatria che essa fomenta, anche il colpevole silenzio di tutti questi cosiddetti pastori, che per non dispiacere ai Cattolici Romani e non attirarsi le loro male parole e la loro persecuzione stanno zitti.

Fratello, leva la tua voce forte e chiara contro gli idoli e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, non startene in silenzio, altrimenti sarai da Dio tenuto per colpevole. Avverti anche tu i Cattolici Romani (e non solo loro ma anche tutti gli altri idolatri che appartengono alle altre religioni idolatre) che se non si convertiranno dagli idoli a Dio se ne andranno nel fuoco eterno. Scongiurali a ravvedersi dalle loro opere morte e a credere nel Signore Gesù Cristo, facendo opere degne di ravvedimento.

Parla, e non tacere.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/13/ti-si-inacerbisce-lo-spirito-nel-vederli/

Cattolici Romani, convertitevi dagli idoli all’Iddio vivente e vero

conversione idoliO uomini e donne, che vi siete fatti immagini e sculture di ogni genere, e che vi prostrate dinnanzi a tali cose supplicandole di aiutarvi, di tirarvi fuori dalle distrette in cui vi trovate, e nelle quali riponete la vostra fiducia per la vostra salvezza, io vi predico che da queste cose vane vi convertiate all’Iddio vivente e vero che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, per servirlo e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo.

Fino ad ora, avete rivolto il vostro culto a queste vostre cosiddette sacre immagini e sculture che tali non sono perché sono idoli in abominio a Dio che un giorno Dio nel furore della sua ira distruggerà assieme a coloro che li venerano e li adorano. Sì, Dio odia quelle cose che voi tanto amate e rispettate perché esse vi distolgono dal rendergli il culto in ispirito e verità, e perché in questa maniera voi vi siete messi a servire e adorare la creatura invece che Lui che è il Creatore benedetto in eterno. E per questa ragione non potete ereditare il regno di Dio. Meritate di scendere nelle fiamme dell’inferno quando morirete; questa infatti è la sorte degli idolatri.

Quelle cose che voi adorate non possono aiutarvi in nessuna maniera, lo ripeto, in nessuna maniera; perché sono vanità, opera di mano. La Sacra Scrittura infatti dice: “Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non rende alcun suono” (Sal. 15:5-7), ed anche: “Non è in loro potere di far del bene” (Ger. 10:5). Il diavolo, che è nemico di Dio e il seduttore di tutto il mondo, vi ha indotti a credere invece che è in loro potere di soccorrervi. I vostri occhi sono stati accecati da questo essere malvagio che pecca dal principio ed è padre della menzogna.

Ora, quindi abbandonate quegli spauracchi dei vostri idoli, e volgete il vostro cuore all’Iddio che ha creato tutte le cose con la sua sapienza e che le sostiene con la sua infinità potenza. Pentitevi di esservi dati all’idolatria, cosa che Dio detesta e per la quale meritate di essere condannati ad una eterna infamia, e abbandonate i vostri idoli, e credete con tutto il vostro cuore in Gesù Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente e vero e così otterrete la remissione dei vostri peccati. E’ scritto infatti che “di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43).

Dio ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, e precisamente nel paese dei Giudei, circa duemila anni fa. Egli visse una vita immacolata, senza peccato, andò in giro facendo del bene guarendo tutti coloro che erano sotto la potestà del diavolo perché Iddio era con Lui, ma affinchè si adempissero le parole innanzi dette da Dio tramite i suoi antichi profeti secondo cui Egli doveva morire per i nostri peccati, egli fu odiato dai suoi connazionali, condannato a morte dal Sinedrio che era l’organo giurisdizionale ebraico del tempo, e dato in mano ai Romani affinché lo uccidessero. E così avvenne che Gesù Cristo, il Giusto, fu crocifisso. Ma Dio lo risuscitò dai morti il terzo giorno, ed egli apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro con molte prove; questo avvenne per la nostra giustificazione. E così adesso, in virtù della sua morte e della sua resurrezione chiunque crede in lui viene perdonato appieno da Dio e purificato da tutti i suoi peccati. Questa è la Buona Notizia del Regno di Dio. Essa è in grado di salvarvi dal peccato e dalla condanna eterna se l’accettate per fede. Se invece la rigettate essa vi giudicherà nell’ultimo giorno quando comparirete davanti a Dio per essere da lui giudicati.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : https://www.facebook.com/giacinto.butindaro

Esistono esempi osservabili di evoluzione darwiniana?

Nel seguente video vengono intervistati alcuni evoluzionisti i quali sono messi in difficoltà da una domanda difficile a cui ovviamente non possono rispondere. La domanda più o meno è la seguente:

“Sapendo che il metodo scientifico si basa su prove osservabili e testabili, esistono esempi OSSERVABILI di evoluzione darwiniana, ovvero di cambiamento di genere?”

Ecco il video (per guardarlo in italiano dovete mettere I SOTTOTITOLI ):

Come avete visto NON esiste nessun esempio OSSERVABILE di cambiamento di genere, ad esempio di un cambiamento tra pesce a rettile, e quindi tale teoria è ANTISCIENTIFICA essendo che il metodo scientifico stesso richiede l’osservabilità di un evento.

Se avete facebook e volete avere dimostrazioni di quanto la teoria dell’evoluzione e di quanto la teoria del big bang siano FALSE andate nella seguente pagina: Contro la teoria del big bang e dell’evoluzione.

Sappiate che la teoria dell’evoluzione è una MENZOGNA. Non c’è mai stata un’evoluzione della specie ma c’è stata una CREAZIONE perfetta del Signore IDDIO. Rifiutate di credere in questa menzogna che vi menerà all’INFERNO e ravvedetevi credendo nell’evangelo di Gesù Cristo che è potente per salvare le anime vostre.

 

Haiaty Varotto

Tratto da : http://destatevi.org/esistono-esempi-osservabili-di-evoluzione-darwiniana/

Per amore della verità

RylePer amore della verità, il nostro Signore Gesù Cristo, ha denunciato
i farisei, anche se erano seduti sulla cattedra di Mosè, e sono stati gli insegnanti nominati e autorizzati degli uomini.
“Guai a voi, dottori della legge e farisei, ipocriti”, dice, otto volte, nel ventitreesimo capitolo di Matteo.
E chi oserà dire che il nostro Signore ha sbagliato?

Per amore della verità, Paolo ha resistito e ha accusato Pietro, anche se era un fratello. Dov’ era il valore dell’ unità quando non c’era più la pura dottrina?
E chi oserà dire che Paolo ha sbagliato?

Per amore della verità, Atanasio spiccava contro il mondo per mantenere la pura dottrina circa la Divinità di Cristo, e ha intrapreso una polemica con la grande maggioranza della Chiesa professante.
E chi oserà dire che Atanasio ha sbagliato?

Per amore della verità, Lutero ha rotto l’unità della Chiesa in cui era nato, ha denunciato il Papa e tutte le sue vie, e ha gettato le basi di un nuovo insegnamento.
E chi oserà dire che Lutero ha sbagliato?

Per amore della verità, Cranmer, Ridley e Latimer, i riformatori inglesi, consigliavano ad Enrico VIII e a Edoardo VI di separarsi da Roma, e rischiare le conseguenze della divisione.
E chi oserà dire che i riformatori hanno sbagliato?

Per amore della verità, Whitefield e Wesley, un centinaio di anni fa, hanno denunciato la semplice predicazione sterile, e la morale del clero del loro tempo, e, usciti per le strade, nelle piazze, nei cortili, nelle siepi, predicavano per salvare le anime, ben sapendo che sarebbero stati scacciati dalla Chiesa e messi fuori comunione.
E chi oserà dire che hanno sbagliato?

Sì! La pace senza la Verità è una falsa pace, è la pace che promuove il diavolo. L’Unità senza il vero Evangelo è una falsa unità, ed è la stessa unità che mena all’ inferno. Ma io credo che, se una falsa dottrina è inconfondibilmente predicata in una chiesa locale, un cristiano che ama la sua anima, ha ragione a non andare in quella chiesa, perchè ascoltare l’insegnamento antiscritturale per 52 domeniche di ogni anno è una cosa seria. Si tratta di un continuo veleno assorbito dalla sua mente, che lo porterà ad una morte sicura…
Ricordiamo le parole del nostro Signore Gesù Cristo: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada” (Matteo 10:34).

J.C. Ryle (1816-1900)

Tratto da: The Fallibility of Ministers

Come Dio mi ha salvato e fatto uscire dalla Chiesa ‘Parola della Grazia’

Fratelli nel Signore, voglio raccontarvi come Dio mi ha prima salvato, e poi fatto uscire dalla Chiesa ‘Parola della Grazia’ di Palermo in quanto questa Chiesa ha rigettato una parte del consiglio di Dio.
Un giorno mi venne a trovare in officina dove io lavoro un vecchio amico, il quale di tanto in tanto mi parlava del SIGNORE, che mi invitò per l’ennesima volta a partecipare ad un culto presso la comunità Parola della Grazia di Palermo che lui stesso frequentava.
In quel periodo tutto cercavo tranne ciò che lui mi proponeva, cioè il Signore, e poi già l’idea di entrare a fare parte di una Chiesa evangelica mi dava molto fastidio anche perchè ero cattolico romano di nascita e frequentavo di tanto in tanto la chiesa cattolica.
In quel periodo ero molto preso dalle cose del mondo: mi piaceva vestirmi con abiti costosi, portavo orecchini, mi ero fatto diversi tatuaggi, ero molto preso da diversi tipi di gioco anche d’azzardo, fumavo sigarette e ogni tanto anche marijuana perché ero molto preso dal modo di pensare dei rasta.
Successivamente quello stesso amico mi venne a trovare nuovamente in officina, invitandomi un sabato del maggio 2011 ad un ‘concerto cristiano’ che si svolgeva nel locale di culto della Chiesa Cristiana ‘La Parola della Grazia’.
Quella sera mi sentii confuso, anche perché vidi un modo di parlare delle cose del SIGNORE che era diverso da quello a cui ero abituato da cattolico.
La domenica successiva partecipai al mio primo culto e lì vidi per la prima volta il pastore Lirio Porrello. Dopo la parola da lui ministrata mi invitarono a fare una preghiera che loro chiamano ‘la preghiera di salvezza’. E poi mi aggregarono ad un gruppo di preghiera che loro chiamano cellula.
Dopo queste cose ancora non realizzavo niente, anche perchè continuavo a fare tutte le cose che facevo prima.
Ma piano piano iniziai a leggere la Bibbia, cosa che io non facevo mai da cattolico, e più la leggevo e più la volevo leggere, e così iniziai a togliere le cosiddette ‘immagini sacre’ dai muri e a sostituirle con dei versetti della Bibbia, ma io in effetti in quella maniera mi sentivo solo di fare una religione.
Ma un bel giorno mentre stavo appendendo un versetto meditai la frase “senza la santificazione nessuno vedrà il SIGNORE” (Ebrei 12:14), e per tutto quel giorno quella parola ‘santificazione’ mi risuonò nell’orecchio, ma credetemi non sapevo neanche il suo significato.
L’amore verso il SIGNORE cresceva giorno dopo giorno e lì ho capito che lui stava per iniziare la sua opera, sentii come un’abbraccio caloroso ineffabile, mi sentivo felice, avevo le lacrime agli occhi e il petto soffocante. Ho capito subito che il SIGNORE mi aveva salvato dai miei peccati e mi sentii rinato. Tutto questo poi mi fu confermato dalla Bibbia quando ho letto cosa diceva sulla nuova nascita: e così mi resi conto di essere nato di nuovo per la grazia di Dio.
Ho sentito quindi subito il desiderio di farmi battezzare, ma un pò per un verso un pò per un altro non veniva mai il momento, ma a DIO è piaciuto che il 1/7/2012 fossi battezzato in acqua.
E mi venne di nuovo in mente quel versetto che ‘senza la santificazione nessuno vedrà il SIGNORE’. Ma che cosa era la santificazione? Astenersi dal male. Smisi quindi di fumare. E tutti mi chiedevano: ‘Ma come hai fatto?’ Non ho giocato più, ho tolto gli orecchini, gli anelli, tutti i vizi, e rinunciando alle concupiscenze del mondo mi sentivo di piacere a DIO. Ho fatto pace con tutti quelli con cui avevo litigato; e smisi di prendere gli antidepressivi, che prendevo da cinque anni.
Iniziai ad approfondire le SACRE SCRITTURE, continuando a frequentare la Chiesa della Parola della grazia di Palermo. Facevo tutte le cose che insegnava il pastore di quella chiesa, cioè Lirio Porrello, quando un bel giorno DIO ha guidato la mia mano affinchè su Internet giungessi al sito LA NUOVA VIA, dove notai che un certo Giacinto Butindaro aveva delle predicazioni audio. E così ne ascoltai una: quella che tratta la predestinazione. Ascoltandola, ho detto a me stesso: ‘E pensare che mi avevano fatto credere che avevo fatto tutto io!’ Quando parlai poi della predestinazione con il mio ‘leader’ citandogli alcuni versetti, mi disse subito: ‘A chi frequenti?’ Io gli risposi: ‘Era solo una domanda!’
Poi quando ho ascoltato la predicazione di Giacinto sulle lingue e l’interpretazione (e in seguito come mio solito ne ho parlato al mio leader), allora lì ho capito subito senza pensarci nemmeno una seconda volta che in quella comunità c’era qualcosa che non andava, ed oltre a ciò la Chiesa andava di male in peggio. E poi quando parlavo loro di determinate cose che andavo via via imparando mi davano sempre le stesse risposte che non mi soddisfacevano e neppure convincevano.
Sentendo predicare tutto il consiglio di Dio dal fratello Giacinto, compresi che in quella comunità le seguenti cose sono sbagliate alla luce della Bibbia.

 

Insegnano il cosiddetto libero arbitrio, e quindi non credono alla predestinazione;
predicano la prosperità;
ordinano di dare la decima, e poi stanno continuamente a chiedere soldi, soldi, e ancora soldi (mi hanno persino domandato 5 euro nel giorno del mio battesimo con il pretesto che servivano per lavare il camice bianco!);
fanno politica;
praticano la ‘caduta a terra’ e difatti stimano e appoggiano Benny Hinn;
pregano allo SPIRITO SANTO;
permettono alla donna di insegnare;
le donne quando pregano non si coprono il capo (a proposito quando una volta ho fatto notare questo mi è stato risposto: ‘Tu vivi troppo nella carnalità’);
le donne si vestono in maniera invereconda, e si truccano;
permettono all’uomo di portare i capelli lunghi (ho visto il figlio del pastore Lirio con i capelli lunghi);
permettono ai credenti di andare al mare;
fanno commercio con le cose relative al regno di Dio;
insegnano il rapimento segreto;
parlano in lingue a comando;
insegnano che Dio non manda malattie in alcun caso;
fanno teatro;
organizzano concerti.

Una sera invitai a casa mia il mio ‘leader’ e il capocellula, e gli feci ascoltare il pastore Lirio Porrello, pastore della Chiesa ‘Parola della grazia’ di Palermo, il quale nel corso di una sua predicazione che verteva sul dono di interpretazione delle lingue, ad un certo punto disse: ‘Ora, questa mattina, noi praticheremo quello che è scritto qui, e vi insegno come fare. Allora ‘chi parla in altre lingue, preghi di potere interpretare’. Lo vogliamo praticare? Ma cosa dobbiamo fare? Parliamo tre quarti d’ora in lingue, e aspettiamo l’interpretazione? Assolutamente no. Dobbiamo fare delle brevi frasi, e ci fermiamo, aspettando l’interpretazione. E lo faremo due, tre, quattro volte, come lo Spirito Santo ci guida. Così alza le tue mani, e in questo momento ci vogliamo rivolgere al Signore, vogliamo pregare, e come ci ha insegnato la Scrittura, lo facciamo. ‘Signore, noi ti chiediamo che tu ci fai interpretare le preghiere, i canti, i ringraziamenti, tutto ciò che noi diciamo nello Spirito, parlando in altre lingue, noi ti chiediamo che nella tua grazia tu ci concedi di poter intendere e interpretare quello che noi diciamo. Ora faremo così, lo pratichiamo. Voi parlate in lingue lo stesso tempo che parlo io, dopodiché ci fermiamo tutti quanti insieme e aspettiamo che arriva l’interpretazione’.
Essi mi risposero: ‘E che cosa ha detto di male?’ e poi si misero a calunniare il fratello Giacinto.
Ma io dentro il mio cuore sentivo diversamente da loro, perchè sentivo la verità che veniva dalla parola di DIO.
Io non facevo altro quando mi era possibile di ascoltare le predicazioni di Giacinto con la Bibbia nelle mani investigando le Scritture, e costatavo la crescita e la sapienza. Nel frattempo intanto conobbi dei fratelli che mi sostenevano nella verità.
Ho quindi organizzato delle riunioni di preghiera a casa mia con alcuni fratelli della Chiesa ‘La Parola della grazia’ ed altri fratelli che non facevano parte di quella Chiesa ma i quali a differenza dei primi si attenevano solo alla Parola, ma ogni volta vedevo che più che pregare si facevano contese, perchè quelli della Parola della Grazia contrastavano la verità, e così un bel giorno decisi che non avrei più invitato a queste riunioni coloro che non sostengono la verità.
Il 19 agosto 2012 poi ho telefonato al mio leader dicendogli francamente che molte cose che si insegnano in quella comunità non sono attestate dalla Parola di DIO, e che avevo deciso di uscire e separarmi da quella Chiesa proprio per questa ragione.
Fratelli della Chiesa La Parola della grazia, che il SIGNORE che è benedetto in eterno vi possa illuminare affinchè vi mettiate ad ascoltare e mettere in pratica tutto ciò che la Parola di DIO ci insegna.

La grazia del Signore Gesù sia con voi.

Salvatore Lopes

Se vuoi contattarmi scrivimi a: salvo0767@libero.it

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/08/27/come-dio-mi-ha-salvato-e-fatto-uscire-dalla-chiesa-parola-della-grazia/

L’ecumenismo di Corrado Salmè e del padre Giuliano avanza senza tregua

Abbiamo già visto come giorno 25 Aprile 2012 ad Adrano, all’interno di un tempio di idoli cattolico romano, Corrado Salmè abbia partecipato, assieme al padre Giuliano, ad un incontro ecumenico organizzato dal movimento cattolico del rinnovamento dello spirito. Ma nonostante i nostri chiari avvertimenti pubblici a smettere di fare ecumenismo coi cattolici romani, vi informo che quello dei Salmè non è stato affatto l’ultimo ‘abbraccio’  che essi hanno avuto con i cattolici romani; difatti Corrado Salmè parteciperà pure al XVII convegno nazionale di iniziativa di comunione nel rinnovamento carismatico cattolico che si terrà a Fiuggi dal 19 al 21 Ottobre 2012. Ecco cosa appare nella sezione ‘Itinerari’ del suo sito www.senzamisura.org/ :

(http://www.senzamisura.org/senza_misura/Itinerari.html)

Il numero di telefono che compare nell’immagine è di una certa Daniela Giorla, difatti nella sezione ‘Consiglio Nazionale di Coordinamento (C.N.C.)’ del sito ‘www.iniziativadicomunione.it‘ si può leggere quanto segue :

 (http://www.iniziativadicomunione.it/Pagine/cnc.asp)

Il suo account di facebook è questo : http://www.facebook.com/daniela.giorla e tra i suoi amici ci sono sia Corrado Salmè che il padre Giuliano.

La Giorla è stata eletta per l’anno 2012 come ‘Responsabile di animazione e preghiera’ :

Screenshot preso dall’account di facebook del gruppo ‘iniziativa di comunione’

In merito al ‘XVII convegno nazionale di iniziativa di comunione nel rinnovamento carismatico cattolico che si terrà a Fiuggi dal 19 al 21 Ottobre 2012′, ecco cosa compare nella sezione ‘Calendario Incontri 2012′ del sito  http://www.iniziativadicomunione.it/ :

Quindi è confermato da entrambi gli itinerari, quello di ‘Salmè-Senza misura’ e quello della ‘Giorla-Iniziativa di comunione’ che l’incontro ci sarà e che entrambi parteciperanno a questo evento.

Inoltre nell’immagine sottostante (presa dall’account di Giuliano Salmè) è possibile leggere una nota dello stesso dove ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla riunione ecumenica svoltasi ad Adrano il 25 Aprile 2012 e invita quei due o tre che sono ‘prigionieri dei loro schemi mentali’ a non giudicare o condannare queste cose. Poi segue un commento di approvazione di un altro pastore chiamato Enzo Reina e il ‘mi piace’ della Daniela Giorla. Giudicate voi fratelli da persone intelligenti.

Che dire..  L’ecumenismo dei Salmè evidentemente sembra non avere tregua.

Vi trascrivo ciò che dice la Parola del Signore a tal riguardo :

‘Ma quel che v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare’ (1Corinzi 5:11)

Giuliano e Corrado Salmè, ricordatevi che i cattolici romani sono degli idolatri che si definiscono nostri fratelli, quindi in accordo con le parole dell’apostolo Paolo a costoro gli si deve predicare il ravvedimento dagli idoli all’Iddio vivente e la fede in Gesù Cristo e non fare ‘comunella’ con loro come fate voi. Dunque vi esorto a smettere di ragionare e agire in questa maniera, perchè non state facendo altro che portare discredito alla verità.  Ma non capite che state illudendo tanti cattolici romani facendogli credere che siano approvati da Dio? Ma non sentite dentro di voi di contristare e contrastare lo Spirito Santo?  Ma questo è l’amore che dite di provare per le anime, facendole saltare, ridere e sbandierare bandiere; quando invece dovrebbero piangere e fare cordoglio per come hanno provocato ad ira Iddio coi loro idoli muti e sordi? Rientrate in voi stessi e abbandonate l’ecumenismo, altrimenti sarà Iddio ad abbandonare voi.

‘Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente’ (2Corinzi 6:17-18)

Salvatore Larizza

Ci si può sviare dalla verità se non si è nella verità?

Ci si può sviare dalla verità se non si è nella verità? Ci si può sviare dalla fede senza essere nella fede? Ovviamente la risposta è ‘no’. Quindi chi si svia dalla verità, ERA nella verità, e chi si svia dalla fede ERA nella fede. Ma se qualcuno vi dicesse che si può uscire da una casa, senza esserci dentro, o che uno può uscire di strada senza essere sulla strada, voi cosa gli direste? Che è un insensato.
E purtroppo di questi insensati ce ne sono molti: pensate costoro (sono quelli che sostengono la falsa dottrina ‘una volta salvati, salvati per sempre’) arrivano a rispondere alla domanda: ‘Chi perde la salvezza, ce l’ha mai avuta?’, con un secco ‘No, non l’ha mai avuta’. E perchè questo? Perchè è gente ostinata di cuore, dura di cuore e di orecchi, che rifiuta di attenersi alla Scrittura, che dice molto, ma molto, chiaramente: “Il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima” (Ebrei 10:38-39).
Ora, ascoltatemi ostinati di cuore. Qui lo scrittore dice che il giusto vivrà per fede e se si trae indietro, Dio non lo gradisce. Sta parlando del giusto, non del peccatore che è ancora morto nei suoi peccati e nelle sue trasgressioni. Il giusto è stato vivificato per fede, e quindi è vivo spiritualmente avendo la fede in Cristo. Ma ecco, che Dio avverte che se il suo giusto si trae indietro la sua anima non lo gradisce. Quindi fino a che il giusto rimane nella fede, o vive per fede, Dio lo gradisce, ma se si tira indietro Dio non lo gradisce più. Per tirarsi indietro, deve per forza di cose dunque avere cominciato a camminare con il Signore un giorno, e difatti è chiamato ‘il giusto’. E quindi il giusto è colui che essendo stato giustificato, ha preso a camminare unito al Signore, sulla via santa. Ma Dio lo ammonisce affinchè continui a camminare unito al Signore, e non torni indietro, perchè in questo caso Dio lo rigetterà. Quindi, è in questa maniera che Dio lo incoraggia a perseverare nella fede, in quanto se non persevererà sarà rinnegato e andrà in perdizione, e dice che ci sono quelli che si traggono indietro a loro perdizione, il che significa che esiste non solo l’eventualità che il giusto si tragga indietro, ma esistono dei giusti che si sono tratti indietro e sono andati in perdizione. La ragione è perchè hanno smesso di credere, hanno gettato via la fede che avevano ricevuto da Dio, che dunque era una fede vera, e non poteva essere altrimenti perchè erano dei giusti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/08/13/ci-si-puo-sviare-dalla-verita-se-non-si-e-nella-verita/